{"id":437906,"date":"2018-05-14T10:05:42","date_gmt":"2018-05-14T08:05:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=437906"},"modified":"2018-05-14T10:05:42","modified_gmt":"2018-05-14T08:05:42","slug":"monte-carmo-ferito-bloccato-134-metri-nella-grotta-della-carnabuggia-impegnativa-simulazione-soccorso-del-cnsas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/05\/monte-carmo-ferito-bloccato-134-metri-nella-grotta-della-carnabuggia-impegnativa-simulazione-soccorso-del-cnsas\/","title":{"rendered":"Monte Carmo, ferito bloccato a -134 metri nella grotta della &#8220;Carnabuggia&#8221;: impegnativa simulazione di soccorso del Cnsas"},"content":{"rendered":"<p><strong>Toirano<\/strong>. Un ferito da recuperare ad un profondit\u00e0 di -134 metri, al fondo della grotta Buranco della Carnabuggia, che si trova all\u2019interno dell\u2019area speleologica del Monte Carmo di Loano. E\u2019 l\u2019emergenza che si sono trovati ad affrontare nel fine settimana appena trascorso trenta tecnici della I Delegazione Speleo del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (che fanno parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) nel corso di una importante esercitazione di soccorso.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_570\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_570\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Fortunatamente, quindi, non si trattava di una vera emergenza, ma i soccorritori si sono mossi proprio come se lo fosse stata. \u201cLa scelta \u00e8 caduta su questa cavit\u00e0 proprio perch\u00e9 presenta una ampia gamma di problematiche: dai meandri alle strettoie, al pozzi verticali, permettendo di allestire svariate tipologie di manovre a seconda del contesto, quindi particolarmente utile a fini didattici\u201d spiegano dal Soccorso Alpino.<\/p>\n<p>L\u2019esercitazione, compresa nel programma di formazione e mantenimento dei tecnici CNSAS specializzati nel soccorso in grotta ha avuto lo scopo di migliorare le competenze di tutti i tecnici e inserire i nuovi Aspiranti Operatori di Soccorso (AOS) \u2013 ammessi lo scorso autunno alla Scuola Regionale Tecnici di Soccorso Speleologico del CNSAS \u2013 all\u2019interno della squadra operativa, favorendo l\u2019interazione e la collaborazione tra i volontari.<\/p>\n<p>\u201cIn particolare \u00e8 stata impiegata una sola corda per il recupero della barella (a differenza della tecnica precedente che prevedeva due corde parallele). Questo approccio permette infatti un\u2019ottimizzazione dei materiali ma soprattutto una sostanziale diminuzione nei tempi di attrezzamento e recupero dell\u2019infortunato, fondamentali in qualsiasi situazione ma determinanti in cavit\u00e0 di grande profondit\u00e0, pur mantenendo inalterati gli standard di sicurezza di tutte le operazioni. E\u2019 stato simulato un intervento coordinato per il soccorso medicalizzato ed il recupero di un ferito infortunatosi al fondo della grotta, ad una profondit\u00e0 di -134 metri\u201d spiegano dalla delegazione Speleologica di Piemonte e Valle D\u2019Aosta.<\/p>\n<p>Le operazioni sono iniziate sabato 12 con l\u2019invio di una squadra di primo intervento partita dalla base operativa di Cuneo con il nuovo mezzo acquistato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. I soccorritori hanno tempestivamente raggiunto l\u2019ingresso del Buranco della Carnabuggia a quota 795 metri e quindi il luogo dell\u2019incidente, calandosi nella grotta con tecniche di progressione su corda.<\/p>\n<p>\u201cI membri della squadra, che ricevono periodicamente una formazione di primo soccorso oltre che tecnica, hanno condizionato il figurante mettendolo in sicurezza da eventuali pericoli ancora incombenti, stabilizzandolo e compiendo una prima valutazione delle condizioni mediche accuratamente registrate su di un\u2019apposita scheda. Contemporaneamente, \u00e8 stata predisposta una linea telefonica in grado di garantire le comunicazioni da ogni punto della grotta all\u2019ingresso e, da qui, al campo base, dove \u00e8 stata allestita la Direzione delle Operazioni. Nel frattempo sono giunte al campo base anche le squadre di tecnici ed il medico del CNSAS abilitato agli interventi in ambiente ostile provenienti dalla base operativa di Torino\u201d proseguono dal Soccorso Alpino.<\/p>\n<p>\u201cTrasmesse all\u2019esterno le condizioni del ferito, \u00e8 stato pianificato il recupero: innanzitutto con l\u2019invio all\u2019interno della grotta di personale medico che lo ha ulteriormente condizionato e predisposto per il trasporto, supervisionando le operazioni di imbarellamento. In seguito, due squadre di tecnici attrezzisti si sono alternate lungo il percorso allestendo sistemi di recupero su corda che hanno permesso alla barella col ferito \u2013 accompagnata dai tecnici barellieri e sotto la costante supervisione del medico- di risalire rapidamente ed in condizioni di sicurezza fino a raggiungere l\u2019esterno. Particolarmente impegnativa l\u2019ultima parte del recupero caratterizzata da tratti semi-verticali molto stretti che hanno richiesto sofisticati accorgimenti tecnici per la movimentazione della barella variandone l\u2019assetto da orizzontale a verticale, assicurando comunque la sicurezza ed il comfort del figurante. L\u2019esercitazione \u00e8 proseguita senza interruzioni durante la notte e si \u00e8 conclusa domenica 13 maggio con l\u2019uscita di tutti i volontari dalla cavit\u00e0\u201d concludono dalla delegazione Speleologica di Piemonte e Valle D\u2019Aosta.<\/p>\n<p>Le operazioni hanno coinvolto 30 volontari e si sono concluse con un pieno successo: i tecnici hanno avuto modo di esercitarsi sulle manovre che si sono susseguite rapidamente ed i quattro aspiranti operatori hanno collaborato attivamente in tutte le operazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esercitazione ha coinvolto trenta tecnici della I Delegazione Speleo del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese <\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[101535,946,10105],"class_list":["post-437906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-corpo-nazionale-soccorso-alpino-e-speleologico","tag-esercitazione","tag-grotta","post_cat_citta-toirano"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/437906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=437906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/437906\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=437906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=437906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=437906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}