{"id":433036,"date":"2018-03-11T15:46:26","date_gmt":"2018-03-11T14:46:26","guid":{"rendered":"\/\/www.ivg.it\/?p=433036"},"modified":"2018-03-11T15:46:26","modified_gmt":"2018-03-11T14:46:26","slug":"pronto-salone-dellagroalimentare-finalborgo-programma-della-14-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/03\/pronto-salone-dellagroalimentare-finalborgo-programma-della-14-edizione\/","title":{"rendered":"Tutto pronto per il Salone dell&#8217;Agroalimentare di Finalborgo: ecco il programma della 14^ edizione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure<\/strong>. Venerd\u00ec 16 marzo torna il Salone dell\u2019Agroalimentare Ligure a Finalborgo. La 14^ edizione del Salone annuncia una nuova energia, che passa dalla presenza di aziende agricole \u201cstoriche\u201d per arrivare a nuove realt\u00e0 che evidenziano come il passaggio generazionale nel settore enogastronomico sia vivo e vitale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_51\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_51\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nel 2018 il Salone dell\u2019Agroalimentare Ligure ha avuto il grande onore di essere inserito come unico evento della Provincia di Savona nel calendario del programma ministeriale Anno del Cibo 2018 a cura del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo. L\u2019evento segnalato dalla Regione Liguria, partner della manifestazione, \u00e8 presente con materiale foto-descrittivo sul sito del Ministero\u00a0www.beniculturali.it.<\/p>\n<p><strong>Anno del cibo italiano \u2013 dal sito del Ministero dei Beni culturali<\/strong><br>\nUn calice di vino nella mano di Bacco, piatti abbondanti di cacciagione, pesci e crostacei per un banchetto luculliano, ceste ricolme di grappoli d\u2019uva, pani, mele e melograni, cascate di ciliegie di tutti i pantoni di rosso. \u00c8 l\u2019arte a riconoscere per prima la valenza culturale del cibo, il suo valore simbolico, sociale ed estetico, oltre che vitale, dall\u2019epoca greco-romana fino all\u2019avvento del barocco e al contemporaneo. Cos\u00ec il Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, insieme al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, inaugura il\u00a02018 Anno del Cibo Italiano\u00a0con una campagna social tutta incentrata su alimenti e piatti d\u2019autore, quelli realizzati con tempera e chiaro scuro, in marmo o su ceramica, belli da concepirne profumo e gusto. Annunciato dai Ministri Franceschini e Martina lo scorso giugno, il 2018 Anno del Cibo Italiano valorizzer\u00e0 e promuover\u00e0 l\u2019intreccio tra cibo arte e paesaggio, che rappresentano i migliori attrattori culturali del nostro Paese.<\/p>\n<p>L\u2019account Instagram @museitaliani posta e condivide circa 50 locandine digitali, tra le quali figurano la stele di Karo al Museo Egizio di Torino, la Cena con sponsali di Gherardo delle Notti, la Natura morta con peperoni e uva di Giorgio De Chirico, cos\u00ec come le sculture di Darren Bader al Museo Madre di Napoli e i manifesti pubblicitari conservati al Museo Salce di Treviso. Non potevano poi mancare l\u2019Ultima Cena di Leonardo, gli affreschi di Pompei, le nature morte della Villa Medicea di Poggio a Caiano e i dipinti della Scuola Napoletana. Le regole della campagna social non cambiano: continua l\u2019invito a visitare gli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani, a cercare, fotografare e condividere il tema del mese con l\u2019hashtag\u00a0#annodelciboitaliano.. La condivisione delle foto diventer\u00e0 un reportage collettivo che, attraverso il cibo, racconter\u00e0 anche la storia della nostra societ\u00e0, l\u2019evoluzione del gusto, evidenziando quanto il patrimonio enogastronomico faccia parte dell\u2019identit\u00e0 italiana. Tutte le locandine della campagna dedicata all\u2019#annodelciboitaliano sono disponibili su:\u00a0www.beniculturali.it\/annodelciboitaliano.<\/p>\n<p>La nuova immagine del Salone 2018 sposa perfettamente l\u2019idea del programma ministeriale, con la pubblicazione di cartoline dedicate ai prodotti locali, di cui con protagonista il Pesto al mortaio a cui \u00e8 dedicata la settimana del Salone. Quasi ogni giorno,\u00a0 a partire da gennaio 2018, sulla pagina facebook del Salone dell\u2019Agroalimentare Ligure \u00e8 stata pubblicata una \u201cCartolina dal Salone\u201d con immagini monotematiche per creare un focus su alcuni prodotti presenti al Salone 2018.