{"id":435122,"date":"2018-04-08T16:31:05","date_gmt":"2018-04-08T14:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=435122"},"modified":"2018-04-09T08:57:09","modified_gmt":"2018-04-09T06:57:09","slug":"savonese-new-york-giuseppina-facco-al-festival-del-teatro-italiano-le-guerre-angela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/04\/savonese-new-york-giuseppina-facco-al-festival-del-teatro-italiano-le-guerre-angela\/","title":{"rendered":"Una savonese a New York: Giuseppina Facco al festival del teatro italiano con &#8220;Le guerre di Angela&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Una savonese a New York. Sembra il titolo di un film, invece \u00e8 teatro. Tra il 7 ed il 21 maggio lo spettacolo \u201cLe guerre di Angela\u201d, piece scritta ed interpretata da Giuseppina Facco, parteciper\u00e0 alla quarta edizione del Festival \u201cIn Scena! Italian Theater Festival\u201d in programma in diversi teatri della Grande Mela.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_115\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_115\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_115').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_115\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nei quindici giorni di Festival sar\u00e0 presentato a New York il numero record di 12 spettacoli, dei quali otto (in italiano con sopratitoli o in inglese) di compagnie provenienti da tutta Italia, selezionati tramite bando su tutto il territorio nazionale. A questi si aggiungono due spettacoli di artisti italiani che risiedono e lavorano a New York e, come evento speciale, una produzione italiana che torna a New York a 28 anni dal debutto al La MaMa. Apre infatti il Festival Tutti non ci sono di D\u2019Ambrosi\/Teatro Patologico, nato a seguito della legge Basaglia per la chiusura dei manicomi, di cui si celebra quest\u2019anno il quarantennale.<\/p>\n<p>Tra gli spettacoli selezionati c\u2019\u00e8 anche \u201cLe guerre di Angela\u201d, testo che Giuseppina Facco ha scritto con la collaborazione dello storico fiorentino Andrea Bavecchi per la regia di Annapaola Bardeloni ed effetti sonori di Stefan Gandolfo.<\/p>\n<p>Lo spettacolo racconta \u201cun periodo storico non lontano da noi: la Grande Guerra. Il conflitto \u00e8 da poco iniziato. Gli uomini tutti partiti. A casa sono rimaste le donne: mogli, madri, figlie. Il mondo cambia, in pochi mesi. La vita di tutte le donne italiane cambia\u201d. In scena ci sono \u201cquattro donne di nome Angela. Una maestra di Udine, una contadina delle campagne prossime ai territori del confine, una giovane prostituta e una donna appartenente alla borghesia, moglie di un ufficiale. Ognuna porta con s\u00e9 storie e fatti di persone realmente vissute, che sono giunti fino a noi attraverso diari e le lettere che i soldati scrivevano dal fronte. Ognuna legata nella sua vita ad un uomo di nome Gino. Questo \u2018quartetto di voci\u2019 ci ricondurr\u00e0, attraverso le diverse esperienze e situazioni, nella guerra pi\u00f9 atroce e subdola del XIX secolo. Quattro storie intrecciate, che riportano le testimonianze di una popolazione ignara persino del perch\u00e9 si stesse andando a combattere. Gente che, ancora peggio, fu convinta da azioni propagandistiche che si sarebbe andati a combattere una guerra giusta, che si sarebbe conclusa con una semplice \u2018scazzottata\u2019 e che avrebbe visto un\u2019Italia vincitrice, insieme con le altre Potenze alleate. A chi si arruolava venivano promesse terre, denari, riconoscimenti e trionfi. Cos\u00ec, lasciando a casa famiglie, madri, mogli e figli, centinaia di migliaia di uomini partirono per non fare mai ritorno\u201d.<\/p>\n<p>Il testo prende spunto da documenti originali: \u201cI quattro personaggi e le loro vicende prendono spunto dai diari autentici di alcuni soldati al fronte e dalla corrispondenza che scambiavano con le loro famiglie rimaste a casa\u201d.<\/p>\n<p>Al progetto di Giuseppina Facco, come detto, ha collaborato lo storico e ricercatore fiorentino Andrea Bavecchi, che ha fornito \u201cimportantissime documentazioni diaristiche e che, con la sua grande conoscenza storica del periodo, ha dato un prezioso contributo di idee e testimonianze. Ha inoltre fornito un importante supporto il dottor Franco Mazzetta, medico savonese che ha permesso di integrare nel testo le lettere che sua nonna riceveva dal marito, ufficiale al fronte. Ha reso cos\u00ec possibile dare vita al personaggio di una delle quattro Angela\u201d.<\/p>\n<p>Quello che ha colpito gli autori \u00e8 stato soprattutto scoprire, attraverso le letture di documenti ritrovati, \u201cquanto in quel tempo fosse importante, per chi sapeva scrivere, lasciare testimonianza attraverso i propri diari: forse un modo per non sentirsi perduti, per non sentirsi soli. Le guerre di Angela \u00e8 un tentativo di rispondere a questo loro grido, giunto fino all\u2019epoca contemporanea, e dare voce alla loro volont\u00e0 di portare fino all\u2019attualit\u00e0 le loro storie per non farsi dimenticare\u201d.<\/p>\n<p>Lo spettacolo ha gi\u00e0 partecipato a due festival nazionali: \u201cNel 2016 al Torino Fringe Festival e nel 2017 al MilanOff. Proprio in questa seconda occasione una giuria di esperti e di pubblico lo ha selezionato per la partecipazione al festival di New York per le categorie di \u2018teatro femminile\u2019 e \u2018teatro sulla guerra\u2019.<\/p>\n<p>Per Facco, volto noto\u00a0a Savona anche per la sua attivit\u00e0 di\u00a0insegnante di recitazione nella scuola d\u2019arte dei Nati da un Sogno, una soddisfazione non da poco: \u201cLa partecipazione al festival di New York \u00e8 stata una bellissima sorpresa e una grande soddisfazione. \u2018Le guerre di Angela\u2019 \u00e8 un pezzo del mio cuore. Ha una storia molto bella e la creazione del testo \u00e8 stata densa di incontri, sorprese bellissime. Poterlo portare oltreoceano, presentarlo ai figli degli emigrati, a chi ha conosciuto la guerra in altro modo mi emoziona molto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla vita di quattro donne durante la Grange Guerra: &#8220;Il conflitto \u00e8 da poco iniziato. 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