{"id":440924,"date":"2018-06-19T08:48:26","date_gmt":"2018-06-19T06:48:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=440924"},"modified":"2018-06-19T08:48:26","modified_gmt":"2018-06-19T06:48:26","slug":"esperia-58-pini-recisi-corso-tardy-benech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/06\/esperia-58-pini-recisi-corso-tardy-benech\/","title":{"rendered":"Esperia e i 58 pini recisi di corso Tardy e Benech"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cRosso Pistacchio\u201d \u00e8 la rubrica di Marzia, che ama definirsi \u201cuna truccatrice struccata\u201d. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente \u201cleggero\u201d in cui parlare a 360 gradi di tutto ci\u00f2 che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente, e con le illustrazioni create \u201cad hoc\u201d da Giusy Ghioldi.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_412\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_412\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Quanti uomini pu\u00f2 avere una donna prima di essere considerata una poco di buono? Tre? Cinque? Dieci? Uno solo?<br>\nQuanti uomini pu\u00f2 amare una donna durante la propria vita ? Tre? Cinque? Dieci? Uno solo?<\/p>\n<p>Esperia Parodi se lo chiedeva spesso al buio, nella piccola stanza di Corso Tardy e Benech, avvolta nell\u2019enorme e inutile coperta nuziale, eredit\u00e0 della nonna Nerina e, mentre  le fronde dei pini si agitavano alla finestra, Esperia pensava che li conosceva  quegli alberi uno ad uno, come fossero persone. <\/p>\n<p>La Nerina, sua nonna, la aveva cresciuta in quella casa con le finestre sul viale, e le aveva insegnato tutto ci\u00f2 che c\u2019era da sapere: non farsi mai vedere senza rossetto, non innamorarsi mai, non rimanere mai incinta.<br>\nGli uomini, loro s\u00ec, loro dovevano innamorarsi: perdere la testa, giocarsi i testicoli, essere pronti a far follie, essere pronti a sganciare.<br>\nAvere troppi uomini non era n\u00e9 piacevole n\u00e9 redditizio. Solo le disperate fanno cos\u00ec, diceva la Nerina, quelle del sud, pelose e scure come scimmie, e quelle senza una buona famiglia alle spalle.<br>\nMeglio pochi uomini affezionati, abbastanza sposati da non cercare assurde relazioni sentimentali, abbastanza infelici da cercare tra le cosce tornite di una signora benevola un po\u2019 di amore fugace, abbastanza ricchi da mantenere gli sfizi e i capricci della signora in questione.<\/p>\n<p>Nonna Nerina non ne aveva avuti tanti. Era stata brava. Esperia ne ricordava una decina di quegli zii solerti e devoti che mangiavano gli spaghetti sulla tavola immacolata della cucina, con i baffi impomatati e lo straccio da cucina come bavagliolo, per non sporcare la canottiera, che poi a mia moglie come lo spiego?<br>\nUna decina di zii benevoli e gentili, che le portavano un sacchettino di pomeletti o un campioncino di profumo francese, e che si presentarono tutti, silenziosi e addolorati, al funerale della Nerina, stroncata da un infarto mentre mescolava il suo famoso rag\u00f9.<\/p>\n<p>Esperia non era stata altrettanto brava.<br>\nNelle notti solitarie sulla sedia a dondolo ne aveva contati 58.<br>\nErano tanti.<br>\nTroppi.<br>\nEsperia si innamorava. E loro fuggivano.<br>\nE a volte fuggivano senza nemmeno pagare. Come si pu\u00f2 far pagare un uomo che si ama?<\/p>\n<p>Nella stanza in corso Tardy e Benech Esperia Parodi collezionava amori e ferite di cuore.<br>\nC\u2019era stato il salumiere e poi l\u2019avvocato, lo stagnino, il giostraio, il camallo, il sergente.<br>\nE poi quel faccendiere svizzero, il politico, il sarto, lo speziale.<br>\nEsperia li accoglieva, apriva le gambe, li soddisfava, li portava nella cucina di formica bianca e preparava loro il rag\u00f9, che era buono, ma non cos\u00ec buono come quello della Nerina.<br>\nE loro tornavano dalla Esperia, perch\u00e9 Esperia era bella e piacevole e il suo rag\u00f9 non era male. Ma poi Esperia si innamorava, iniziava a parlare di case, di cuori, di capanne, di bambini.<br>\nE loro fuggivano.<\/p>\n<p>Esperia ad ogni abbandono, scendeva nel viale, accecata dalle lacrime con un coltellino in mano, e scolpiva sulla corteccia profumata di pino, l\u2019iniziale di colui che le aveva spezzato il cuore.<br>\nNe aveva contati 58.<br>\nErano tanti.<br>\nTroppi.<br>\nEsperia non era stata una brava puttana e sola, al buio, nella sua stanza, ascoltava le fronde dei pini che si agitavano alla finestra a ricordarle tutto quel dolore, l\u2019amore sprecato, la sua carne ormai flaccida e consumata, il suo rag\u00f9 mediocre.<\/p>\n<p>Quella mattina Esperia Parodi si svegli\u00f2 con il rumore delle motoseghe.<br>\nCon fatica port\u00f2 il corpo decrepito alla finestra e vide i pini a testa ingi\u00f9.<br>\nTagliati, recisi, spezzati, sradicati, abbattuti, uccisi, sterminati.<br>\nVide il salumiere e la sua bella moglie, vide il politico che l\u2019aveva schiaffeggiata, il camallo e la sua risata crudele, il sarto che la aveva quasi uccisa facendola abortire.<br>\nLi vide tutti.<br>\nNe cont\u00f2 58.<br>\nTagliati, recisi, spezzati, sradicati, abbattuti, uccisi, sterminati.<br>\nEsperia Parodi mor\u00ec sulla sua sedia a dondolo nella stanza di Corso Tardy e Benech il giorno stesso in cui tagliarono i pini.<br>\nLa trovarono avvolta in una coperta lacera, perfettamente truccata, con un dolce sorriso sulle labbra, e una pentola di scadente rag\u00f9 in cucina.<\/p>\n<p><em>\u201cRosso Pistacchio\u201d \u00e8 la rubrica al femminile di IVG, ogni marted\u00ec a cura di Marzia Pistacchio: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/rosso-pistacchio\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Rosso Pistacchio&#8221; \u00e8 la rubrica al femminile di IVG: ogni marted\u00ec si parla di donne con Marzia Pistacchio<\/p>\n","protected":false},"author":18169,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[92071],"class_list":["post-440924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-rosso-pistacchio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/440924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18169"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=440924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/440924\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=440924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=440924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=440924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}