{"id":438415,"date":"2018-05-18T22:42:57","date_gmt":"2018-05-18T20:42:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=438415"},"modified":"2018-05-18T22:45:48","modified_gmt":"2018-05-18T20:45:48","slug":"elio-giulivi-burbero-dal-cuore-generoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/05\/elio-giulivi-burbero-dal-cuore-generoso\/","title":{"rendered":"Elio Giulivi: il burbero dal cuore generoso"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019et\u00e0 di 85 anni se ne \u00e8 andato per sempre Elio Giulivi, un grande personaggio sportivo che era stato presidente della Lega Nazionale Dilettanti della Federcalcio per undici anni, dal 1987 al 1998, prima dell\u2019avvento di Carlo Tavecchio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Giulivi \u00e8 deceduto all\u2019ospedale di Terni dove era stato ricoverato a fine marzo a seguito delle gravi ferite riportare in un incidente stradale avvenuto nei pressi di Capitone, il paese dove era nato e dove viveva con la famiglia. Elio era stato anche per molti anni il direttore dell\u2019Elettrocarbonium prima della grave crisi che ha coinvolto lo stabilimento di Narni, creando una squadra di calcio con lo stesso nome che arriv\u00f2 a disputare i massimi campionati dilettantistici e che \u00e8 tra le pi\u00f9 importanti societ\u00e0 dilettantistiche dell\u2019Umbria.<\/p>\n<p>Con lui alla guida della Lnd si ricorda soprattutto l\u2019imposizione dei limiti di et\u00e0 nei campionati dilettantistici, che vige tuttora. La presidenza Giulivi segn\u00f2 infatti una serie di novit\u00e0: aumentarono le squadre iscritte nel campionato interregionale, fu incrementato il limite di et\u00e0 degli under 18 e fu istituito un vincolo biennale per i ragazzi dai 12 ai 14 anni.<\/p>\n<p>Dal 1992 Giulivi promosse una serie di modifiche regolamentari, l\u2019informatizzazione dei comitati e il censimento degli impianti sportivi. Il Presidente Cosimo Sibilia, il Consiglio Direttivo e tutti gli organismi centrali e territoriali della L.N.D. hanno espresso profondo cordoglio per la sua morte. La F.I.G.C ha autorizzato un minuto di raccoglimento prima dell\u2019inizio delle gare dell\u2019attivit\u00e0 dilettantistica in programma in questo fine settimana.<\/p>\n<p>Avendo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di conoscerlo direttamente voglio parlarvi di lui, di chi era veramente e di come ha dimostrato coraggio e determinazione nell\u2019affrontare le inevitabili pene che il destino gli ha riservato. Mi riferisco ad una sentenza infamante che ci riporta indietro negli anni, alla fine dei \u201990 quando il narnese era, ufficialmente, uno dei numeri uno del calcio italiano.<\/p>\n<p>La sentenza, di appello, \u00e8 quella che fu emessa dalla terza sezione centrale d\u2019appello della Corte dei Conti, legata ad un fatto avvenuto il 1\u00b0 giugno del 1997. Ecco i dettagli.\u00a0Allo stadio di Rieti si giocava la sfida di serie D fra i padroni di casa e il Pomezia. Partita dal valore modesto se si eccettua un particolare: figurava fra quelle inserite nella schedina del Totogol, gioco in cui vinceva chi indovina le partite dove si segnava di pi\u00f9.<\/p>\n<p>La gara, tuttavia, non si dimostr\u00f2 tra le pi\u00f9 tranquille tanto che, uno dopo l\u2019altro, l\u2019arbitro Salvatore Marrazzo di Salerno dovette espellere ben cinque giocatori del Pomezia. In base al regolamento la partita avrebbe dovuto finire l\u00ec con sconfitta a tavolino del Pomezia (e, per convenzione, risultato di 2-2 sul Totogol). Invece i pochi minuti che restavano vennero tutti giocati e la gara and\u00f2 in archivio con l\u20191-0 finale in favore del Rieti. Un referto \u2018galeotto\u2019.<\/p>\n<p>A quel punto, invece di fermare tutto e dire \u00abScusate, ci siamo sbagliati\u00bb, l\u2019errore cominci\u00f2 a produrre i suoi effetti a catena: la gara venne ufficialmente inserita in schedina con il punteggio di 1-0 (anzich\u00e9 2-2) e l\u2019arbitro \u2013 dietro pressioni \u2018federali\u2019 (si diceva) \u2013 modific\u00f2 il referto di gara per renderlo regolare, nel tentativo di evitare spiacevoli intoppi e dietrofront.<\/p>\n<p>Troppo tardi: 13 agenti di polizia di Nettuno scoprirono di avere giocato la schedina vincente, quella con il 2-2 \u2018d\u2019ufficio\u2019, e reclamarono il premio di quasi 300 milioni delle vecchie lire. Premio che per\u00f2 era gi\u00e0 assegnato ad un altro concorrente sulla base del risultato \u2018fasullo\u2019. Scoppi\u00f2 il putiferio con tanto di denunce.