{"id":434758,"date":"2018-04-03T13:22:33","date_gmt":"2018-04-03T11:22:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=434758"},"modified":"2018-04-03T13:32:52","modified_gmt":"2018-04-03T11:32:52","slug":"velelle-regata-davvero-particolare-commento-del-direttore-dellarea-marina-protetta-bergeggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/04\/velelle-regata-davvero-particolare-commento-del-direttore-dellarea-marina-protetta-bergeggi\/","title":{"rendered":"Velelle, &#8220;una regata davvero particolare&#8230;&#8221;: il commento del direttore dell&#8217;Area Marina Protetta di Bergeggi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Bergeggi. \u201c<\/strong>Anche quest\u2019anno, un po\u2019 in anticipo rispetto al solito, si \u00e8 svolta la pi\u00f9 singolare delle regate. Dopo aver percorso centinaia di miglia in mare aperto, in un crescendo di trepidazione, la flotta \u00e8 stata pi\u00f9 volte avvistata in prossimit\u00e0 della costa da acuti osservatori: dapprima \u00e8 apparsa lungo le coste toscane, poi lungo quelle liguri, dove ha attraversato le Cinque Terre, poi Portofino, Genova e finalmente il 3 di aprile ha raggiunto le acque bergeggine\u201d. Cos\u00ec il direttore dell\u2019Area Marina Protetta di Bergeggi Simone Bava commenta il massiccio arrivo sulle coste e le spiagge savonesi delle velelle, le piccole meduse che ogni inizio primavera arrivano con la loro marea blu per poi spiaggiarsi sui nostri litorali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa mattina l\u2019arrivo proprio a Bergeggi, cos\u00ec come in molti altri comuni della riviera dove si \u00e8 verificato lo spiaggiamento. E il direttore dell\u2019Area Marina Protetta prosegue: \u201cAll\u2019improvviso il mare si \u00e8 riempito di migliaia di vele trasparenti issate su piccoli scafi di colore blu elettrico che, addossati gli uni agli altri, sono infine giunti a riva. Stremate dal lungo viaggio, le barchette sono inesorabilmente spiaggiate sospinte dai venti dei quadranti meridionali, imperlando la candida sabbia di minuscoli e coloratissimi relitti color cobalto\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 la regata delle barchette di San Pietro,\u00a0Velella velella, traversata altamente ecocompatibile: il vento le ha spinte in giro per il Mediterraneo, mentre il sole ha continuamente caricato le loro batterie; per sfamarsi hanno invece catturato alcuni animali lungo il tragitto. Normalmente si conoscono le meduse costituite da individui singoli, la\u00a0Rizostoma pulmo, la Cotyloriza tubercolata, la\u00a0Pelagia noctiluca. La barchetta di San Pietro, invece, \u00e8 una piccola colonia di polipi ascritta al gruppo degli idrozoi, facente parte del\u00a0pleuston, quella frazione del\u00a0plancton\u00a0che viene portata in giro dal vento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMedusa e polipo sono rispettivamente parte del ciclo di vita (metagenesi) di gran parte degli antozoi: la medusa, individuo sessuato, d\u00e0 origine attraverso l\u2019unione di uova e spermi al polipo, che per riproduzione asessuata (strobilazione) origina di nuovo la medusa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAl di sotto della vela proteica, deputata alla propulsione, si trova un robusto polipo (gastrozoide) adibito alla nutrizione, che si basa sulla cattura di piccoli animali planctonici (uova e larve) ad opera di polipi allungati (dattilozoidi), carichi di cellule urticanti (non abbastanza da causare dolore all\u2019uomo). Tra la bocca del gastrozoide e la fitta cintura di dattilozoidi si trovano i gonozoidi, piccoli polipi adibiti alla riproduzione: sono loro infatti a produrre per riproduzione asessuata centinaia di meduse grandi quanto una capocchia di spillo che vengono rilasciate nell\u2019acqua\u201d.<\/p>\n<p>E il direttore aggiunge: \u201cLe meduse si accrescono al di sotto della colonia \u201cmadre\u201d, grazie all\u2019energia fornita loro da microalghe simbionti che albergano nei loro tessuti: la luce solare permette alle alghe di svolgere la fotosintesi, tramite la quale producono zuccheri che vengono in parte rilasciati direttamente all\u2019interno del corpo delle meduse stesse in cambio di concime (i prodotti azotati generati dal metabolismo delle proteine). Le meduse hanno sessi separati, esistono cio\u00e8 meduse maschio e meduse femmina, che, producendo uova e spermi, danno luogo a nuovi polipi fondatori che, a loro volta, attraverso la riproduzione asessuata origineranno nuove colonie di barchette di S. Pietro. Per questo, il naufragio delle barchette \u00e8 qualcosa di assolutamente naturale: dopo aver prodotto le giovani meduse ed essersi cos\u00ec garantite la prosecuzione della specie, le velelle giungono alla fine del loro ciclo vitale e della lunga veleggiata che le ha portate a navigare per centinaia di miglia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe velelle non urticano l\u2019uomo, spiaggiano all\u2019inizio dell\u2019estate, creando un fastidio ai fruitori delle spiagge, per colpa dell\u2019odore forte generato dalla decomposizione, ma trasferiscono molta energia dall\u2019ecosistema del largo, a quello costiero. Almeno 15 specie di pesci costieri si nutrono di meduse, per non parlare dei macro invertebrati del bagnasciuga\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon perdete l\u2019occasione di osservare questo singolare spiaggiamento di massa, poich\u00e9 insieme alle velelle, sar\u00e0 possibile osservare altri singolari organismi animali, come i granchi pelagici (Planes minutus) che vivono anche su tronchi e sulle tartarughe marine e le conchiglie parassite del genere\u00a0Janthina, che in questo periodo presentano anche imponenti aggregati gelatinosi (le uova)\u201d conclude Simone Bava.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole di Simone Bava sullo spiaggiamento delle piccole meduse<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[22940,10178,100860],"class_list":["post-434758","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-area-marina-protetta-bergeggi","tag-meduse","tag-velelle","post_cat_citta-bergeggi","post_tag_personaggi-simone-bava"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/434758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=434758"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/434758\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=434758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=434758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=434758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}