{"id":433282,"date":"2018-03-14T19:39:16","date_gmt":"2018-03-14T18:39:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=433282"},"modified":"2018-03-14T19:39:16","modified_gmt":"2018-03-14T18:39:16","slug":"torino-vince-beppe-viola-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/03\/torino-vince-beppe-viola-2018\/","title":{"rendered":"Il Torino vince il Beppe Viola 2018"},"content":{"rendered":"<p>Il Toro di Sesia ha conquistato il Trofeo di Arco di Trento soffrendo sino all&#8217;ultimo minuto e dimostrando di aver nella forza mentale del gruppo la sua arma migliore.<\/p>\n<p>Ancora una volta l&#8217;eroe di giornata \u00e8 stato il giovane attaccante Niccol\u00f2\u00a0che ha trasformato un incontestabile calcio di rigore\u00a0a\u00a0pochi secondi dallo scadere degli 80 minuti regolamentari.\u00a0I granata sono cos\u00ec tornati in vetta dopo 25 anni grazie al risicato successo per 1-0 ai danni dell&#8217;ottimo Bologna, vera rivelazione.<\/p>\n<p>Non poteva che terminare cos\u00ec la 47^ edizione del Viola una tra le pi\u00f9 incerte ed equilibrate della memoria recente, un copione perfettamente rispecchiato anche dall&#8217;ultimo atto andato in scena alle 18 di marted\u00ec 13 marzo.<\/p>\n<p>A gioire al termine del confronto fra due dei club pi\u00f9 storici del calcio italiano sono stati i ragazzi 2001 del presidente Urbano Cairo, vincitori per 1-0, che come in semifinale contro il Chievo hanno trovato il gol partita solo all&#8217;ultimo respiro.\u00a0Era stato il talentino Moreo a sbloccare la sfida con il Chievo con una cannonata su punizione nella semifinale di domenica, e sui suoi piedi \u00e8 ricaduta l&#8217;enorme responsabilit\u00e0 del penalty conquistato dal Torino all&#8217;80\u00b0 minuto, per fallo di Castaldi su Bongiovanni, da poco entrato nelle fila granata. Per Moreo, torinese, 17 anni da compiere fra pochi giorni, nessun tentennamento: palla alla destra del portiere Fantoni, spiazzato.<\/p>\n<p>E cos\u00ec il prestigioso trofeo lascia Bergamo e l&#8217;Atalanta per spostarsi verso Ovest, sotto la Mole (l&#8217;ultima affermazione granata era avvenuta nel 1993, e dall&#8217;altra parte c&#8217;erano i rivali di sempre, i cugini della Juventus. In quell&#8217;anno, Marco Sesia, oggi tecnico della squadra vincitrice, debuttava in Serie A con la maglia del Toro).<\/p>\n<p>Nel pomeriggio di Arco, su un campo reduce dalla abbondante pioggia caduta poche ore prima, Bologna e Torino hanno dato vita ad un incontro piacevole, meno tattico e bloccato delle loro esibizioni fornite in semifinale: chiss\u00e0 che le parole di Damiano Tommasi e Davide Ballardini nella serata di Calcer\u00f2 non abbiano fatto breccia nei cuori di tecnici e giocatori. Lasciate che i giovani talenti abbiano spazio per esprimersi e osare, avevano detto, e Bologna e Torino ci hanno provato, in una gara con numerosi ribaltamenti di fronte, svariati errori di misura e i portieri Trombini (Torino) e Fantoni (Bologna) in grande evidenza. Un nome su tutti, l&#8217;imprendibile numero 10 felsineo, Simone Rabbi, meritatamente premiato come miglior giocatore del torneo: piedi, corsa e tenacia ci sono gi\u00e0, se aggiunger\u00e0 il fisico sentiremo parlare di lui.<\/p>\n<p>\u00c8 stata una finale combattuta, intensa sul piano fisico ma anche apprezzabile tecnicamente. I granata sono partiti subito forte e al 10&#8242; solo la traversa ha negato il vantaggio sul tiro di Garetto. Sceso in campo con il 4-4-2, il Torino ha messo in mostra buone trame di gioco e la grande spinta sulle corsie laterali, con l&#8217;esterno Spaneshi a tratti irresistibile sulla fascia destra. Il Bologna reagiva con gli spunti dei suoi gioiellini Adusa (generoso, ma spesso egoista) ma soprattutto Rabbi, sempre pericoloso con la palla al piede.Nella ripresa il mister del Torino Marco Sesia cambiava faccia al centrocampo, sostituendo praticamente tutti gli uomini e nell&#8217;ultimo quarto giocava anche la carta Del Bianco. Continuava la supremazia fisica e tattica del Torino ma era Rabbi nel finale a concludere in modo spettacolare ma sfortunato, con la palla che colpiva il palo interno. Pareggiato il contro dei legni la partita sembrava destinata alla lotteria dei rigori quando in pieno recupero il difensore del Bologna Castaldi si faceva prendere il tempo da Bongiovanni e lo atterrava in area. Rigore netto, che Moreo trasformava con sicurezza. Titoli di coda.