\u00a0Quasi due anni dopo, nel 1999, il Coni si vide costretto a pagare il premio a entrambi i vincitori. La giustizia, nel frattempo, si era gi\u00e0 attivata su tutti i diversi fronti: sportivo, penale\u00a0\u2013 il procedimento si concluse nel 2007 con l\u2019archiviazione per prescrizione\u00a0\u2013 e contabile.<\/p>\n<p>Nel 2011 la Corte dei Conti della Campania condann\u00f2 i tre presunti protagonisti del fattaccio\u00a0\u2013 l\u2019ex \u2018dominus\u2019 della Lega Elio Giulivi, l\u2019ex responsabile degli arbitri Can D (ed ex arbitro internazionale) Pietro D\u2019Elia e l\u2019arbitro della gara Marrazzo\u00a0\u2013 a versare un risarcimento di 407 mila euro al Coni, e quindi allo Stato. Per Giulivi per\u00f2 arriv\u00f2 l\u2019assoluzione piena: a pagare 270 mila euro in solido, furono D\u2019Elia e Marrazzo. La vicenda per\u00f2\u00a0port\u00f2 all\u2019inchiesta anche da parte della Federcalcio che spazz\u00f2 via addirittura il presidentissimo Elio Giulivi padre-padrone di quel \u201cgiocattolo\u201d, cos\u00ec lo chiamava lui, da dieci anni.<\/p>\n<p>Siamo tutti consapevoli che fosse esuberante e travolgente, amico di politici e dirigenti sportivi, e pertanto capace di muovere tanti soldi, fare assumere decine di persone, forse troppo disinvolto nell\u2019elargire regali come telefonini ed elettrodomestici e nel dispensare voti.\u00a0 Decisivo ad esempio fu il suo adoperarsi per l\u2019elezione di Nizzola al vertice della Figc. Il suo deferimento \u00a0fu esemplare perch\u00e8 era \u00a0la prima volta che succedeva a un presidente di Lega.\u00a0Giulivi venne giudicato dalla Corte Federale, presieduta da Andrea Manzella che minacci\u00f2 di sospenderlo in via cautelare, a meno che non fosse lui a farsi prima da parte. \u201cNon rimarr\u00f2 pi\u00f9 in questo ambiente, sono veramente schifato\u201d disse Giulivi, ma non si arrese per\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cFu una congiura, una montatura: ormai ero diventato un personaggio troppo scomodo\u201d disse recentemente quando giunse la piena assoluzione per lui e per una trentina di componenti del consiglio direttivo e della giunta esecutiva in carica tra il 1988 e il 1992, accusati (e ci risiamo) di peculato. A deciderlo fu in questo caso la quarta sezione del Tribunale penale di Roma, che consider\u00f2 gli imputati non come pubblici ufficiali. La pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Gloria Attanasio, aveva sollecitato una condanna in relazione alla gestione amministrativa della Lega, con l\u2019accusa di peculato, per essersi appropriati di oltre un miliardo di vecchie lire, impegnate in particolare per acquisti di regali e per inviti a cene.<\/p>\n<p>Giulivi e Maurizio Foroni, membro del consiglio direttivo della Lega dilettanti, erano anche accusati di appropriazione indebita aggravata di denaro della Lega (oltre 200 milioni di lire), ma nei confronti di questa seconda accusa, era ormai intervenuta la prescrizione. Nessuna sentenza quindi \u00e8 mai stata in grado di incolparlo.<\/p>\n<p>Certamente Giulivi aveva un carattere forte ma questa non pu\u00f2 essere una discriminante. Quando qualcuno provava a contraddirlo, aveva la sua efficace battuta sempre pronta: \u00abHo solo da masticare il ferro, io\u00bb. Come a far intendere che per lui l\u2019esperienza era tutto, per non temere nulla. Il \u201ccommendatore\u201d (cos\u00ec veniva chiamato) del resto la sapeva lunga.<\/p>\n<p>Era nato in una modesta famiglia di Montoro, che l\u2019aveva voluto ragioniere. Ma c\u2019erano la stoffa e la voglia di non accontentarsi, cos\u00ec la scalata l\u2019ha visto prendere la laurea per poi diventare ben presto leader d\u2019azienda e arguto dirigente nel calcio. Chi come me l\u2019ha conosciuto ne ricorda i tratti di persona schietta e franca. Appariva burbero, senza peli sulla lingua, e con un cuore generoso con cui ha premiato quanti hanno collaborato con lui. Io tra quelli. Ciao Presidente!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-438415","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/438415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=438415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/438415\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=438415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=438415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=438415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}