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno l\u2019area dedicata al Pesto sar\u00e0 ampliata; all\u2019interno del Complesso Monumentale di Santa Caterina sar\u00e0 allestita l\u2019Area Pesto e dintorni\u00a0che comprende, come ogni anno, fin dalla prima edizione:\u00a0 il Carruggio del Pesto, il Pesto Corner e una lunga tavolata\u00a0per la sfida del Pesto al Mortaio con un\u2019area denominata \u201cFirma e Pesta\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019area sar\u00e0 allestita per festeggiare la \u201cSettimana del Pesto\u201d e supportare la candidatura del Pesto al Mortaio nei confronti della Commissione Interministeriale italiana al fine di farlo diventare Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0. Il Salone dell\u2019Agroalimentare Ligure, organizzato a Finale Ligure, \u00e8 una manifestazione nata quattordici anni fa, dedicata ai prodotti tipici liguri.<\/p>\n<p>L\u2019evento, tradizionalmente, \u00e8 organizzato a Finalborgo, uno dei Borghi pi\u00f9 Belli d\u2019Italia, all\u2019interno del Centro Storico medievale e nel Complesso Monumentale di Santa Caterina.<\/p>\n<p>La manifestazione, per volont\u00e0 degli organizzatori, si \u00e8 ampliato negli anni seguendo la filosofia di dare sempre maggior risalto al territorio ed alle peculiarit\u00e0 enogastronomiche locali. Le aree espositive saranno ampliate e coinvolgeranno anche la Nuova\u00a0 Piazza \u00a0di Porta Testa. Per l\u2019occasione la piazza sar\u00e0 dedicata ai pi\u00f9 piccoli con la presenza di alcuni animali della fattoria, oltre ad ospitare Piazza Italia dedicata ai prodotti provenienti da fuori Liguria, che da due anni sono inseriti nella manifestazione per offrire una pi\u00f9 vasta gamma di proposte ai visitatori. Il Salone, da due anni, ha aperto le porte alle altre regioni e nel 2018 ha creato un sodalizio con il Piemonte per creare un collegamento tra terra e mare. Il nostro territorio sar\u00e0 ospitato in alcune aree del Piemonte attraverso una partnership con realt\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Il programma prevede l\u2019apertura\u00a0 della manifestazione in data venerd\u00ec\u00a016 marzo\u00a0alle ore 16.00 per il pubblico. La cerimonia di inaugurazione si svolger\u00e0 alle ore 16.30 presso i\u00a0Chiostri di Santa Caterina\u00a0dove \u00e8 previsto il taglio del nastro, a seguire la presentazione di un filmato dedicato all\u2019Olio ligure ed il saluto delle Autorit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019Auditorium dei Sapori.<\/p>\n<p><strong>BtoB Prodotti di Liguria Workshop tra domanda e offerta<\/strong><br>\nNel pomeriggio del 16 marzo, presso la Sala Liguria si svolger\u00e0 il\u00a0BtoB\u00a0 Prodotti di Liguria, si tratta di incontri d\u2019affari tra operatori professionali (domanda e offerta). L\u2019offerta \u00e8 costituita dai prodotti tipici liguri delle aziende presenti al Salone 2018. La domanda \u00e8 costituita da operatori professionali, operatori turistico-ricettivi, ristoratori, albergatori, gda, commercianti, grossisti, esportatori, agenti di vendita o promotori e catering. Si tratta di un ulteriore slancio che il Salone, in collaborazione con la Camera di Commercio Riviere di Liguria, vogliono dare all\u2019economia delle imprese del territorio. L\u2019evento \u00e8 organizzato in collaborazione con l\u2019Unione Provinciale Albergatori per dare l\u2019opportunit\u00e0 agli albergatori locali di incontrare sempre pi\u00f9 produttori liguri qualificati ed inserire un numero sempre pi\u00f9 ampio di prodotti del made in Liguria nelle strutture ricettive.<\/p>\n<p>Sempre il giorno dell\u2019inaugurazione alle ore 17.00 presso la Sala delle Capriate si terr\u00e0 un seminario del Progetto Dimostrativo\u00a0T.Tub&r:<\/p>\n<p>Tartufaie: Tutela Biodiversit\u00e0 & Recupero. Dimostrazione di tecniche innovative per la salvaguardia e il recupero produttivo delle tartufaie naturali di tartufo bianco pregiato.\u00a0L\u2019evento fa parte del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale l\u2019Europa investe nelle zone rurali ed \u00e8 a cura di E.L.Fo. \u2013 Ente Ligure di Formazione,\u00a0 Progetto T.Tub&r, Associazioni Tartufai e Tartuficoltori Liguri e Universit\u00e0 di Genova.