{"id":440924,"date":"2018-06-19T08:48:26","date_gmt":"2018-06-19T06:48:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=440924"},"modified":"2018-06-19T08:48:26","modified_gmt":"2018-06-19T06:48:26","slug":"esperia-58-pini-recisi-corso-tardy-benech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/06\/esperia-58-pini-recisi-corso-tardy-benech\/","title":{"rendered":"Esperia e i 58 pini recisi di corso Tardy e Benech"},"content":{"rendered":"<p><em>&#8220;Rosso Pistacchio&#8221; \u00e8 la rubrica di Marzia, che ama definirsi &#8220;una truccatrice struccata&#8221;. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente &#8220;leggero&#8221; in cui parlare a 360 gradi di tutto ci\u00f2 che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente, e con le illustrazioni create &#8220;ad hoc&#8221; da Giusy Ghioldi.<\/em><\/p>\n<p>Quanti uomini pu\u00f2 avere una donna prima di essere considerata una poco di buono? Tre? Cinque? Dieci? Uno solo?<br \/>\nQuanti uomini pu\u00f2 amare una donna durante la propria vita ? Tre? Cinque? Dieci? Uno solo?<\/p>\n<p>Esperia Parodi se lo chiedeva spesso al buio, nella piccola stanza di Corso Tardy e Benech, avvolta nell&#8217;enorme e inutile coperta nuziale, eredit\u00e0 della nonna Nerina e, mentre  le fronde dei pini si agitavano alla finestra, Esperia pensava che li conosceva  quegli alberi uno ad uno, come fossero persone. <\/p>\n<p>La Nerina, sua nonna, la aveva cresciuta in quella casa con le finestre sul viale, e le aveva insegnato tutto ci\u00f2 che c&#8217;era da sapere: non farsi mai vedere senza rossetto, non innamorarsi mai, non rimanere mai incinta.<br \/>\nGli uomini, loro s\u00ec, loro dovevano innamorarsi: perdere la testa, giocarsi i testicoli, essere pronti a far follie, essere pronti a sganciare.<br \/>\nAvere troppi uomini non era n\u00e9 piacevole n\u00e9 redditizio. Solo le disperate fanno cos\u00ec, diceva la Nerina, quelle del sud, pelose e scure come scimmie, e quelle senza una buona famiglia alle spalle.<br \/>\nMeglio pochi uomini affezionati, abbastanza sposati da non cercare assurde relazioni sentimentali, abbastanza infelici da cercare tra le cosce tornite di una signora benevola un po&#8217; di amore fugace, abbastanza ricchi da mantenere gli sfizi e i capricci della signora in questione.<\/p>\n<p>Nonna Nerina non ne aveva avuti tanti. Era stata brava. Esperia ne ricordava una decina di quegli zii solerti e devoti che mangiavano gli spaghetti sulla tavola immacolata della cucina, con i baffi impomatati e lo straccio da cucina come bavagliolo, per non sporcare la canottiera, che poi a mia moglie come lo spiego?<br \/>\nUna decina di zii benevoli e gentili, che le portavano un sacchettino di pomeletti o un campioncino di profumo francese, e che si presentarono tutti, silenziosi e addolorati, al funerale della Nerina, stroncata da un infarto mentre mescolava il suo famoso rag\u00f9.<\/p>\n<p>Esperia non era stata altrettanto brava.<br \/>\nNelle notti solitarie sulla sedia a dondolo ne aveva contati 58.<br \/>\nErano tanti.<br \/>\nTroppi.<br \/>\nEsperia si innamorava. E loro fuggivano.<br \/>\nE a volte fuggivano senza nemmeno pagare. Come si pu\u00f2 far pagare un uomo che si ama?<\/p>\n<p>Nella stanza in corso Tardy e Benech Esperia Parodi collezionava amori e ferite di cuore.<br \/>\nC&#8217;era stato il salumiere e poi l&#8217;avvocato, lo stagnino, il giostraio, il camallo, il sergente.<br \/>\nE poi quel faccendiere svizzero, il politico, il sarto, lo speziale.<br \/>\nEsperia li accoglieva, apriva le gambe, li soddisfava, li portava nella cucina di formica bianca e preparava loro il rag\u00f9, che era buono, ma non cos\u00ec buono come quello della Nerina.<br \/>\nE loro tornavano dalla Esperia, perch\u00e9 Esperia era bella e piacevole e il suo rag\u00f9 non era male. Ma poi Esperia si innamorava, iniziava a parlare di case, di cuori, di capanne, di bambini.<br \/>\nE loro fuggivano.<\/p>\n<p>Esperia ad ogni abbandono, scendeva nel viale, accecata dalle lacrime con un coltellino in mano, e scolpiva sulla corteccia profumata di pino, l&#8217;iniziale di colui che le aveva spezzato il cuore.<br \/>\nNe aveva contati 58.<br \/>\nErano tanti.<br \/>\nTroppi.<br \/>\nEsperia non era stata una brava puttana e sola, al buio, nella sua stanza, ascoltava le fronde dei pini che si agitavano alla finestra a ricordarle tutto quel dolore, l&#8217;amore sprecato, la sua carne ormai flaccida e consumata, il suo rag\u00f9 mediocre.<\/p>\n<p>Quella mattina Esperia Parodi si svegli\u00f2 con il rumore delle motoseghe.<br \/>\nCon fatica port\u00f2 il corpo decrepito alla finestra e vide i pini a testa ingi\u00f9.<br \/>\nTagliati, recisi, spezzati, sradicati, abbattuti, uccisi, sterminati.<br \/>\nVide il salumiere e la sua bella moglie, vide il politico che l&#8217;aveva schiaffeggiata, il camallo e la sua risata crudele, il sarto che la aveva quasi uccisa facendola abortire.<br \/>\nLi vide tutti.<br \/>\nNe cont\u00f2 58.<br \/>\nTagliati, recisi, spezzati, sradicati, abbattuti, uccisi, sterminati.<br \/>\nEsperia Parodi mor\u00ec sulla sua sedia a dondolo nella stanza di Corso Tardy e Benech il giorno stesso in cui tagliarono i pini.<br \/>\nLa trovarono avvolta in una coperta lacera, perfettamente truccata, con un dolce sorriso sulle labbra, e una pentola di scadente rag\u00f9 in cucina.<\/p>\n<p><em>&#8220;Rosso Pistacchio&#8221; \u00e8 la rubrica al femminile di IVG, ogni marted\u00ec a cura di Marzia Pistacchio: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/rosso-pistacchio\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Rosso Pistacchio&#8221; \u00e8 la rubrica al femminile di IVG: ogni marted\u00ec si parla di donne con Marzia Pistacchio<\/p>\n","protected":false},"author":18169,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[92071],"class_list":["post-440924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-rosso-pistacchio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/440924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18169"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=440924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/440924\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=440924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=440924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=440924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}