{"id":432826,"date":"2018-03-08T10:41:52","date_gmt":"2018-03-08T09:41:52","guid":{"rendered":"\/\/www.ivg.it\/?p=432826"},"modified":"2018-03-08T10:41:52","modified_gmt":"2018-03-08T09:41:52","slug":"8-marzo-le-donne-vittime-nella-guerra-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/03\/8-marzo-le-donne-vittime-nella-guerra-della-vita\/","title":{"rendered":"8 Marzo per le donne vittime nella guerra della vita"},"content":{"rendered":"<p>Alla soglia di una terza repubblica che dovr\u00e0 destreggiarsi in un campo politico impervio per far risorgere l\u2019Italia dalle proprie ceneri, gli uomini hanno capito che una scossa di cambiamento di tendenza filologica unitaria verso la destra, era tempo di adottarla per rilanciare l\u2019economia ed il risparmio italiano. Purtroppo per\u00f2, nonostante gli appelli, le manifestazioni, le rimostranze, le denunce, i fatti macabri che si succedono a discapito delle donne da secoli, i \u201cmaschi\u201d non hanno capito ancora che la donna non \u00e8 una propriet\u00e0 da conquistare e da usare, ma un fiore raro e prezioso da coltivare e tutelare, non solo nel proprio ambito familiare, ma anche nella propria anima.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_339\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_339\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_339').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_339\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ritorniamo purtroppo, ogni giorno di ogni anno, a rammaricarci a dover constatare che maltrattamenti ed omicidi, non cessano di perpetuarsi contro donne e prole indifesi. Anzi, vengono giustificati con la depressione maschile questi insani raptus omicidi e persecutori di maschi virili ed egoisti, o addirittura addebitati ad una crisi affettiva carente fin dall\u2019infanzia, per questi uomini prepotenti che non accettano per orgoglio ferito la fine di un amore.<\/p>\n<p>Chiedo agli uomini il perch\u00e9 e il come, una donna come la vittima, Antonietta Gargiulo di Cisterna di Latina, avrebbe potuto perdonare sempre, non solo un uomo traditore costante, ma addirittura geloso ed ossessivo che pretendeva con la persecuzione e l\u2019umiliazione mantenere in vita un matrimonio finito, a discapito del fisico e della psiche, non solo della moglie che dovr\u00e0 convivere con il ricordo di questa tragedia, ma anche delle figlie inermi martirizzate.<\/p>\n<p>Altra domanda alquanto inquietante, \u00e8 da rivolgere alle forze dell\u2019ordine che molto spesso hanno le mani legate per indagare ed agire a difesa di queste donne oltraggiate, a volte a causa di leggi imperfette, ma anche soggiogati anch\u2019essi da una certa compassione verso un collega, evidentemente alterato psicologicamente e reo, sottovalutando un dramma imminente.<\/p>\n<p>Alla luce di questi fatti, sono le famiglie \u201csbagliate\u201d che educano i propri figli, non al sacrificio e al rispetto, ma alla vittoria e al potere, e di conseguenza istruendoli inconsapevolmente a crearsi famiglie proprie, che non diventeranno mai il piacere della prosecuzione affettiva della propria vita fulcro di ideali e valori, ma un possesso da rivendicare, abusare ed annullare a piacimento.<\/p>\n<p>Giungendo all\u2019ennesima data del 8 marzo, in cui si dovrebbero festeggiare le donne allegramente con canti e balli, come \u00e8 possibile, con questo stato d\u2019animo affranto, farlo ancora con regalini vari e sorrisetti allusivi? (anche se sono una movimentazione commerciale come un\u2019altra che da lavoro a vari settori economici).<\/p>\n<p>L\u2019 8 marzo in qualit\u00e0 della festa della donna, nacque negli Stati Uniti come prima e ufficiale giornata della donna celebrata il 23 febbraio 1909, per rivendicare diritti che le donne di allora si erano preposte energicamente di conquistare a piena ragione. Si ricorda una tragica ricorrenza per un triste episodio di morte di 146 persone, di cui 123 donne operaie (soprattutto immigrate italiane), il 25 marzo 1911 a New York, nella fabbrica tessile Triangle incendiata, le quali rivendicavano diritti lavorativi con sciopero sin dal 22 novembre 1908, senza riscuoterne alcun vantaggio di condizioni ambientali e remunerative, rimettendoci la vita.<\/p>\n<p>Non sarebbe quindi mai dovuta diventare una festa allegra questa data internazionale in \u201crosa\u201d, (a volte celebrata come un goliardico addio al nubilato al \u201ccarpe diem\u201d), ma semplicemente essere una commemorazione equivalente al IV novembre per i caduti della I Guerra Mondiale, 11 febbraio per le vittime delle Foibe, 25 aprile per i caduti della II Guerra Mondiale. Il fatto che le donne continuino ad essere considerate in molti settori lavorativi e sociali, persone di \u201cserie B\u201d, guadagnando anche il 16% in meno dei maschi, e che la loro morte passi in secondo piano agli uomini vittime di guerra e compianti dalle femmine stesse che li hanno generati, sposati e avuti come padri e fratelli, deve far sorgere almeno un \u201cmea culpa\u201d cadauno.<\/p>\n<p>Nella storia antica valbormidese, si ricordano anche invasioni disastrose come quella spagnola, ed in particolare, prima di quella tedesca dello scorso secolo, la Val Bormida fu fra le vittime dell\u2019avvento di Napoleone con le battaglie del 1796, ed il convento sito nell\u2019attuale Castello Centurione, ex Monastero Santo Stefano, fu scenario indecoroso francese a discapito delle monache cistercensi di Santa Maria di Betton che dovettero lasciare dopo 600 anni la struttura, per la coatta soppressione delle corporazioni religiose.<\/p>\n<p>In ogni episodio bellico o semplicemente di vita quotidiana ai margini della societ\u00e0, \u00e8 sempre la donna \u201cmadre, sorella e figlia\u201d, che rimane vittima con abusi, violenze, assassini, perpetuati da uomini vigliacchi egoisti e prepotenti che se non al rendono martire, la minano nell\u2019anima e nel corpo per sempre, con ferite indelebili.<\/p>\n<p>Di conseguenza, mi auspico che l\u20198 marzo diventi presto una data seria da emulare come il milite ignoto all\u2019Altare della Patria in Roma, in ambiti seri, consoni, dignitosi ed equiparati a quelli maschili, perch\u00e9 non si festeggi con falsi regali di fiori e cene, ma di preghiere e promesse maschili di non peccare pi\u00f9 contro l\u2019universo femminile.<\/p>\n<p>Il mio \u00e8 un NO alla violenza contro le donne e ad una festa gioiosa, ma bens\u00ec un SI per il rispetto alle donne costante ed una commemorazione ufficiale istituzionale del 8 marzo per le donne vittime nella guerra della vita.<\/p>\n<p>Buon 8 marzo di riflessione cari uomini !<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Simona Bellone<\/strong><\/em><br>\n<em><strong> Presidente caARTEiv<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla soglia di una terza repubblica che dovr\u00e0 destreggiarsi in un campo politico impervio per far risorgere l\u2019Italia dalle proprie ceneri, gli uomini hanno capito che una scossa di cambiamento di tendenza filologica unitaria verso la destra, era tempo di adottarla per rilanciare l\u2019economia ed il risparmio italiano. 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