<\/p>\n<p>L\u2019incontro prevede tre interventi:<br>\nBiologia sei funghi ipogei micorrizici: esigenze e criticit\u00e0 nelle tartufaie naturali<br>\nProf.ssa Mirca Zotti esperta micologa e docente e ricercatrice presso DISTAV Universit\u00e0 degli studi di Genova.<br>\nProtocollo di gestione per la salvaguardia e il recupero delle tartufaie naturali di T.magnatum\u00a0Dott. Simone Di Piazza Ph.D, esperto micologo e ricercatore presso DISTAV Universit\u00e0 degli studi di Genova.<\/p>\n<p>Le tartufaie naturali della Valbormida: situazione attuale, ricadute economiche, possibili interventi di miglioramento\u00a0Per. Agrario Maurizio Bazzano \u2013 ATTL<br>\nAl termine dell\u2019incontro verr\u00e0 offerto un rinfresco con\u00a0 degustazione di tartufi per tutti i partecipanti.<\/p>\n<p>Alle 17.30 ci sar\u00e0 un intervento di Alfonso Cioce di ALPA (Associazione Regionale dei produttori audiovisivi) sul tema: \u201cMarketing e promozione attraverso lo strumento del Product Placement Cinematografico\u201d.<\/p>\n<p>Il\u00a0Product Placement\u00a0\u00e8 una forma di comunicazione commerciale che consiste nell\u2019inserire o nel fare riferimento a un prodotto (a un servizio o a un marchio) all\u2019interno di un contenuto narrativo gi\u00e0 precedentemente costituito ed architettato, quale pu\u00f2 essere ad esempio un film cinematografico, un programma di intrattenimento televisivo, un videogioco, ecc.., riuscendo ad integrarsi e addirittura ad interagire con esso. Tale inserimento avviene\u00a0 (di norma) dietro pagamento di un corrispettivo da parte dell\u2019azienda che viene ad essere pubblicizzata. Il\u00a0Product placement\u00a0pu\u00f2 essere attuato attraverso diverse tipologie.<\/p>\n<p>Visuale\u00a0(screen placement): si posiziona il marchio in primo piano rendendolo ben riconoscibile da parte dello spettatore, bastano poche inquadrature affinch\u00e9 il ricordo rimanga impresso nella sua mente, se posizionato sullo sfondo occorrer\u00e0 aumentare la durata e il numero di inquadrature affinch\u00e9 si possa ottenere lo stesso effetto di cui sopra.<br>\nVerbale\u00a0(script placement): il marchio viene richiamato dai protagonisti del prodotto audiovisivo e cattura l\u2019attenzione dello spettatore, il brand viene affiancato alla reputazione del protagonista che lo cita. Questa forma di product placement \u00e8 meno frequente rispetto a quella visuale, ma l\u2019effetto che provoca \u00e8 senz\u2019altro pi\u00f9 incisivo, in particolar modo se inserito correttamente nel contesto del film.<br>\nIntegrato\u00a0(plot placement): \u00e8 la forma di product placement pi\u00f9 potente e coerente con la sua natura, si differenzia dalla pubblicit\u00e0 in quanto si tratta di un inserimento nato da una collaborazione tra azienda e produzione tale da integrarlo adeguatamente all\u2019interno della trama, il prodotto si integra all\u2019interno del film diventando parte della trama se non addirittura il protagonista principale.<\/p>\n<p>Questo appuntamento rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 in pi\u00f9 per le imprese liguri di entrare in contatto con nuove forme di comunicazione per valorizzare i promuovere i prodotti tipici locali.<\/p>\n<p><strong>I laboratori della Sala Liguria<\/strong><\/p>\n<p>Presso la Sala Liguria sabato 17 e domenica 18 marzo si svolgeranno degli incontri tematici che vanno oltre il concetto di laboratorio di degustazione. Il nuovo taglio degli incontri \u00e8 molto cambiato per introdurre i visitatori in un contesto legato al territorio di produzione dei prodotti che vengono messi in degustazione.<\/p>\n<p>Sabato 17 marzo alle ore 10.30 si svolger\u00e0 l\u2019incontro dal titolo \u201cLa terra che mangio\u201d, l\u2019evento sar\u00e0 introdotto da Giorgio Oddone, Vice Presidente della Genova Liguria Film Commission, la Fondazione che ha curato gran parte dei video promozionali del made in Liguria, a partire dal filmato dedicato al basilico per arrivare a quello sull\u2019olio che sar\u00e0 presentato in occasione dell\u2019inaugurazione. Relatore dell\u2019incontro sar\u00e0 il Prof. Gerardo Brancucci del Dipartimento di Architettura e Design della Scuola Politecnica dell\u2019Universit\u00e0 di Genova. Al Prof. Brancucci seguir\u00e0 la presentazione del libro\u00a0Cose de mangi\u00e2\u00a0a cura del Prof. Franco Bampi, famoso esperto di dialetto genovese e Console generale alla Presidenza de \u201cA Compagnia di Xeneixi\u201d.