{"id":438285,"date":"2018-05-17T16:44:47","date_gmt":"2018-05-17T14:44:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=438285"},"modified":"2018-05-17T16:44:47","modified_gmt":"2018-05-17T14:44:47","slug":"furbetto-del-cartellino-dipendente-comunale-alassio-licenziato-domiciliari-revocati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/05\/furbetto-del-cartellino-dipendente-comunale-alassio-licenziato-domiciliari-revocati\/","title":{"rendered":"&#8220;Furbetto&#8221; del cartellino, il dipendente comunale di Alassio licenziato: domiciliari revocati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Sono stati revocati gli arresti domiciliari a C.M., il cinquantaseienne accusato di truffa ai danni del Comune di Alassio perch\u00e9, secondo la Procura, timbrava il cartellino, ma poi si dedicava ad attivit\u00e0 private. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_934\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_934\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nei giorni scorsi l\u2019uomo \u00e8 stato licenziato dall\u2019amministrazione comunale alassina e, proprio alla luce di questo provvedimento, il suo legale, l\u2019avvocato Paolo Gianatti, ha chiesto una revoca della misura cautelare. Richiesta che il gip Fiorenza Giorgi ha accolto questa mattina (tra l\u2019altro la stessa istanza era stata presentata anche al tribunale del riesame che per\u00f2 non si era ancora pronunciato).<\/p>\n<p>Durante l\u2019interrogatorio di convalida di arresto, nell\u2019aprile scorso, l\u2019uomo non aveva negato le contestazioni, ma aveva imputato i suoi comportamenti alla difficile situazione personale che sta attraversando.<\/p>\n<p>In particolare, C.M., aveva spiegato di essere rimasto molto turbato dopo la perdita della mamma precisando anche che sul luogo di lavoro era abbandonato a s\u00e8 stesso visto che non riceveva indicazioni sulla mansioni da svolgere. <\/p>\n<p>Dopo l\u2019arresto l\u2019ormai ex dipendente del Comune di Alassio era stato sospeso dal servizio. Un provvedimento che, nei giorni scorsi, \u00e8 stato appunto superato dal licenziamento. Tra l\u2019altro, la scorsa settimana, C.M. non si era presentato davanti alla commissione disciplinare del Comune che doveva valutare la sua posizione nell\u2019ambito del procedimento disciplinare proprio perch\u00e9 era ai domiciliari e non aveva il permesso per farlo.  <\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa, C.M. arrivava al lavoro, timbrava regolarmente il suo cartellino, ma poi, anzich\u00e9 svolgere le sue mansioni, usciva per andare al bar oppure fare la spesa o ancora per passeggiare insieme alla moglie. Ad arrestarlo erano stati i carabinieri della stazione di Alassio al termine di diverse settimane di pedinamenti e monitoraggi degli spostamenti del dipendente pubblico.<\/p>\n<p>L\u2019indagine aveva preso le mosse dalle \u201cchiacchiere\u201d ascoltate in un bar da un militare libero dal servizio che aveva sentito alcuni clienti del locale parlare delle \u201cgesta\u201d dell\u2019operaio che si sarebbe anche vantato in giro del fatto che in orario di lavoro si dedicava ad altro. Allora i carabinieri guidati dal comandante della stazione Gianluigi Marras avevano iniziato l\u2019attivit\u00e0 investigativa che aveva permesso di smascherare il \u201cfurbetto\u201d del cartellino. In particolare, i militari avevano effettuato servizi di osservazione dal 22 febbraio al 21 marzo scorsi e, nell\u2019arco di quel periodo, avrebbero rilevato che per quindici giorni C.M. avrebbe lasciato il posto di lavoro per dedicarsi ad attivit\u00e0 private (come appunto fare la spesa oppure andare al bar). Per questo, l\u2019uomo, assunto con la mansione di operaio, era poi stato colpito da un\u2019ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal gip Fiorenza Giorgi su richiesta del pm Cristiana Buttiglione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operaio era gi\u00e0 stato sospeso dal servizio dall&#8217;amministrazione alassina<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[13556,600],"class_list":["post-438285","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-comune-di-alassio","tag-truffa","post_cat_citta-alassio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/438285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=438285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/438285\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=438285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=438285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=438285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}