{"id":432467,"date":"2018-03-03T17:55:24","date_gmt":"2018-03-03T16:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=432467"},"modified":"2018-03-03T17:55:24","modified_gmt":"2018-03-03T16:55:24","slug":"stasera-ai-cattivi-maestri-la-duchessa-galliera_annapaola-bardeloni-teatro-cargo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/03\/stasera-ai-cattivi-maestri-la-duchessa-galliera_annapaola-bardeloni-teatro-cargo\/","title":{"rendered":"Stasera ai Cattivi Maestri: La duchessa di Galliera_Annapaola Bardeloni e Teatro Cargo"},"content":{"rendered":"<p>LA DUCHESSA DI GALLIERA<br>\nTesto e regia Laura Sicignano, con Annapaola Bardeloni, scene e costume Francesca Mazzarello e Carolina Tonini, luci e suoni Luca Serra.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">SABATO 3 MARZO ORE 20.45<br>\nTEATRO CATTIVI MAESTRI<br>\nPRIMO PIANO DELLE OFFICINE SOLIMANO<br>\nDARSENA DI SAVONA<\/p>\n<p>video promo<\/p>\n<div class=\"responsive-video\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Teatro Cargo - La Duchessa di Galliera - promo\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/p9jCpfSDWJo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>DURATA 1 ora circa<br>\nGENERE Prosa<br>\nPUBBLICO Per tutti<br>\nBIGLIETTO \u20ac 15 (\u20ac 12 per i soci Arci)<br>\nINFORMAZIONI\/PRENOTAZIONI: Cattivi Maestri, Tel. 392 1665196 \u2013 347 5860670 \u2013 cattivimaestri@officinesolimano.it.<\/p>\n<p>\u201cPap\u00e0, dov\u2019\u00e8 andata la Marinetta?<br>\nA Parigi, bimba mia.<br>\nE dov\u2019\u00e8 questa Parigi?<br>\nE\u2019 lontano, in cima al mondo, mia ciliegia.<br>\nE un giorno poi, torna qui a casa sua?<br>\nChi pu\u00f2 dirlo, chi pu\u00f2 dire che far\u00e0 domani un\u2019erede di dogi? Vieni andiamo nella cedraia.<br>\nE mentre affondavo le mani nella terra grassa pensavo: come sar\u00e0 la Marinetta? Sar\u00e0 una bambina come me?<br>\nPap\u00e0, la Marinetta \u00e8 una bambina come me?<br>\nNo, mio giglio, la Marinetta non \u00e8 come te. Lei \u00e8 figlia di marchese e nipote di vescovo.<br>\nMentre rimestavo la terra nel vaso, pensavo: la Marinetta \u00e8 come un albero che svetta al sole ed io sono come il muschio che carezza la sua corteccia\u201d.<\/p>\n<p>Si narra la storia della celebre nobile genovese, che fu, insieme al marito Raffaele De Ferrari, impareggiabile mecenate della citt\u00e0 di Genova.<br>\nMaria Brignole Sale De Ferrari (1811 \u2013 1888) visse gran parte della sua vita a Parigi e in viaggio per l\u2019Europa, dove frequent\u00f2 i pi\u00f9 celebri salotti del tempo. Suo marito, erede dei gi\u00e0 facoltosi De Ferrari, riusc\u00ec a moltiplicare straordinariamente le ricchezze famigliari, investendo in quattro continenti. La vita privata della coppia fu funestata da eventi luttuosi e restarono senza eredi. Le vicende famigliari dei Brignole De Ferrari sono in parte avvolte nel mistero, ma ebbero ripercussioni eccezionali sulla citt\u00e0 di Genova a cui donarono inestimabili ricchezze.<\/p>\n<p>LA DUCHESSA DI GALLIERA<br>\nNote di regia<\/p>\n<p>Se vogliamo trovare una linea, lo spettacolo si inserisce in quella del mio grande amore per la Storia, in particolare e spesso per la Storia delle donne. Come sempre nei miei lavori, si parla di relazioni umane: qui di amicizia, di rapporti coniugali e molto di madri e figli. Quindi, s\u00ec, \u00e8 la storia della Duchessa di Galliera, nobildonna vissuta nel diciannovesimo secolo, ma ci ho messo molto di tutti noi.