<\/p>\n<p>Al termine dell\u2019incontro si svolger\u00e0 la degustazione guidata\u00a0\u201cI vini dell\u2019Aquila\u201d\u00a0a cura di Vincenzo Comelli dell\u2019Azienda Vitivinicola Casanova di Finalborgo.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio alle ore 16 si svolger\u00e0 l\u2019incontro sul chinotto di Savona\u00a0 a cura della Rete di Imprese Il\u00a0Chinotto nella Rete, a cui seguir\u00e0\u00a0\u201cBianchi o Rossi, una bella sfida\u201d\u00a0una degustazione di vini a cura dell\u2019Azienda Ganaghello di Castel San Giovanni (PC).<\/p>\n<p>Il\u00a0Chinotto nella Rete, rappresenta un pool di aziende accomunate dall\u2019amore per questo straordinario agrume presidio SlowFood, emblema di gusto e raffinatezza ed uno dei simboli della citt\u00e0 di Savona. L\u2019obiettivo principale della rete \u00e8 quello di promuovere il Territorio ligure e tutte le sue eccellenze, seguendo il fil rouge del chinotto, grazie alla popolarit\u00e0 ed alla simpatia, che questo prezioso frutto riscuote sia nei confronti del pubblico pi\u00f9 giovane che di quello pi\u00f9 maturo. Aderiscono alla rete delle imprese del Chinotto di Savona diversi produttori: dai vivaisti al trasformatori, sia di prodotti food, di prodotti cosmetici ed di originali oggetti di design strettamente correlati alla storia di questo prezioso agrume, oltre ad un\u2019agenzia viaggi e un editore con cui sono nati i \u201cTour del Chinotto\u201d, escursioni tra le vie del gusto, arte e cultura. Superando i limiti dell\u2019individualismo ed unendo gli sforzi in una proficua e reciproca collaborazione, \u00e8 stato ideato un programma che, permette di sostenere e sviluppare tutta la filiera dall\u2019implementazione di nuove coltivazioni, alla trasformazione dei prodotti, investendo nella promozione del territorio, della storia e dei prodotti a base di chinotto, per valorizzare e tutelare questa grande eccellenza. Abbiamo selezionato i prodotti migliori di ciascun produttore per realizzare una linea d\u2019eccellenza che possa rappresentare al meglio questa grande tradizione esaltando il chinotto soprattutto come lifestyle d\u2019eccellenza, un progetto organico e strutturato atto ad esportare l\u2019eccellenza savonese in Italia e all\u2019estero, un binomio imprescindibile legato alla storia stessa di questa straordinaria pianta.<\/p>\n<p>Grazie agli eventi e alle iniziative realizzate dalla Rete del Chinotto in collaborazione con istituzioni e altre realt\u00e0 commerciali, \u00e8 nato un grande interesse intorno a queste specialit\u00e0, che ha dato un impulso non solo alla diffusione di nuovi prodotti, ma anche ad un fenomeno \u201ccult\u201d di riscoperta che ha visto il chinotto protagonista di blog e social network di cultori, golosi e appassionati.<br>\nDietro questo fenomeno c\u2019\u00e8 il gusto per la riscoperta delle radici pi\u00f9 autentiche del territorio e delle sue tipicit\u00e0 e il piacere di rivivere atmosfere e rituali sociali del passato, attraverso prodotti, sapori e oggetti capaci di trasmettere forti emozioni pi\u00f9 che mai vive nel presente<\/p>\n<p><strong>Una chicca del Salone \u2013 il moscato si fa secco\u2026<\/strong><br>\nNella giornata di domenica 18 marzo la mattinata sar\u00e0 dedicata ad un ospite del Salone\u00a0l\u2019Alto Monferrato, territorio patrimonio dell\u2019Unesco. In questa occasione sar\u00e0 presentata una novit\u00e0 assoluta dell\u2019Alto Monferrato,\u00a0l\u2019Asti Secco. Si tratta di una vera sfida del territorio piemontese che al Salone vedr\u00e0 la presenza del Presidente della Provincia di Alessandria e Sindaco di Cassine Gianfranco Baldi, del Presidente Unione Alto Monferrato Acquese e Sindaco di Castel Rocchero (AT) Luigi Iuppa, del Sindaco di Ricaldone (AL), Massimo Lovisolo e del Sindaco di Alice Bel Colle Gianfranco Martino (AL), oltre alla presenza delle aziende produttrici di moscato e Asti Secco che si occuperanno della degustazione dei prodotti vitivinicoli dell\u2019Alto Monferrato.