{"id":440782,"date":"2018-06-16T18:40:56","date_gmt":"2018-06-16T16:40:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=440782"},"modified":"2018-06-16T18:40:56","modified_gmt":"2018-06-16T16:40:56","slug":"bulli-premiati-mio-figlio-dislessico-non-vengono-garantiti-tutti-suoi-diritti-lo-sfogo-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/06\/bulli-premiati-mio-figlio-dislessico-non-vengono-garantiti-tutti-suoi-diritti-lo-sfogo-madre\/","title":{"rendered":"\u201cBulli \u2018premiati\u2019 mentre a mio figlio dislessico non vengono garantiti tutti i suoi diritti\u201d: lo sfogo di una madre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.\u00a0<\/strong>La storia che stiamo per raccontarvi (attraverso dei nomi di fantasia) \u00e8 una vicenda che mette in luce la difficili relazioni che possono sorgere tra genitori e insegnanti. Linda e Gabriele, rispettivamente madre e figlio, vivono a Vado. Il ragazzo frequenta un istituto scolastico savonese e soffre di una problematica comunemente chiamata dislessia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_641\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_641\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_641').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_641\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il disturbo viene generalmente riconosciuto gi\u00e0 nella scuola elementare. Le insegnanti, quando si accorgono della problematica, segnalano il disturbo alla famiglia che, a questo punto, ha due strade: o si rivolge privatamente ad un neuropsichiatra infantile oppure \u2013 come nel caso di Gabriele \u2013 si affida alla sanit\u00e0 pubblica mettendosi in lista d\u2019attesa presso un centro dell\u2019et\u00e0 evolutiva (in provincia ne esistono due, uno a Savona ed uno a Varazze). In quest\u2019ultimo caso, dopo il riconoscimento ufficiale del disturbo, viene rilasciato un certificato contenente le linee guida da seguire per intraprendere un percorso migliorativo.<\/p>\n<p>Il certificato rilasciato dal centro dell\u2019et\u00e0 evolutiva \u00e8 utilizzato dagli insegnati delle scuole per redigere un piano didattico su misura, calibrato in base alle esigenze del ragazzo, cos\u00ec come indicato nelle linee guida del documento.\u00a0Durante l\u2019anno scolastico appena terminato, Gabriele ha avuto difficolt\u00e0 in alcune materie: fisica e matematica in particolare. \u00a0E\u00a0Linda, dopo l\u2019esperienza vissuta con suo figlio, \u00e8 un fiume in piena e vuole denunciare un sistema che, secondo lei, non funziona.<\/p>\n<p>\u201cI piani didattici non vengono rispettati da tutti gli insegnanti e non ci sono controlli esterni \u2013 spiega \u2013 le famiglie vengono lasciate sole e per ottenere un po\u2019 di giustizia bisogna rivolgersi a degli avvocati o a dei privati professionisti\u201d. La madre di Gabriele, durante tutto l\u2019anno scolastico, ha portato avanti una battaglia per ottenere l\u2019applicazione da parte di tutti i docenti (nel suo caso, in particolare, quelli di fisica e matematica) del piano didattico previsto, arrivando anche ad inviare una lettera alla scuola e al centro dell\u2019et\u00e0 evolutiva.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u201cSa quanto costa far fare una certificazione privatamente? 250 euro! E un ricorso in tribunale? Non oso immaginare\u201d racconta sconsolata la donna.<\/p>\n<p>Linda, proprio questa mattina, \u00e8 andata a scuola per gli scrutini finali e ha scoperto, senza sorprese, che Gabriele avr\u00e0 il debito di matematica e di fisica. E la rabbia della donna, in seguito, \u00e8 dilagata apprendendo un\u2019ulteriore notizia: \u201cPer mio figlio che, date le sue problematiche, dovrebbe essere salvaguardato, certamente non aiutato, sono arrivati i debiti nelle due materie in cui i docenti non hanno assolutamente applicato il piano didattico \u2013 racconta Linda \u2013 mentre per altri due bulli della classe che, durante l\u2019anno, certamente non si sono distinti per particolari meriti, \u00e8 arrivata la piena promozione: complimenti, questa \u00e8 la scuola\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon chiedo un trattamento di favore per mio figlio, non l\u2019ho mai fatto \u2013 spiega \u2013 ma esigo che i suoi diritti e le sue pari opportunit\u00e0, cos\u00ec come sancite anche dalla stessa legge, vengano rispettate perch\u00e9, come Gabriele, tanti sono i ragazzi in tutta Italia che vivono quotidianamente queste difficolt\u00e0. E vedere dei bulli, che certamente non meriterebbero la promozione, passare davanti a tuo figlio, \u00e8 sconsolante. Ma la mia battaglia, per mio figlio e per tutti quelli come lui, non finisce qui\u201d conclude la donna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la donna non tutti gli insegnanti avrebbero rispettato il piano didattico studiato ad hoc per il ragazzo<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[657,18468,199],"class_list":["post-440782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-bullismo","tag-dislessia","tag-scuola","post_cat_citta-savona","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/440782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=440782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/440782\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=440782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=440782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=440782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}