{"id":442263,"date":"2018-07-06T11:38:48","date_gmt":"2018-07-06T09:38:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=442263"},"modified":"2018-07-06T11:38:48","modified_gmt":"2018-07-06T09:38:48","slug":"savona-alla-siberia-suzuki-del-1989-beneficenza-la-pazza-impresa-luca-negro-giacomo-iachia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/07\/savona-alla-siberia-suzuki-del-1989-beneficenza-la-pazza-impresa-luca-negro-giacomo-iachia\/","title":{"rendered":"Da Savona alla Siberia su una Suzuki del 1989 per beneficenza: la pazza impresa di Luca Negro e Giacomo Iachia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cLa pi\u00f9 grande avventura motorizzata del pianeta\u201d. Cos\u00ec gli organizzatori del <strong>Mongol Rally<\/strong>, iniziativa nata nel 2004, descrivono questa corsa automobilistica unica al mondo, un viaggio di beneficenza ai limiti dell\u2019inverosimile. A cui quest\u2019anno <strong>parteciper\u00e0 anche un savonese, Luca Negro<\/strong>, in coppia con <strong>Giacomo Iachia<\/strong>, in un\u2019avventura che diventer\u00e0 anche un progetto editoriale, \u201cVialogando\u201d, e un <strong>diario di viaggio su IVG.<\/strong><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_99\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_99\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_99').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_99\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il percorso \u00e8 semplice nella sua follia: si parte da una localit\u00e0 nei sobborghi di Praga, nel cuore della Mitteleuropa, per arrivare oltre la Mongolia, ad Ulan Ude, capitale della Buriazia. Il tutto su un veicolo con cilindrata massima di 1200 cc. <strong>Un\u2019impresa ai limiti del possibile<\/strong>: il regolamento vieta l\u2019utilizzo del navigatore satellitare, non \u00e8 previsto alcun tipo di assistenza lungo il percorso n\u00e9 tantomeno vi \u00e8 un itinerario predefinito da seguire, se non quello che conduce all\u2019avventura. E cos\u00ec oggi il Mongol Rally vede la partecipazione di team da tutto il mondo, desiderosi di mettersi alla prova in quello che per molti sar\u00e0 il viaggio della vita.<\/p>\n<p>Il rally infatti \u00e8 stato pensato per essere il pi\u00f9 possibile un\u2019avventura per i partecipanti, e non \u00e8 una gara nel senso tradizionale del termine: gli organizzatori raccomandano di usare il meno possibile le autostrade per giungere al traguardo, e non \u00e8 previsto un premio per i primi arrivati. Lo spirito \u00e8 quello della solidariet\u00e0: <strong>al Mongol Rally non si partecipa per vincere ma per aiutare<\/strong> (una delle regole prevede infatti l\u2019obbligo di devolvere almeno 1000 sterline in beneficenza).<\/p>\n<p>E tra gli equipaggi al via, quest\u2019anno, ci sar\u00e0 anche un savonese: <strong>Luca Negro, dipendente della cooperativa Bazzino<\/strong> (che ha deciso di sostenerlo nel progetto). Lo attende un viaggio di 18.000 km, un ponte immaginario tra occidente e oriente attraverso 18 Paesi: \u201cL\u2019idea di questo viaggio \u00e8 del mio prossimo compagno d\u2019avventura, Giacomo Iachia \u2013 racconta Luca \u2013 ha ideato un progetto, intitolato \u2018Vialogando \u2013 travelling stories\u2019 a cui ho aderito con entusiasmo sin dal primo momento in cui mi \u00e8 stato proposto. Partiremo da Savona alla volta della Mongolia cercando di essere <strong>cronisti e testimoni del mondo che ci circonda<\/strong>: un mondo in costante evoluzione, intimamente connesso alle vite di ciascuno di noi ben prima dell\u2019avvento di internet e della globalizzazione\u201d.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479415.jpg 1024w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479415.jpg 970w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479415.jpg 660w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479415.jpg 316w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479415.jpg 150w\" data-src=\"\" alt=\"vialogando\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>I due affronteranno l\u2019incredibile viaggio a bordo di una <strong>Suzuki Santana SJ del 1989, 970 di cilindrata e 45 cavalli<\/strong>, per gli amici semplicemente <strong>\u201cPulce\u201d<\/strong>. Come nome hanno scelto <strong>\u201cColours Seekers\u201d<\/strong>, \u201ccercatori di colori\u201d che simboleggiano le sfumature culturali lungo la via della Seta. \u201c<strong>Vogliamo vedere cosa si cela dietro i nostri pregiudizi<\/strong> \u2013 spiegano \u2013 raccontare le vite e le storie di altre persone che, come noi, sono alla ricerca di un futuro migliore e testimoniare, al di l\u00e0 di ogni retorica, culture, tradizioni e speranze di popoli lontani. Vialogando \u00e8 dialogo in viaggio e viaggio nel dialogo. Partiamo per un viaggio fatto di storie e di piccoli passi verso un racconto corale e appassionato che speriamo possa essere per tutti fonte d\u2019informazione e, soprattutto, d\u2019ispirazione\u201d. Il progetto editoriale prevede un racconto testuale e visivo di tutto il viaggio sul sito <a href=\"http:\/\/www.vialogando.it\">www.vialogando.it<\/a>, sulla <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vialogando\/\">pagina Facebook<\/a> ma anche <strong>su IVG.it, con un diario di viaggio nel quale potremo seguire passo passo la loro avventura.