<\/p>\n<p>L\u2019Asti Secco\u00a0\u00e8 nato dall\u2019esigenza del territorio famoso per i vini dolci, di presentare una proposta di vino che possa essere consumato dall\u2019antipasto in avanti. L\u2019Asti Secco Docg\u00a0nasce dall\u2019uva Moscato bianco e da un progetto di ricerca che si \u00e8 avvalso delle migliori professionalit\u00e0 e competenze per la valorizzazione di quest\u2019uva unica. La tecnica di spumantizzazione alla cui messa a punto ha contribuito il laboratorio di ricerca del\u00a0Consorzio di Tutela, prevede particolari condizioni di permanenza con lieviti selezionati che portano ad avere un quadro gustativo ed olfattivo equilibrato ed armonioso. Il risultato \u00e8 unico e sorprendente. Con una spuma particolarmente fine e persistente, l\u2019Asti Secco\u00a0dona al palato una sensazione di freschezza che ne consente il consumo a tutto pasto. Al naso si possono apprezzare delicati aromi floreali (acacia, lavanda, salvia) e fruttati (mela, pera, banana).Ottimo come aperitivo, l\u2019Asti Secco si abbina facilmente a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e a primi piatti, come il risotto.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio si svolger\u00e0 un incontro dal titolo\u00a0\u201cSostenibilit\u00e0, prodotti locali e sapori genuini\u201d\u00a0a cura di Graziano Consiglieri direttore di Vivere Sostenibile Liguria Ponente a cui seguir\u00e0 la degustazione di Vini e formaggi dalla Liguria al Piemonte a cura dell\u2019Az. Agricola Lavag\u00e8 di Rossiglione (GE) e dell\u2019Azienda Agricola Ghera di Molare (AL).<\/p>\n<p><strong>Il tema del caff\u00e8, il Salone lo approfondisce cos\u00ec\u2026<\/strong><br>\n<strong>ESPRESSO ITALIANO CHAMPION<\/strong><\/p>\n<p>A partire da venerd\u00ec 16 marzo sar\u00e0 allestita la sala del caff\u00e8 a cura dello storico marchio ingauno \u201cLa Genovese\u201d presso l\u2019Oratorio de\u2019 Disciplinanti. Il programma della Sala prevede sabato 17 marzo alle ore 10,30 l\u2019incontro sull\u2019Espresso Italiano Champion,\u00a0la gara di baristi con unica tappa in Liguria; mentre domenica sempre alle ore 10.30 si svolger\u00e0 l\u2019incontro dal titolo \u201cIo Bevo Espresso\u201d, seminario Espresso Italiano Experience sull\u2019assaggio dell\u2019espresso, l\u2019evento \u00e8 patrocinato da\u00a0INEI. Alle ore 16.00 si svolger\u00e0 la sessione di degustazione degli Specialtys Coffees con il metodo \u201cBrewig\/filter coffee. Gli incontri sono aperti al pubblico.<\/p>\n<p>INEI l\u2019Istituto Nazionale dell\u2019Espresso Italiano\u00a0\u00e8 nato per tutelare il grande patrimonio costituito dall\u2019 Espresso, frutto della creativit\u00e0 italiana e famoso in tutto il mondo. L\u2019Istituto si \u00e8 costituito nel 1998 dopo una ricerca durata tre anni che ha avuto l\u2019obiettivo di definire la qualit\u00e0 attesa da chi ordina un Espresso e che \u00e8 stata svolta dall\u2019Istituto Internazionale Assaggiatori Caff\u00e8 e dal Centro Studi Assaggiatori, con la collaborazione di docenti delle Universit\u00e0 di Udine e di Torino. Con migliaia di test sui consumatori e decine di test di laboratorio si \u00e8 giunti a definire quali sono le caratteristiche oggettive e misurabili ricercate da chi beve un espresso. L\u2019Istituto, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine, macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all\u2019espresso di qualit\u00e0, oggi conta 39 associati che insieme aggregano un fatturato complessivo annuo di 700 milioni di euro. Questi operano in conformit\u00e0 alle regole previste nella certificazione del caff\u00e8 espresso a marchio Espresso Italiano (certificazione di conformit\u00e0 di prodotto del Csqa n. 214 del 24 settembre 1999, DTP 008 Ed. 1), che si possono riassumere in: utilizzo di una miscela qualificata; impiego di attrezzature (macchina e macinadosatore) qualificate, impiego di personale abilitato. Il consumatore ha la certezza che quando un bar espone il marchio \u201cEspresso Italiano Certificato\u201d, ci\u00f2 significa che c\u2019\u00e8 un macinadosatore qualificato, una macchina qualificata e una miscela qualificata, tutto sapientemente nelle mani di un operatore abilitato e mosso dalla passione per l\u2019espresso di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Auditorium del Sapori<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Auditorium dei Sapori quest\u2019anno, oltre ad ospitare le aziende agricole, sar\u00e0 potenziato sia in termini di contenuti sia in termini di allestimenti.\u00a0A partire dagli allestimenti, il Palco sar\u00e0 allestito a cura della\u00a0Sanguineti addobbi,\u00a0un\u2019azienda artigiana ligure del chiavarese attiva da oltre 50 anni nel settore degli addobbi di chiese e palazzi storici. La ditta di Alberto Sanguineti, tra i suoi lavori di pregio, ha curato il restauro dei preziosi lampadari della Basilica di San Francesco di Assisi.