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 fantastico alzare al cielo un trofeo cos\u00ec prestigioso&#8221;, ha dichiarato il match-winner Niccol\u00f2 Moreo. &#8220;Dedico il successo allo staff, ai miei compagni e ai miei genitori che non hanno mai smesso di incoraggiarmi&#8221;. Entusiasta al termine del match anche l&#8217;allenatore del Torino, Marco Sesia: &#8220;\u00c8 stata una finale sofferta nella quale ha regnato l&#8217;equilibrio \u2013 afferma l&#8217;ex centrocampista \u2013 e credo onestamente che il risultato pi\u00f9 equo fosse il pareggio. Siamo stati caparbi ad inseguire il successo fino all&#8217;ultimo respiro. \u00c8 la vittoria di un gruppo che non ha mai smesso di crederci in un torneo che si \u00e8 contraddistinto per un&#8217;organizzazione ottimale in una citt\u00e0 incantevole come Arco&#8221;.<\/p>\n<p>Si chiude quindi in bellezza un&#8217;altra riuscita edizione, anche quest&#8217;anno seguita da ogni angolo d&#8217;Italia (e non solo) grazie alla copertura in live streaming di tutte le gare da parte di PMG Sport. Un successo tecnico e organizzativo sottolineato dalle parole del presidente Marco Benedetti: &#8220;Complimenti al Torino, vincitore di questa combattuta ed entusiasmante edizione e al Bologna degna avversaria sino all&#8217;ultimo atto . Una finale che ha visto fronteggiarsi due club storici del nostro calcio, legati alla manifestazione ormai da decenni, come testimonia l&#8217;Albo d&#8217;Oro. Anche quest&#8217;anno, abbiamo avuto l&#8217;onore di ospitare club fra i pi\u00f9 blasonati d&#8217;Italia, e accogliere societ\u00e0 straniere di livello come il Partizan Belgrado ed il Brondby. Gli eccellenti feedback che abbiamo ricevuto da tutte le societ\u00e0 ci riempiono d&#8217;orgoglio, e ci incoraggiano a fare ancora meglio nell&#8217;edizione numero 48&#8221;.<\/p>\n<p>Festa per tutti quindi, festa per un calcio italiano che ha voglia e bisogno di ripartire, e guarda ai settori giovanili per trovare i protagonisti di domani. Il &#8220;Beppe Viola&#8221; ci dice che una nuova nidiata di giovani esiste, dotata di potenziale tecnico, grinta e personalit\u00e0, ma a questi giovani nemmeno diciassettenni serve pazienza, e qualcuno che gli dia fiducia.<\/p>\n<p>Ecco il tabellino della finalissima<\/p>\n<p>Bologna &#8211; Torino 0-1<\/p>\n<p>Bologna: Fantoni, Barnab\u00e0, Mazia (37\u2032 st Montebugnoli), Beltrame, Castaldi, Portanova, Djwombo Adusa, Benincasa (17\u2032 st Rocchi), Rabbi, Capitanio (40\u2032 st Rosso), Bertollo. A disp.: Garoia, Mele, Maniglio, Celentano, Di Stefano, Casciola. All.: Boschin.<\/p>\n<p>Torino: Trombini, Cuoco (1\u2032 st Rotella), Enrici, Morra Bean, Moreo, Ricossa, Garetto (11\u2032 st Celesia), Montenegro (31\u2032 st Bongiovanni), Tesio (1\u2032 st Sandri), Kone (11\u2032 st Del Bianco), Spaneshi. A disp.: Lewis, Masoello Perlino, Savino. All.: Sesia.<\/p>\n<p>Arbitro:\u00a0Piccinini di Forl\u00ec (Menolli-Parisi di Rovereto)<\/p>\n<p>Reti:\u00a040\u2032 st Moreo (T) su rigore.<\/p>\n<p>Note: spettatori 500 circa. Ammoniti Cuoco (T), Moreo (T), Sandri (T), Montenegro (T), Capitanio (B), Barnab\u00e0 (B). Angoli: 2-7. Recupero: 0\u2032 + 4\u2032.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-433282","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/433282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=433282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/433282\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=433282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=433282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=433282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}