<\/p>\n<p>Circa una decina di anni fa il Comune di Genova mi assegn\u00f2 una \u201ccommissione\u201d: due spettacoli dedicati a due momenti della storia della citt\u00e0. Uno di questi doveva essere dedicato ad Anna Pieri Brignole Sale. Si tratt\u00f2 quindi di studiare e drammatizzare la vita di una donna illustre, intelligente e politicamente impegnata, ma un po\u2019 dimenticata nella memoria storica. Ne nacque un piccolo spettacolo, che ebbe vita lunghissima, in luoghi legati alla vita della protagonista. Tra tutti, il Teatro di Villa Duchessa di Galliera, che Anna Pieri fond\u00f2 e che il Teatro Cargo contribu\u00ec a riaprire dopo secoli di polvere. Una coincidenza stupefacente, un dialogo nel tempo che immagino tra noi donne del Cargo e l\u2019appassionata Anna, nume tutelare del piccolo teatro pi\u00f9 antico di Liguria.<\/p>\n<p>Era inevitabile che giungessi a dedicare uno spettacolo alla pi\u00f9 nota Duchessa di Galliera, nipote di Anna, tanto colta quanto l\u2019amatissima nonna, ma di idee politiche opposte: Anna napoleonica, la nipote conservatrice. Anna libera pensatrice, Maria molto devota. Entrambe ricchissime e dal forte carattere scelgono di vivere con la massima indipendenza consentita allora dall\u2019epoca e dal blasone. Entrambe innamorate di Voltri, entrambe viaggiatrici instancabili per le pi\u00f9 importanti corti europee, la nonna pi\u00f9 per politica, l\u2019altra per relazioni sociali.<\/p>\n<p>A Palazzo Rosso sono custoditi i ritratti di entrambe. Anna indossa un abito morbido, i capelli sciolti, \u00e8 in un paesaggio aperto, accanto ad un cesto di fiori gioiosi, sorride all\u2019osservatore: sembra il volto della primavera. Accanto a questo quadro vi \u00e8 quello del suo caro amico, un barone del Nord Europa che le fu molto vicino: Anna dopo essere rimasta vedova, non si spos\u00f2 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Maria \u00e8 ritratta circondata da simboli di morte: cipressi, statue piangenti, una rosa recisa. Porta sulle ginocchia il bellissimo figlio bambino Filippo, che per\u00f2 ignora. Il suo sguardo \u00e8 rivolto al busto dell\u2019altro figlio, l\u2019adorato Andrea, che incombe come un remoto piccolo spettro. Ha un abito casto e ricco, una pettinatura elaborata. Si trova in un interno colmo di arredi, con un grande specchio alle sue spalle che rende complessa la visione. Maria ebbe una vita segnata da un\u2019interminabile sequenza di lutti. Figlia femmina di un casato senza eredi maschi, \u00e8 educata in modo squisito perch\u00e9 destinata ad un matrimonio degno. Impara presto e bene a recitare il proprio ruolo di bambina studiosa, giovinetta obbediente, moglie salottiera, madre devota, nobile impeccabile. Accetta come cosa ovvia di sposarsi a 17 anni con Raffaele De Ferrari, ricchissimo. Sulla carta il matrimonio \u00e8 perfetto, ma dalle lettere dei coniugi trapelano incompatibilit\u00e0 insuperabili. Viaggiarono tutta la vita, il pi\u00f9 possibile lontani. Condivisero solo i dispiaceri e la scelta coatta di lasciare i propri beni a Genova. Nella folla delle loro relazioni, sembra esserci una condanna alla solitudine.