{"id":432794,"date":"2018-03-07T17:10:47","date_gmt":"2018-03-07T16:10:47","guid":{"rendered":"\/\/www.ivg.it\/?p=432794"},"modified":"2018-03-07T17:10:47","modified_gmt":"2018-03-07T16:10:47","slug":"8-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/03\/8-marzo\/","title":{"rendered":"8 marzo"},"content":{"rendered":"<p>Domani ricorre la cosiddetta Festa della donna, che ricorda il 25 marzo 1911, data del disastro della fabbrica di camice Triangle, avvenuto moltissimi anni fa, in cui morirono bruciate vive, decine di donne tra i 15 e i 25 anni, che lavoravano in una struttura industriale, sita in un palazzo, le cui uscite erano state sbarrate, fu un disastro annunciato , annunciato come tanti femminicidi che con un ritmo infernale stanno accadendo da anni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_476\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_476\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019omicidio gi\u00e0 di per s\u00e9 \u00e8 gesto criminale, ma fatto nei confronti di una donna o una ragazza \u00e8 ancora pi\u00f9 orrendo ed \u00e8 solo lo step finale di un percorso fatto di abusi e di prepotenze.<\/p>\n<p>Uomini che pensano di essere evoluti, nati e residenti in paesi evoluti, fanno scempio con ferocia medioevale, delle vite di donne, le quali dopo aver subito violenze, prima psicologiche e poi fisiche, tentano di affrancarsi e di ricostruirsi una vita normale. Non solo le donne sono il bersaglio della violenza omicida ma anche i loro figli sono l\u2019oggetto di gesti di morte quasi a voler cancellare una generazione.<\/p>\n<p>Fra le giustificazioni pi\u00f9 ricorrenti addotte dai maschi assassini c\u2019\u00e8 la paura di rimanere soli, l\u2019affronto fatto al maschio alfa, la sindrome dell\u2019abbandono, la pulsione di una gelosia ossessiva, il sospetto o la certezza di un tradimento, motivi economici e certamente una grande dose di sadismo.<\/p>\n<p>La brutalit\u00e0 maschile \u00e8 trasversale a tutte le classi sociali e a tutte le et\u00e0, non conosce limiti, tra gli uomini che si macchiano di femminicidi c\u2019\u00e8 di tutto : operai, medici, militari, insegnanti, imprenditori, professionisti, sacerdoti, sportivi, basta leggere le cronache di nera.<\/p>\n<p>Questa follia omicida maschile nei confronti di centinaia di donne non \u00e8 caratteristica di questa nazione mediterranea e di questa epoca, ma ha radici lontane, purtroppo, anche in altri continenti, cito ad esempio l\u2019orrenda usanza, attualmente perseguita dalle autorit\u00e0, in alcune regioni dell\u2019India di bruciare viva la vedova sulla pira del marito morto, quasi che la moglie sia solo un oggetto posseduto dal defunto che non gli debba sopravvivere.<\/p>\n<p>Nella stessa India \u00e8 reato gravissimo picchiare una vacca sacra mentre \u00e8 fatto quasi usuale e normale, lo stupro di gruppo su donne di ogni et\u00e0, prese a caso, violentate e spesso assassinate e abbandonate come un sacco di rifiuti in un vicolo.<\/p>\n<p>Nello stesso continente una donna che osa rifiutare un approccio di un corteggiatore, corre il rischio di essere orrendamente sfregiata in viso con acido muriatico, anche in questi casi le autorit\u00e0 di polizia agiscono con incredibile lentezza, sottovalutando le sofferenze delle donne.<\/p>\n<p>In altri paesi migliaia di minori, ragazzine di appena 12 \u2013 14 anni, ma anche pi\u00f9 giovani, vengono costrette a sposare uomini che potrebbero essere loro nonni, in un atto che \u00e8 una vera e propria compravendita tra la famiglia della \u201csposa\u201d e l\u2019acquirente che generalmente sborsa una cifra irrisoria per diventare totalmente padrone di una giovane vita. In questo caso la povera bimba diventa la schiava sessuale e la sguattera di quest\u2019orco.<\/p>\n<p>Mentre in Israele la donna pu\u00f2 vestire l\u2019uniforme e compie servizio in prima linea affrontando il fuoco nemico, nella quasi totalit\u00e0 dei paesi arabi che confinano con esso, c\u2019\u00e8 una realt\u00e0 molto diversa, le donne sono sottomesse al maschio, devono portare, nella migliore delle ipotesi il velo o peggio, il burqa e non possono avere la patente per guidare un automezzo in quanto potrebbe essere una evoluzione sgradita ai maschi e alla teocrazia che guida quelle nazioni.<\/p>\n<p>In molte regioni dell\u2019Africa alle ragazzine viene imposta la ributtante pratica della infibulazione, la quale parte dal principio che la donna non debba godere del sesso e pertanto subisce la cucitura o la eliminazione chirurgica di alcune parti anatomiche dei genitali, una vera e propria menomazione permanente.<\/p>\n<p>La crudelt\u00e0 di questi uomini nelle zone tribali, si spinge sino ad introdurre all\u2019interno della vagina di un frammento di rovi, queste pratiche inumane portano spesso a setticemie e alla morte di queste povere ragazzine.<\/p>\n<p>Occorre assolutamente nel nostro paese un cambio di cultura, un lavoro di formazione sui giovani, affinch\u00e8 crescano con dei valori nuovi e non vecchi e arcaici, e soprattutto con una considerazione pi\u00f9 umana della donna, il cambiamento non ci pu\u00f2 essere da noi, troppo fermi su culture obsolete ma dai ragazzi, noi dobbiamo solo tentare con grande fatica di non sbagliare e di avere un maggior rispetto verso le donne ricordando che tutti noi abbiamo visto la luce da una donna, dopo le sofferenze di un parto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Roberto Nicolick<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani ricorre la cosiddetta Festa della donna, che ricorda il 25 marzo 1911, data del disastro della fabbrica di camice Triangle, avvenuto moltissimi anni fa, in cui morirono bruciate vive, decine di donne tra i 15 e i 25 anni, che lavoravano in una struttura industriale, sita in un palazzo, le cui uscite erano state [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,120],"tags":[7216],"class_list":["post-432794","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-lettere","tag-festa-della-donna","post_tag_personaggi-roberto-nicolick"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/432794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=432794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/432794\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=432794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=432794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=432794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}