<\/strong><\/p>\n<p>Dieci anni di differenza tra Luca e Giacomo, 10 giorni per decidere e una storia intessuta dal destino ancora tutta da scrivere: \u201cCi siamo conosciuti in un centro commerciale \u2013 raccontano \u2013 il non luogo forse perfetto per progettare grandi sogni. Speranza, angoscia, diffidenza. Venivamo da strade diverse. Uno di noi ha cullato il sogno di partire per mesi e, quando l\u2019amico con cui aveva messo le basi del progetto ha preso un\u2019altra strada, non si \u00e8 dato per vinto. L\u2019altro era reduce dal giro del mondo, dopo il quale pensava di concentrare le energie su altri progetti e appendere lo zaino al chiodo, almeno per qualche tempo. Ma la vita rimescola sempre le carte ed eccoci quindi insieme a portare avanti un progetto a cui entrambi non potevamo resistere\u201d.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479417.jpg 1024w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479417.jpg 970w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479417.jpg 660w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479417.jpg 316w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2018\/07\/vialogando-479417.jpg 150w\" data-src=\"\" alt=\"vialogando\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><strong>La partenza \u00e8 fissata da Savona marted\u00ec 10 luglio, alle ore 12.30\u00a0da piazza Sisto IV<\/strong>: passando per Genova e Milano raggiungeranno <strong>Venezia<\/strong>, da sempre fautrice di un intimo rapporto con l\u2019Oriente, come testimoniato dalla storia del suo viaggiatore forse pi\u00f9 illustre, Marco Polo. \u201cSaluteremo il Friuli-Venezia Giulia, una delle prime terre di confine che ci lasceremo alle spalle, per attraversare l\u2019Austria e raggiungere Praga \u2013 raccontano \u2013 \u00c8 nel cuore della mitteleuropa, dove ci riuniremo agli altri equipaggi partecipanti al Mongol rally, che partir\u00e0 una folle avventura verso l\u2019ignoto\u201d. Il percorso li vedr\u00e0 passare per <strong>Vienna<\/strong> e viaggiare lungo il Danubio via Bratislava per <strong>Budapest<\/strong>. \u201cEntrati in Romania percorreremo la <strong>Transfalgarasan<\/strong>, che da queste parti reputano la strada pi\u00f9 bella del mondo. Nemmeno il tempo di goderci i sinuosi tornanti che, lasciatoci alle spalle <strong>Bucarest<\/strong>, entreremo in Bulgaria, inerpicandoci lungo le viuzze in salita della pittoresca <strong>Veliko Tarnovo<\/strong>. L\u2019arrivo a <strong>Istanbul<\/strong> segner\u00e0 il primo vero crocevia tra Oriente ed Occidente\u201d.<\/p>\n<p>Da l\u00ec, dopo aver percorso le sponde del Mar Nero, i due giungeranno in <strong>Georgia<\/strong>, terra di leggende dove giunsero gli argonauti in cerca del vello d\u2019oro e dove Prometeo fu incatenato al monte Kazbegi per aver rubato il fuoco agli dei. Dal Caucaso scenderanno in <strong>Armenia<\/strong>, mentre il confine con l\u2019<strong>Iran<\/strong> segner\u00e0 anche il passaggio di testimone tra cristianesimo e Islam. \u201cCi accoglier\u00e0 con il sorriso sincero e ospitale di un popolo colto e orgoglioso, che ha forgiato la storia con l\u2019impero persiano \u2013 proseguono Giacomo e Luca \u2013 Sosteremo a <strong>Takht-i-Suleiman<\/strong>, il pi\u00f9 sacro santuario dello zoroatrismo, e nella citt\u00e0 santa di <strong>Mashhad<\/strong>, ovviamente senza dimenticarci di passare dalla meravigliosamente caotica <strong>Teheran<\/strong>. E poi il <strong>Turkmenistan<\/strong>, il deserto, la <strong>Porta dell\u2019Inferno<\/strong>. L\u2019Uzbekistan, dove visiteremo citt\u00e0 il cui solo nome evoca commerci e mercanti lungo la via della seta, quali Khiva e Buchara, e <strong>Samarcanda<\/strong>, la citt\u00e0 di Tamerlano, ultimo baluardo prima delle vette del Tagikistan\u201d.<\/p>\n<p>La M41, meglio conosciuta come Pamir Hightsway, \u00e8 <strong>la seconda strada internazionale pi\u00f9 alta al mondo, sospesi ad oltre quattromila metri di altitudine<\/strong> tra villaggi di pastori e ghiacciai. \u201cCosteggeremo il <strong>Panj river<\/strong> lungo la frontiera con l\u2019Afghanistan, adentrandoci lungo il corridoio del Wakan, poi di nuovo verso nord. <strong>Kirghizistan<\/strong>, passando per O\u0161 e il lago Issyk Kul, e <strong>Kazakistan<\/strong>, da dove, dopo un veloce transito in Russia nella regione degli Altai, entreremo finalmente in <strong>Mongolia<\/strong>. Tra paesaggi sconfinati e scanzonati, cammelli e nomadi, aquile e yurte sperdute, arriveremo a Ulan Bator con <strong>l\u2019ultimo, sospirato slancio ad Ulan Ude, nella Siberia russa<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>L\u00ec, forse, potranno finalmente riposare: \u201c<strong>Ci immaginiamo un materasso e una bottiglia di vodka<\/strong> \u2013 scherzano i due \u2013 <strong>con gli occhi stanchi e le braccia protese a brindare all\u2019avventura pi\u00f9 bella<\/strong>, quando ripenseremo a quest\u2019eterno incontro tra oriente e occidente che, a differenza del traguardo del Mongol Rally, non si fa mai raggiungere ma sempre inseguire, come un dolce miraggio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I due parteciperanno al Mongol Rally, 18 mila km tra occidente e oriente. 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