{"id":441846,"date":"2018-07-02T10:22:22","date_gmt":"2018-07-02T08:22:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=441846"},"modified":"2018-07-02T10:26:17","modified_gmt":"2018-07-02T08:26:17","slug":"alassio-ascesa-al-santuario-nostra-signora-della-guardia-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/07\/alassio-ascesa-al-santuario-nostra-signora-della-guardia-ritorno\/","title":{"rendered":"Alassio: ascesa al Santuario di Nostra Signora della Guardia e ritorno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> La<strong> Liguria<\/strong> offre splendidi itinerari per chi ama correre. <strong>Marco Frattini,<\/strong> podista che ha dovuto fare i conti con un neurinoma che gli ha provocato la sordit\u00e0, racconta nel suo sito<strong> Iovedodicorsa<\/strong> l\u2019ascesa al <strong>Santuario di Nostra Signora della Guardia <\/strong>ad<strong> Alassio<\/strong>\u00a0Scrittore, sportivo, dentista, chef ed ora anche imprenditore, Frattini ha pubblicato due libri: \u201cVedere di corsa e sentirci ancora meno\u201d e \u201cIl Mio comandamento\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_166\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_166\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ecco il racconto della sua<strong> esperienza podistica alassina.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Potrei essere un buon lupo di mare, ma da tempo il tipo da spiaggia dentro di me ha preso il largo.<\/strong><\/p>\n<p>Non che non apprezzi il piacere della vita supina su di un lettino balneare, ma ci sono tanti modi per vivere una vita in vacanza. Ad Alassio, per esempio, sale e cresce inevitabilmente la voglia di lasciarsi tutto alle spalle, correre e far fatica lungo il crinale che abbraccia il golfo.<\/p>\n<p><strong>Il sole lo prendo a modo mio, sudandomelo.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ascesa al Santuario di Nostra Signora della Guardia \u00e8 sempre li che mi attende e aspetta e non voglio deluderla. Mi lascio sopraffare dal suo richiamo.<\/p>\n<p><strong>Stessa spiaggia, stesso crinale.<\/strong><\/p>\n<p>La voglia non manca, anzi aumenta, perch\u00e9 l\u2019odore della salsedine mi elettrizza e amplifica tutte le sensazioni migliori. Dichiarato il mio obiettivo, si mette in moto la macchina organizzativa: ascendere al Santuario di Nostra Signora della Guardia.<br>\n\u00c8 un percorso che ho ripetuto pi\u00f9 volte durante i miei soggiorni ad Alassio. Le estati da top runner che mi vedevano correre a ogni ora su e gi\u00f9, come un\u2019onda umana, che tempi!<br>\nOra quei livelli sono affondati in chiss\u00e0 quale fondale, ma ho voglia di tornare a galla ed \u00e8 per questo che non riesco a fermarmi.<\/p>\n<p><strong>Pronti\u2026 via!<\/strong><\/p>\n<p>Dai bagni Lido scatta il tic al cronometro. Mi porto verso l\u2019entroterra e dallo stadio inizia la salita. L\u2019andatura \u00e8 tranquilla. A passo lento e deciso so di poter affrontare tutta l\u2019ascesa senza problemi. C\u2019\u00e8 il sole, il cielo \u00e8 azzurro e da quass\u00f9 domino il mare. Che scorci mozzafiato. Adoro questo ambiente, la sua ricca vegetazione e i suoi colori. Ulivi, fichi, rovi di lamponi e more selvatici a pi\u00f9 non posso. Ci sono nuovi casolari che ricordo bene aver visto edificare dalle fondamenta. Ora come un tempo mi chiedo quando e quanto dovranno aspettare prima di ritrovarsi a fare i conti con qualche smottamento del terreno. Ai posteri l\u2019ardua sentenza.<\/p>\n<p><strong>Caldo e sole: sono in vacanza da una vita.<\/strong><\/p>\n<p>Mi sono tolto da subito la canottiera bianca. Al mare vengo per abbronzarmi e che diamine. Corro a prendere la tintarella.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un castello stregato o incantato?<\/strong><\/p>\n<p>Ho affrontato tutti i tornanti iniziali ed eccolo l\u00ec, come sempre, pi\u00f9 rudere che mai, il fu Grand Hotel Puerta del Sol, sede di ritiri dell\u2019Italia mondiale 1982, ma da che ricordi io, abbandonato a se stesso in maniera irreversibile. Questo edificio domina e gode di una posizione unica sull\u2019altura affacciata alla baia di Alassio. A guardarlo da lontano sembra un castello magico, come quello delle favole. Via via che ci si avvicini al suo cospetto la fiaba svanisce assumendo sempre pi\u00f9 i connotati di un brutto incubo. Peccato non ci sia modo di poter tornare a sognare da quass\u00f9. \u201cC\u2019era una volta\u201d e forse non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u2026<\/p>\n<p><strong>Per sognare bisogna andare ancora pi\u00f9 alti.