{"id":439304,"date":"2018-05-30T14:31:31","date_gmt":"2018-05-30T12:31:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=439304"},"modified":"2018-05-31T15:09:08","modified_gmt":"2018-05-31T13:09:08","slug":"linganno-del-ti-esti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/05\/linganno-del-ti-esti\/","title":{"rendered":"L&#8217;inganno del &#8220;Ti Est\u00ec?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Perch\u00e8 non provare a consentirsi un &#8220;altro&#8221; punto di vista?<br \/>\nSenza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, &#8220;tracce per itinerari alternativi&#8221;. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<\/em><\/p>\n<p><strong>&#8220;Ti est\u00ec?&#8221;<\/strong>, &#8220;Che cos&#8217;\u00e8?&#8221; (per i puristi della lingua preciso che \u00e8 una traslitterazione dal greco) \u00e8 la domanda che Socrate, il pap\u00e0 del pensiero occidentale, poneva ai suoi interlocutori. Semplice, apparentemente ingenua, quasi ostentatamente inoffensiva nella sua quotidianit\u00e0, nasconde subdola l&#8217;inganno che sta a fondamento di tutto il pensiero filosofico e scientifico a seguire.<\/p>\n<p>In aperta polemica con i sofisti suoi contemporanei, il buon Socrate che, a scanso di equivoci preciso essere stato il mio primo amore filosofico, interrogava gli ateniesi chiedendo loro la definizione di concetti apparentemente ovvi: cos&#8217;\u00e8 il bene (e quindi il male), cos&#8217;\u00e8 il bello, l&#8217;amicizia, il giusto, e via di questo passo. \u00c8 inevitabile che i grandi specialisti del settore si sentissero in diritto ed in dovere di rispondere adeguatamente infilandosi in quel cul de sac abilmente predisposto dall&#8217;astuto esaminatore. Certo nessuno avrebbe potuto affermare che non era possibile fornire una definizione, cio\u00e8 una descrizione oggettiva ed invariabile nel tempo e nello spazio, sarebbe stata una sorta di ammissione di incompetenza e proprio al riguardo dell&#8217;argomento del quale l&#8217;interrogato era ritenuto un esperto.<\/p>\n<p>Certo, l&#8217;aver messo alla berlina i saccenti suoi contemporanei non pu\u00f2 che suscitare simpatia, quanto sarebbe utile un Socrate contemporaneo a palesare la supponenza e l&#8217;ottusit\u00e0 di tanti opinionisti e specialisti contemporanei, ma l&#8217;iconoclastia socratica nei confronti del sapere istituzionale e dei potenti sarebbe stato e continuerebbe ad esser oggi davvero spaventoso se non nascondesse un rassicurante inganno (so bene che un rassicurante inganno appare come un ossimoro concettuale, ma ora mi spiego).<\/p>\n<p>Se davvero venissero cancellate le certezze dei e nei sapienti, come potrebbe mai sentirsi il povero &#8220;uomo comune&#8221;, lo spettatore televisivo, il fruitore di internet, insomma, credo che ci siamo capiti, bene, come potrebbe sentirsi se non perso e disorientato? Ma Socrate aveva un jolly in tasca: distruggendo ogni certezza nel sapere convenzionale e superficiale, offriva una ben pi\u00f9 solida fortezza gnoseologica: questi presunti sapienti non conoscono la definizione perch\u00e8 sono ignoranti ma &#8230; la definizione esiste! Quale rassicurante fondamento per ogni procedere futuro, soprattutto perch\u00e8, pur fallendo nel tentativo, tutti comunque non avrebbero messo pi\u00f9 in discussione il fatto che l&#8217;obiettivo, forse irraggiungibile all&#8217;essere umano, doveva pur esistere.<\/p>\n<p>Ed ecco che il nostro amico poteva dare inizio alla sua attivit\u00e0 maieutica, poteva fare proprio il suggerimento delfico &#8220;Conosci te stesso&#8221;, poteva, pi\u00f9 o meno consapevolmente praticare il sublime gioco dell&#8217;assurdo fondando la filosofia sull&#8217;indagine dell&#8217;immutabile dichiarando di non scrivere nulla poich\u00e9 scripta manent ma tutto diviene e la filosofia \u00e8 perenne ricerca, poteva dare il via a quel percorso che postula l&#8217;esistenza di un chi ed un dove immutabile e perfetto, poteva &#8230; ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99780],"class_list":["post-439304","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/439304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=439304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/439304\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=439304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=439304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=439304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}