{"id":43714,"date":"2008-12-12T12:57:02","date_gmt":"2008-12-12T11:57:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=43714"},"modified":"2008-12-13T10:40:17","modified_gmt":"2008-12-13T09:40:17","slug":"vado-piattaforma-maersk-le-ragioni-del-ricorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/12\/vado-piattaforma-maersk-le-ragioni-del-ricorso\/","title":{"rendered":"Vado, piattaforma Maersk: le ragioni del ricorso"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:9676:l]<strong>Vado Ligure<\/strong>. Annullamento, previa sospensione cautelare, di ogni atto relativo alla realizzazione della piattaforma multipurpose nel bacino di Vado Ligure. Il ricorso presentato al Tar della Liguria dal comitato Amare Vado e dall\u2019associazione Verdi Ambiente \u00e8 finalizzato a cancellare tutte le deliberazioni, le convenzioni e l\u2019accordo di programma assunti per la costruzione della nuova piastra multifunzionale, contrastata per il suo impatto lesivo dell\u2019ambiente. L\u2019impugnazione \u00e8 stata proposta dal comitato Amare Vado, composto da un centinaio di cittadini, ed \u00e8 stata sottoscritta dall\u2019associazione Verdi Ambiente, che ha come  presidente il senatore Guido Pollice e come presidente onorario il senatore a vita Rita Levi Montalcini.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_834\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_834\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ambientalisti e vadesi dissenzienti definiscono l\u2019accordo di programma, le deliberazioni conferenziali ed anche la convenzione stipulata fra Autorit\u00e0 Portuale, Maersk, Grandi Lavori Fincosit e Technital \u201cillegittimi, ingiusti, dannosi e pregiudizievoli per l\u2019ambiente, l\u2019ecosistema e il paesaggio del Golfo dei Vado\u201d. Inoltre, contestano il fatto che l\u2019accordo di programma preveda un collegamento viario in sovrappasso sull\u2019Aurelia, invece che in sottopasso, e che l\u2019esito della consultazione popolare svoltasi lo scorso 20 gennaio (in cui era emersa il dissenso della cittadinanza) non sia stato tenuto in considerazione dall\u2019amministrazione civica vadese.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019accordo di programma impugnato \u2013 spiegano i ricorrenti \u2013 \u00e8 ispirato ad una logica strettamente economicistica generalmente dannosa e smentita dai tempi e dalla relative turbolenze finanziarie; non affronta alcuna delle precise problematiche, criticit\u00e0 e compatibilit\u00e0 individuate dal Piano Regolatore Portuale. Non \u00e8 stato affrontato, ma \u00e8 conseguentemente rimasto insuperato, l\u2019esame della compatibilit\u00e0 paesistica e ambientale e neppure l\u2019aspetto idraulico, legato alla sistemazione del Torrente Segno, ha ricevuto la necessaria considerazione. La stessa salvaguardia delle spiagge e la riqualificazione del fronte a mare di Vado, che costituiscono precise condizioni dell\u2019intesa espressa dal Comune all\u2019approvazione dello strumento pianificatorio portuale, sono state subordinate e piegate alla realizzazione della piattaforma, senza l\u2019analisi dell\u2019esistenza e della congruit\u00e0 delle richieste mitigazioni e compensazioni\u201d.<\/p>\n<p>Amare Vado e gli altri attivisti rimarcano che l\u2019accordo di programma non ha ricevuto la prescritta valutazione ambientale strategica (Vas). Una valutazione che \u2013 sottolineano \u2013 \u201cdeve essere effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua adozione o all\u2019avvio della relativa procedura legislativa\u201d. \u201cNon \u00e8 stata attivata \u2013 specificano \u2013 in contrasto con le ragioni di cautela e gli obiettivi stessi della Vas e della normativa europea in materia di tutela dell\u2019ambiente\u201d. I cittadini vadesi riuniti nel fronte \u201cno Maersk\u201d sostengono poi che, prima dell\u2019avvio di interventi, il sito dovr\u00e0 essere sottoposto a interventi di bonifica e di ripristino ambientale per eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti. E\u2019 stata infatti rilevata la presenza di sedimenti caratterizzati da un certo grado di inquinamento nell\u2019area in cui verranno trivellati i pali di fondazione della piattaforma multipurpose e la situazione imporrebbe cautela nell\u2019esecuzione dei lavori nonch\u00e9 nell\u2019impiego del materiale risultante dalle trivellazioni.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esito della consultazione popolare, articolata in una serie di quesiti sottoposti ai cittadini, \u00e8 stato a stragrande maggioranza negativo per l\u2019accordo di programma, i cui interventi sono stati ritenuti \u2018negativi per Vado Ligure\u2019 con 1981 risposte su 3263\u201d ricordano gli autori del ricorso, che proseguono in base ai dati dei questionari della consultazione: \u201cLa piattaforma portuale crea problemi di rumore, inquinamento atmosferico, impatto visivo e di corretta circolazione delle acque (2106 su 3146 risposte). L\u2019incremento dell\u2019occupazione prevista non rappresenta un vantaggio sufficiente rispetto agli svantaggi (1715 su 3188 risposte). Di questa contrariet\u00e0 diffusa ed inequivocabile, il consiglio comunale non ha tenuto alcun conto ed anzi, senza fornire la bench\u00e9 minima motivazione n\u00e9 indicare le ragioni della sua opposta determinazione, con la deliberazione del 28 luglio ha approvato lo schema dell\u2019accordo di programma, i cui contenuti  avevano ricevuto il fermo dissenso della stragrande maggioranza della popolazione residente\u201d.<\/p>\n<p>Infine, i ricorrenti parlano di \u201csviamento di potere\u201d puntanto il dito contro un obbligo di astensione non rispettato in sede di consiglio comunale. Secondo quanto sostengono, due delibere sull\u2019assetto del terminal purpose e sulla riqualificazione del litorale sarebbero state approvate con la votazione di un consigliere in conflitto di interesse: \u201cSono state assunte  con la partecipazione del consigliere comunale Fortunato Raffa, che \u00e8 presidente della Societ\u00e0 Cooperativa Edilizia Dipendenti Fiat \u2013 Vado,  proprietaria o comproprietaria delle aree direttamente interessate, anche con previsioni edificatorie ed urbanizzative, dagli Schemi di Assetto Urbanistico approvati e dall\u2019accordo di programma che li recepisce\u201d. Il fatto che il consigliere Raffa non sia uscito dall\u2019aula durante la discussione e la votazione delle due deliberazioni, secondo il comitato Amare Vado,  vizierebbe gli atti stessi per violazione dell\u2019obbligo di astensione e di allontanamento.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato Daniele Granara di Genova, legale rappresentante degli oppositori e gli ambientalisti, ha chiesto al presidente del tribunale amministrativo una sospensiva in merito al ricorso contro la piattaforma. All\u2019udienza di ieri, gioved\u00ec 11 dicembre, a rappresentare il piano per la piattaforma c\u2019erano una ventina di avvocati in rappresentanza di Cgil, Cisl, Uil, Regione, Comune di Vado, Unione Industriali ed altre istituzioni favorevoli al progetto. La sospensiva preceder\u00e0 la convocazione di un\u2019udienza sul merito della questione che sar\u00e0 fissata dopo le feste di Natale e potrebbe tenersi entro la prossima primavera e comunque prima dell\u2019avvio dei lavori.<\/p>\n<p>[image:7885:c:s=1]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:9676:l]Vado Ligure. Annullamento, previa sospensione cautelare, di ogni atto relativo alla realizzazione della piattaforma multipurpose nel bacino di Vado Ligure. 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