<\/strong><\/p>\n<p>Accantonati i sogni, rimane solo l\u2019amaro in bocca, ma la voglia di volare alti, oggi, non si riuscir\u00e0 a esaurire facilmente. Oggi non si corre: oggi si vola. Si vola alti e si continua a salire. Pi\u00f9 si sale, pi\u00f9 aumenta l\u2019adrenalina, soprattutto quando l\u2019occhio si porta all\u2019orizzonte sul mare laggi\u00f9. Ho superato da poco i resti della chiesa di San Bernardo. Un tempo questa era l\u2019unica strada di accesso alla valle di Andora e qui i devoti si fermavano a pregare e a ristorarsi. Il 23 febbraio del 1887 un terremoto ha segnato definitivamente le sorti di questo edificio e da quel giorno la chiesa venne abbandonata al suo destino. Finalmente, dopo tanti anni, ho scoperto la storia di questo sito. Ora non si prega pi\u00f9, almeno credo, ma ci si ristora. Proprio qui c\u2019\u00e8 una fontana per dissetarsi, ma la supero senza fermarmi.<\/p>\n<p>Affronto questo tratto di strada e il tempo sembra scorrere pi\u00f9 velocemente. 2 km e in un baleno ho raggiunto la pizzeria Crocetta. Solo la vista da quass\u00f9 ripaga il prezzo del coperto. Prima o poi ci verr\u00f2: dico tutte le volte che ci passo.<\/p>\n<p><strong>Il Santuario della Madonna della Guardia.<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto si apre un bivio. A sinistra salgo, a destra scendo. Le gambe reggono e ho voglia di continuare la mia fatica: ovvio che salgo. In 2 km sono al Santuario si Nostra Signora della Guardia, dove oggi, prima volta che mi capita, trovo il cancello d\u2019ingresso aperto e posso finalmente giungere fino in cima e ammirarlo. Il Santuario sorge sulle fondamenta di un antico castello romano costruito a presidio del golfo di Alassio. E\u2019 un tempio votivo voluto soprattutto dai Marinai e dagli abitanti di Alassio che, guidati dalla comunit\u00e0 benedettina del tempo, lo edificarono tra il 1100 e il 1200 dc. Non sono in decoro per visitare l\u2019interno, lo circumnavigo e decido di rientrare alla base.<\/p>\n<p><strong>La potenza \u00e8 nulla senza il controllo.<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto non mi aspetta altro che lasciar andare le gambe. I primi metri sono sempre un po\u2019 imballati. La gravit\u00e0, poi, viene in aiuto e il gesto atletico diventa pi\u00f9 fluido e sciolto. E\u2019 a questo punto che mi torna alla mente una pubblicit\u00e0 di qualche anno fa di una famosa marca di pneumatici. Si pu\u00f2 correre veloci e raggiungere anche andature elevate, ma se non si hanno i riflessi pronti e la capacit\u00e0 di governare i propri movimenti, correre in discesa pu\u00f2 essere molto pericoloso. Non sono pi\u00f9 un giovincello e qualche problema di equilibrio \u00e8 pi\u00f9 che noto. Inoltre la strada, pur non essendo trafficata, vede un costante afflusso di mezzi pesanti. Meglio che prenda le dovute precauzioni prima di trovarmi a pesce sull\u2019asfalto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che soddisfatto.<\/p>\n<p>Approdo nuovamente al Lido. Il mio amore mi aspetta, piuttosto preoccupata per via della mia assenza pi\u00f9 lunga di quella pronosticata. Le racconto quello che ho appena vissuto e oltre a sparire la preoccupazione, sul suo volto si apre un bel sorriso che illumina i miei occhi.<br>\nQuesto il mio traguardo e questa la nostra vittoria quest\u2019oggi.<br>\nChiudo questa cronaca con un detto popolare locale che interpreto a modo mio.<br>\nLasci\u00f2 cure u pesciu.<br>\nLasciare correre il pesce.<br>\nPerch\u00e9 anche i pesci sognano in qualche modo di correre e volare nel blu dipinto di blu.<\/p>\n<p>Il <strong>live tracking<\/strong> con\u00a0tutti i dettagli altimetrici di questo allenamento:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.relive.cc\/view\/g20976959687\">https:\/\/www.relive.cc\/view\/g20976959687<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto del podista Marco Frattini<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47716,32],"tags":[345,176],"class_list":["post-441846","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-atletica-sport","category-sport","tag-corsa","tag-podismo","post_cat_citta-alassio","post_tag_personaggi-marco-frattini"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/441846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=441846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/441846\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=441846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=441846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=441846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}