\u00a0In occasione del Salone 2018, la ditta Sanguineti allestir\u00e0 il palco dell\u2019Auditorium in modo scenografico. Il palco ospiter\u00e0 la cerimonia di inaugurazione e lo show cooking a cura dei ristoranti di Liguria Gourmet.<\/p>\n<p><em>Il programma dell\u2019Auditorium<\/em><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 16 marzo ore 16.30 presentazione del video dedicato all\u2019Olio Extravergine di Oliva Ligure a cura di\u00a0Unaprol.<\/p>\n<p>UNAPROL\u00a0Consorzio Olivicolo Italiano, \u00e8 una societ\u00e0 consortile per azioni ed \u00e8 la pi\u00f9 grande realt\u00e0 dell\u2019associazionismo olivicolo a livello nazionale e comunitario. Rappresenta gli interessi di 250 mila imprese associate in Italia articolate in organizzazioni economiche territoriali con 230 mila ettari in produzione di qualit\u00e0. E\u2019 impegnata da sempre nel sostegno delle produzioni olivicole con molteplici attivit\u00e0 di tracciabilit\u00e0 di filiera, miglioramento della qualit\u00e0, miglioramento dell\u2019ambiente, eventi di promozione, informazione ed educazione, analisi di mercato e supporto alla commercializzazione. Le attivit\u00e0 principali dell\u2019UNAPROL sono:\u00a0l\u2019individuazione di tecniche produttive razionali e rispettose dell\u2019ambiente, il miglioramento qualitativo e quantitativo del prodotto,\u00a0la concentrazione e lo stoccaggio dell\u2019offerta,\u00a0la commercializzazione in ambito nazionale ed internazionale,\u00a0l\u2019assistenza e il coordinamento delle attivit\u00e0 delle organizzazioni consorziate,\u00a0la valorizzazione e la promozione della qualit\u00e0 e del consumo attraverso l\u2019adozione di sistemi di rintracciabilit\u00e0 e di certificazione del prodotto,\u00a0la realizzazione di progetti e programmi operativi di livello nazionale ed internazionale.\u00a0L\u2019UNAPROL mantiene rapporti a\u00a0livello comunitario con: i servizi della Commissione Europea, il Parlamento Europeo, il Consiglio dei Ministri dell\u2019Unione Europea, la rappresentanza del COPA \u2013 Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell\u2019Unione Europea, la rappresentanza della COGECA \u2013 Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell\u2019Unione Europea.\u00a0A livello nazionale con: il Parlamento Italiano, le Commissioni parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero degli Affari Esteri per le azioni coordinate con il Ministero delle Attivit\u00e0 Produttive, l\u2019ICE \u2013 Istituto per il Commercio con l\u2019Estero, le Regioni, le Province ed i Comuni.<\/p>\n<p>A livello intergovernativo partecipa a Bruxelles alle riunioni del Comitato Consultivo Materie Grasse presso la UE, al Copa Cogeca ed \u00e8 membro osservatore del Consiglio Oleicolo internazionale di Madrid (COI), organismo costituito sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite che ha come principale finalit\u00e0 l\u2019organizzazione delle politiche di sviluppo dell\u2019olivicoltura mondiale.<\/p>\n<p>Sabato 17 marzo alle ore 11.00, presso la Cappella Olivieri,\u00a0 si svolger\u00e0 l\u2019incontro tematico \u201cSaperi e Sapori sulle Antiche Vie del Sale\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019incontro sar\u00e0 introdotto da Giuliano Miele, direttore generale dell\u2019Associazione\u00a0\u201cAntiche Vie del Sale \u2013 Strade del mare\u201d\u00a0e interverranno il prof. Giampiero Lajolo, Stefano Mai, Assessore all\u2019Agricoltura Regione Liguria; Mirco Mastroianni, Presidente CIA Savona;\u00a0 il dott. Francesco Bogliolo, l\u2019arch. Federica Alcozer, Giuliano Maglio, Presidente Parco Alpi Liguri e Angelo Berlangeri Presidente Unione Provinciale Albergatori.\u00a0Chiuder\u00e0 l\u2019incontro Piero Pellassa, Sindaco di Mendatica e Presidente dell\u2019Associazione\u00a0\u201cAntiche Vie del Sale \u2013 Strade del mare\u201d.\u00a0Seguir\u00e0 l\u2019incontro la degustazione di vini\u00a0e di bagna cauda.