{"id":434939,"date":"2018-04-05T15:12:22","date_gmt":"2018-04-05T13:12:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=434939"},"modified":"2018-04-05T15:12:22","modified_gmt":"2018-04-05T13:12:22","slug":"viaggio-nel-mondo-delle-parole-intraducibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/04\/viaggio-nel-mondo-delle-parole-intraducibili\/","title":{"rendered":"Viaggio nel mondo delle parole intraducibili"},"content":{"rendered":"<p><em>&#8220;L&#8217;Angolo dei Curiosi&#8221; \u00e8 la rubrica di IVG a cura di Daria Croce e Giulia Grenno per chi \u00e8 desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire.<br \/>\nA Daria e Giulia piacciono il profumo dei libri, il rumore della puntina che tocca il vinile, il buio in sala quando sta per iniziare un film, l&#8217;odore delle cartolerie, il ticchettio della macchina da scrivere, i ritratti in bianco e nero, le prospettive diverse, fermarsi col naso all&#8217;ins\u00f9.<br \/>\nSe ti piace almeno una di queste cose, prenditi una pausa insieme a noi.<\/em><\/p>\n<p>Quante volte capita di non riuscire a trovare la parola che racchiude perfettamente il nostro pensiero?<\/p>\n<p>Vorremmo parlare e raccontare di quanto viviamo e proviamo ma, alla fine, dobbiamo fare giri di parole, formulare discorsi articolati che non riescono ad arrivare al cuore di quello che vogliamo dire.<\/p>\n<p>Questo vale per tutte le lingue del mondo e ho scoperto che esistono delle parole, intraducibili, che racchiudono significati ampi, parlano di situazioni che tutti noi attraversiamo e vengono raccontate con immediatezza. Come la famosa questione del \u201cpetaloso\u201d: una parola coniata da un bambino e che riusc\u00ec a spiegare talmente bene un concetto da catturare l\u2019attenzione dell\u2019Accademia della Crusca.<\/p>\n<p>Talvolta, queste parole raccontano di tradizioni, di culture e di modi di pensare lontani dai nostri ma che diventano novit\u00e0 di cui fare tesoro. Eccone alcune che hanno saputo colpirmi e che, spero, possano incuriosirvi.<\/p>\n<p><strong>Fernweh (Tedesco)<\/strong>: nostalgia per posti in cui non si \u00e8 mai stati.<br \/>\n<strong>Komorebi (giapponese)<\/strong>: l\u2019effetto particolare della luce del sole quando filtra attraverso le foglie degli alberi.<br \/>\n<strong>Mamihlapinatapei (yaghan, linguaggio indigeno della Terra del Fuoco)<\/strong>: il gioco di sguardi di due persone che si piacciono e vorrebbero fare il primo passo, ma hanno paura.<br \/>\n<strong>Waldeinsamkeit (tedesco)<\/strong>: la sensazione di sentirsi come quando si \u00e8 soli in un bosco.<br \/>\n<strong>Utepils (norvegese)<\/strong>: stare all\u2019aperto in una giornata di sole, bevendo una birra.<br \/>\n<strong>Mbuki-mvuki (bantu)<\/strong>: la voglia di togliersi i vestiti mentre si balla per sentirsi pi\u00f9 liberi.<br \/>\n<strong>Kilig (tagalog)<\/strong>: le farfalle nello stomaco, quando si \u00e8 in presenza di qualcuno che ci piace.<br \/>\n<strong>Uitwaaien (olandese)<\/strong>: andare a schiarirsi le idee facendo una passeggiata.<br \/>\n<strong>Wabi-sabi (giapponese)<\/strong>: apprezzamento per la bellezza transitoria e imperfetta, come lo splendore fugace dei fiori di ciliegio.<br \/>\n<strong>Cafun\u00e9 (portoghese)<\/strong>: il gesto di passare gentilmente le dita tra i capelli di qualcuno.<br \/>\n<strong>Hygge (danese)<\/strong>: lo stile di un ambiente accogliente, confortevole e intimo in cui ritrovarsi, magari per ripararsi dal freddo.<br \/>\n<strong>Esprit de l\u2019escalier (francese)<\/strong>: rimuginare dopo essere rimasti zitti di fronte a un evento durante il quale avremmo voluto dire qualcosa.<br \/>\n<strong>Feierabend (tedesco)<\/strong>: la sensazione piacevole nell\u2019arrivare alla fine di una giornata lavorativa.<br \/>\n<strong>Luftmensch (yiddish)<\/strong>: un sognatore, con la testa sempre fra le nuvole.<br \/>\n<strong>Duende (spagnolo)<\/strong>: il misterioso potere di un\u2019opera d\u2019arte di colpire nel profondo una persona.<\/p>\n<p>Insomma, non sono affascinanti? Io potrei stare ore ed ore a scoprirne sempre di nuove e a sorridere pensando a come sappiano raccontare episodi di vita quotidiana in cui mi ritrovo di tanto in tanto.<\/p>\n<p>Esistono anche delle parole italiane che sono intraducibili nelle altre lingue e che nascondono significati interessanti. Ecco alcuni esempi: <strong>mozzafiato, struggimento, menefreghismo, trasecolare, rocambolesco, mereggiare, qualunquismo, pantofolaio.<\/strong><\/p>\n<p>Le mie preferite sono due parole che racchiudono concetti illuminanti e che cerco di applicare alla visione di quanto mi circonda. La prima \u00e8 una parola giapponese: <strong>&#8220;kintsugi&#8221;<\/strong> che significa letteralmente <strong>\u201criparare con l\u2019oro\u201d<\/strong>. Per i giapponesi, quando qualcosa si rompe, esso non perde valore ma ne acquisisce. Le crepe vengono saldate insieme con l\u2019oro che va a donare un valore aggiunto, una speciale seconda vita. Lo trovo un meraviglioso concetto. Perch\u00e9 quanto ci accade e scalfisce il nostro cuore e i nostri sentimenti, una volta diventata lezione, ci rendi pi\u00f9 forti, pi\u00f9 saggi.<\/p>\n<p>La seconda parola \u00e8 quella preferita dai finlandesi: <strong>&#8220;sisu&#8221;. Un misto di coraggio e spavalderia.<\/strong> Una forza che vive dentro ognuno e che porta a continuare a lottare, a perseverare nonostante le circostanze, nonostante gli imprevisti o la voglia di arrendersi. Viene considerata lo \u201cspirito finlandese\u201d e credo farebbe bene ad ognuno di noi.<\/p>\n<p>Un viaggio intorno al mondo con le sue parole pi\u00f9 affascinanti ed intriganti per questo primo gioved\u00ec di aprile. Avete gi\u00e0 trovato la vostra preferita?<\/p>\n<p>Vi auguro di trovare il vostro motto. Da ripetere in ogni momento difficile e ogni volta che celebrate i vostri successi.<\/p>\n<p><em>&#8220;L&#8217;Angolo dei Curiosi&#8221; \u00e8 la rubrica per chi \u00e8 desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire, ogni gioved\u00ec a cura di Daria Croce e Giulia Grenno: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/angolo-dei-curiosi\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L&#8217;Angolo dei Curiosi&#8221; \u00e8 la rubrica per chi \u00e8 desideroso di vedere, ascoltare, conoscere: ogni gioved\u00ec con Daria Croce e Giulia Grenno<\/p>\n","protected":false},"author":18925,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[99819],"class_list":["post-434939","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-angolo-dei-curiosi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/434939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18925"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=434939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/434939\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=434939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=434939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=434939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}