{"id":435535,"date":"2018-04-13T15:53:47","date_gmt":"2018-04-13T13:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=435535"},"modified":"2018-04-13T19:25:07","modified_gmt":"2018-04-13T17:25:07","slug":"alassio-dipendente-comunale-manette-accusato-un-furbetto-del-cartellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/04\/alassio-dipendente-comunale-manette-accusato-un-furbetto-del-cartellino\/","title":{"rendered":"Alassio, dipendente comunale in manette: \u00e8 accusato di essere un &#8220;furbetto&#8221; del cartellino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Secondo l\u2019accusa arrivava al lavoro, timbrava regolarmente il suo cartellino, ma poi, anzich\u00e9 svolgere le sue mansioni, usciva per andare al bar oppure fare la spesa o ancora per passeggiare insieme alla compagna. Per questo, stamattina, un dipendente del Comune di Alassio \u00e8 finito in manette in esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal gip Fiorenza Giorgi su richiesta del pm Cristiana Buttiglione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_720\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_720\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nei guai \u00e8 finito un cinquantaseienne, C.M., assunto con la mansione di operaio dall\u2019amministrazione comunale alassina, che ora deve rispondere dell\u2019accusa di truffa ai danni di ente pubblico. A smascherare il presunto \u201cfurbetto\u201d del cartellino sono stati i carabinieri della compagnia di Alassio che, nelle scorse settimane, hanno monitorato e pedinato il dipendente pubblico.<\/p>\n<p>In particolare, i militari hanno effettuato servizi di osservazione dal 22 febbraio al 21 marzo scorsi e, nell\u2019arco di quel periodo, avrebbero rilevato che per quindici giorni C.M. avrebbe lasciato il posto di lavoro per dedicarsi ad attivit\u00e0 private (come appunto fare la spesa oppure andare al bar). Un comportamento che ha fatto scattare il provvedimento cautelare eseguito questa mattina dai carabinieri, proprio mentre il dipendente stava entrando in Comune.<\/p>\n<p>L\u2019interrogatorio di garanzia di C.M. \u00e8 gi\u00e0 stato fissato per luned\u00ec mattina dal gip Fiorenza Giorgi davanti al quale l\u2019uomo, se lo vorr\u00e0, potr\u00e0 replicare alle contestazioni della Procura.<\/p>\n<p>\u201cIl mio assistito \u00e8 una persona che ha avuto una serie di problemi per i quali in passato era stato seguito al centro di salute mentale. Per questo motivo abbiamo gi\u00e0 fissato una nuova visita perch\u00e9 ritengo che le condotte contestate sul lavoro, evidentemente illogiche, potrebbero essere compatibili con un suo stato di frustrazione umana per fatti accaduti di recente\u201d precisa l\u2019avvocato Paolo Gianatti che assiste il dipendente comunale finito nei guai.<\/p>\n<p>Il legale non nasconde un certo stupore per il provvedimento cautelare applicato: \u201cRitengo palesemente sproporzionata la misura cautelare degli arresti domiciliari adottata nei confronti di una persona che \u00e8 accusata di non aver lavorato correttamente come nel caso del mio assistito. Ammettendo che le accuse siano tutte vere, in un caso simile, poteva starci certamente un procedimento disciplinare ed anche un processo penale, ma applicando una misura interdittiva\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl presupposto per la misura cautelare \u00e8 che il giudice ritenga ragionevole che, a processo finito, non ci sia possibilit\u00e0 di concedere la sospensione condizionale della pena. Qui per\u00f2 si procede contro un incensurato e per un reato che, nella peggiore delle ipotesi, sarebbe una truffa ai danni dell\u2019ente per un valore di qualche centinaio di euro (con la pena che parte da un anno di reclusione). Per questo credo non ci siano i presupposti per applicare una misura cautelare per evitare la reiterazione del reato. Si poteva applicare una sospensione dal lavoro. Forse anche il comune poteva scegliere una via diversa per risolvere questa questione\u201d conclude l\u2019avvocato Gianatti.<\/p>\n<p>Ulteriori dettagli saranno resi noti dal comandante della compagnia carabinieri di Alassio, maggiore Massimo Ferrari, durante la conferenza stampa convocata per domani mattina al comando provinciale di Savona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un operaio comunale di 56 anni ora \u00e8 ai domiciliari: i carabinieri lo hanno pedinato per un mese e lo hanno visto al bar o a fare la spesa dopo aver timbrato<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[13556,600],"class_list":["post-435535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-comune-di-alassio","tag-truffa","post_cat_citta-alassio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/435535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=435535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/435535\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=435535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=435535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=435535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}