<\/p>\n<p>\u201cAntiche Vie del Sale \u2013 Strade del Mare\u201d\u00a0\u00e8 un\u2019Associazione di Enti Locali che intende realizzare uno strumento operativo per lo sviluppo sociale, economico e turistico del territorio. Riunisce molti comuni dell\u2019entroterra imperiese, savonese e piemontese con l\u2019obiettivo di promuovere un percorso comune a tutta l\u2019area che spazi dalla cultura, all\u2019enogastronomia, al turismo. Con la definizione \u201cVia del Sale\u201d si indicano le antiche strade, le tante mulattiere, che in passato scendevano, attraverso l\u2019Appennino, dalla pianura padana e dalle zone collinari dell\u2019Italia settentrionale fino al litorale ligure. Un patrimonio culturale comune formato nei millenni dal passaggio e dall\u2019incontro di pastori, commercianti, mulattieri e pellegrini sulle grandi direttrici storiche, come le Antiche Vie del Sale e, pi\u00f9 in generale, lungo le Strade del Mare che fecero del territorio ligure, provenzale e piemontese una terra di passaggio tra il Mediterraneo e l\u2019Europa continentale.<\/p>\n<p>Sempre nella Cappella Oliveri domenica 18 alle ore 17.00 si svolger\u00e0 l\u2019incontro tematico\u00a0\u201cPSR: opportunit\u00e0 per lo sviluppo rurale. Misure a favore di Aziende e Comuni\u201d. Interverr\u00e0 Stefano Mai, Assessore all\u2019Agricoltura, Regione Liguria.<\/p>\n<p>Il\u00a0Programma di Sviluppo Rurale (PSR)\u00a0della Regione Liguria, rappresenta lo strumento fondamentale per lo sviluppo dell\u2019agricoltura, della selvicoltura, dell\u2019ambiente naturale e dell\u2019economia delle zone rurali della Liguria. La nuova programmazione 2014-2020 \u00e8 incentrata su un grande tema: la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Gli obiettivi generali non sono cambiati rispetto al 2007-2013: competitivit\u00e0, ambiente, zone rurali, mentre sei sono le priorit\u00e0 definite dal regolamento generale:\u00a0innovazione nel settore agro-forestale,\u00a0competitivit\u00e0,\u00a0organizzazione delle filiere e gestione dei rischi,\u00a0conservazione degli ecosistemi agro-forestali (biodiversit\u00e0, acqua, suolo),uso efficiente delle risorse e riduzione dei cambiamenti climatici,\u00a0sviluppo economico delle zone rurali e inclusione sociale.\u00a0Il Programma \u00e8 stato approvato il 6 ottobre 2015 dalla Commissione europea e le risorse pubbliche disponibili per il periodo di programmazione 2014-2020 (135 milioni di euro dal bilancio dell\u2019UE e 179 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e regionale), serviranno principalmente ad aumentare la competitivit\u00e0 del settore agricolo e forestale attraverso il sostegno a interventi anche per la ristrutturazione e l\u2019ammodernamento delle imprese. Particolare attenzione sar\u00e0 inoltre rivolta a innovazione, sviluppo economico delle aree rurali, inclusione sociale e salvaguardia, ripristino e valorizzazione del territorio.<\/p>\n<p>Il programma a cura degli Chef di Liguria Gourmet prevede sabato 17 marzo tre appuntamenti di Show Cooking.<\/p>\n<p>Liguria Gourmet\u00a0\u00e8 il marchio collettivo geografi\u00adco (MCG) per la ristorazione ligure ideato, registrato e garantito da Regione Liguria e dal Sistema Camerale Ligure, per valorizzare e tutelare l\u2019eccellenza e tipicit\u00e0 della gastronomia locale, certi\u00adficando la \u201cVera Liguria nel piatto\u2026\u201d. Il marchio Liguria Gourmet \u00e8 rilasciato dalla Camera di Commercio di competenza ai ristoranti che si impegnano ad applicare le disposizioni del Regolamento d\u2019Uso che garantisce l\u2019origine e la qualit\u00e0 dei piatti realizzati secondo le ricette dell\u2019antica tradizione ligure e preparati con i prodotti certi\u00adficati del territorio. I ristoratori Liguria Gourmet valorizzano le loro ricette attraverso l\u2019utilizzo dei prodotti tratti dall\u2019Atlante Regionale dei Prodotti Tradizionali, aggiornato annualmente dal Ministero delle politiche agricole. Si impegnano ad adoperare una ricca variet\u00e0 degli oltre 300 prodotti selezionati dal Comitato Tecnico di progetto, fra carni locali, condimenti, formaggi, prodotti vegetali, paste fresche e prodotti di panetteria, biscotteria, prodotti del mare, liquori e molto altro. Garantiscono almeno 4 etichette di vini DOP e IGP liguri, scelti fra quelli contenuti nell\u2019apposito elenco dei vini DOP-IGP regionali e utilizzano come condimento l\u2019olio extravergine di oliva DOP \u201cRiviera Ligure\u201d. Per il loro pesto adoperano esclusivamente \u201cBasilico Genovese\u201d DOP rispettando la ricetta tradizionale e propongono quotidianamente un men\u00f9 tipico regionale, appositamente predisposto con i piatti della cucina della tradizione ligure. Il men\u00f9 comprende almeno quattro specialit\u00e0, di cui almeno un primo e un secondo fra quelle presenti nell\u2019elenco dei piatti tradizionali, individuati dal Comitato Tecnico. L\u2019elenco dei piatti comprende specialit\u00e0 liguri fra pi\u00f9 di 25 antipasti, oltre 45 primi e condimenti, pi\u00f9 di 50 secondi, una ventina di contorni e 30 dolci.<\/p>\n<p>Alle ore 15.00 si terr\u00e0 la presentazione a cura del Ristorante Torre di Celle Ligure che preparer\u00e0\u00a0 un piatto tipico della tradizione \u201cIl nostro Cappon Magro\u201d, alle 16.30 sar\u00e0 la volta del Ristorante Palazzo Salsole di Sassello che preparer\u00e0 la \u201cTorta con crema all\u2019amaretto di Sassello e confettura di albicocche di Valleggia\u201d. Alle 18.00 il Castelletto Beach Restaurant di Finale Ligure preparer\u00e0 i \u201cRavioli di castagne di Calizzano al caprino ligure con erbe aromatiche di Albenga e pinoli\u201d.<\/p>\n<p>In occasione della Settimana del Pesto presso l\u2019Area Pesto e dintorni si svolgeranno attivit\u00e0 legate al mondo del pesto.<\/p>\n<p>Domenica 18 marzo alle ore 10.30 si svolger\u00e0 la \u201cSfida di Pesto al Mortaio\u201d, preparazione collettiva del Pesto al mortaio. L\u2019evento \u00e8 aperto a tutti, adulti e bambini. Verr\u00e0 fornito un kit dalla Regione Liguria con i prodotti necessari per preparare il pesto. I partecipanti dovranno solo portare il proprio mortaio da casa.\u00a0Durante la giornata ci sar\u00e0 una raccolta firme a favore del riconoscimento del Pesto al Mortaio come patrimonio dell\u2019Unesco.<\/p>\n<p><em>Le Mostre fotografiche del Salone<\/em><\/p>\n<p>\u2013 Auditorium e Oratorio de\u2019 Disciplinanti<br>\nVecchi mestieri sulle Antiche Vie del Sale<br>\nA cura di Renato Bonfanti \u2013 Ass. Antiche Vie del Sale<\/p>\n<p>\u2013 Chiostri di Santa Caterina<br>\nMani che lavorano e Agricoltori<\/p>\n<p>\u2013 Primo Chiostro<br>\nMostra \u201cUna cartolina dal Salone\u201d<\/p>\n<p><strong>Salone Off<\/strong><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 del Museo Archeologico durante il Salone<\/p>\n<p>In occasione del Salone Agroalimentare 2018 il Museo Archeologico del Finale effettuer\u00e0 sabato 17 marzo e domenica 18 marzo il seguente orario di apertura prolungato: 10.00-13.00 e 14.00-19.00.\u00a0Ingresso ridotto a 3 euro (anzich\u00e9 5 euro) per tutti i visitatori e ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni se accompagnati da almeno un adulto.<\/p>\n<p>Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 marzo, inoltre,\u00a0nelle sale del Museo saranno presenti allievi dell\u2019Istituto d\u2019Istruzione Secondaria Superiore \u201cGiovanni Falcone\u201d di Loano, indirizzo \u201cturistico\u201d,\u00a0per fornire un\u00a0accompagnamento gratuito ai visitatori\u00a0e offrire informazioni, curiosit\u00e0 e approfondimenti sul percorso espositivo.<\/p>\n<p>Piazza del Tribunale 16-18 marzo<br>\nShow Cooking a cura dell\u2019Istituto Alberghiero di Finale Ligure.<\/p>\n<p>Animazione per bambini<br>\nPresso l\u2019Oratorio de\u2019 disciplinanti i bambini potranno partecipare a TOUCH AND COLOR, COLORA CON NOI I MORBIDI DISEGNI IN VELLUTO. Laboratorio didattico di Art Therapy .<\/p>\n<p>Piazza Porta Testa<br>\nLe attivit\u00e0 per i pi\u00f9 piccoli con gli animali della fattoria. A cura del Parco AsinOlla.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 patrocinato\u00a0dalla\u00a0Regione Liguria, Comune di Finale Ligure, \u00a0Camera di Commercio Riviere di Liguria e dall\u2019UPA.<\/p>\n<p>Media partner: IVG.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La 14^ edizione vede la presenza di aziende agricole \u201cstoriche\u201d e nuove realt\u00e0 che evidenziano il passaggio generazionale nel settore enogastronomico<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[7383],"class_list":["post-433036","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-salone-agroalimentare","post_cat_citta-finale-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/433036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=433036"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/433036\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=433036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=433036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=433036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}