<\/p>\n<p>Maria chiusa nei bustini ottocenteschi che imponevano al corpo femminile posture innaturali, sofferenze e svenimenti, con disinvoltura e successo seppe muoversi nei salotti pi\u00f9 esclusivi (e spietati) d\u2019Europa. Recit\u00f2 anche quando la vita le tolse brutalmente il figlio venerato, che perfezionava il suo compito di donna di censo: la produzione dell\u2019erede maschio destinato al successo. Ma l\u2019erede muore. E l\u00ec qualcosa si spezza. Cosa accade sotto quelle vesti cos\u00ec composte e lussuose, che segnano un severo rappel \u00e0 l\u2019ordre nella politica europea e sul corpo femminile, dopo le vesti \u201csciolte\u201d del secolo precedente? Il corpo femminile \u00e8 compresso, nascosto, aumentato nei fianchi con smisurate gonne, le caviglie che appaiono e scompaiono, suscitano feticci maschili. L\u2019assurda morte del figlio perfetto spezza qualcosa sotto quelle vesti. Maria, che partorir\u00e0 poi un altro figlio, il mai amato Filippo, sembra scegliere di invecchiare. La vediamo farsi ritrarre dal fotografo Nadar cristallizzata in un lutto ormai perenne. La ricordiamo immortalata nella statua di marmo bianco e freddo a Palazzo Rosso, vecchia per sempre. Ignora Filippo, recita ancora nei salotti francesi, architetta una grande tomba di famiglia, dove riposare per sempre accanto al compianto Andrea. Piange e non riesce pi\u00f9 ad amare. E quel che le ritorna indietro \u00e8 il rifiuto del figlio Filippo, da lei descritto come \u201cpetulante\u201d da bimbo, \u201cnervoso\u201d da fanciullo, comunque mai all\u2019altezza del defunto fratello. Filippo non riuscendo a conquistare l\u2019amore materno, nell\u2019assenza di un padre depresso e lontano, sbanda, si dissipa, accumula francobolli che poi disperde e sparisce senza nome, rinunciando al blasone. I coniugi immensamente ricchi e soli ora non possono che donare all\u2019unica erede rimasta, la citt\u00e0. Quel donare senza precedenti di Maria a me sembra un farsi a pezzi. Cos\u00ec la collezione di francobolli di Filippo dopo la sua morte viene venduta e dispersa. Come i beni di famiglia a cui ha rinunciato. Filippo si cancella, cancella il nome, che cambia pi\u00f9 volte, ripudia il blasone, si disfa di una famiglia ingombrante, di una responsabilit\u00e0 che non vuole sostenere, sente la colpa del denaro.<\/p>\n<p>Nello spettacolo tutto quanto si narra \u00e8 vero, attinto da documenti d\u2019epoca e dagli atti del convegno dedicato alla famiglia.<\/p>\n<p>L\u2019unica invenzione poetica \u00e8 Maria, la narratrice, interpretata da Annapaola Bardeloni. Maria \u00e8 un\u2019altra Maria. E\u2019 una Maria inventata: ho immaginato una cameriera con arti di giardinaggio che non si muove mai dalla casa natia, non viaggia, a differenza della sua omonima Duchessa, non ha blasone, non ha figli, ha il dovere di rispettare poche regole: non forzare la natura, ma assecondarla. La Maria poetica \u00e8 un po\u2019 strega e un po\u2019 saggia medichessa, comprende e non giudica; \u00e8 zoppa come un demone, ma colma d\u2019immaginazione e d\u2019amore. \u00c8 una Parca che tesse il racconto e lo passa a chi ascolta con la necessit\u00e0 di narrare, forse per l\u2019ultima volta, la storia del suo alter ego. Maria \u00e8 vecchissima e quindi assolutamente libera: una bella sfida per l\u2019attrice interpretare l\u2019estrema vecchiaia, che contiene per\u00f2 tutte le precedenti et\u00e0 della vita e le supera in sintesi sapiente e folle. L\u2019attrice deve girovagare per le ere del personaggio, oltre che affrontare tanti personaggi in un\u2019unica storia.<\/p>\n<p>Maria la cameriera ama fino all\u2019ultimo giorno di vita, fino all\u2019ultima parola della storia. Si circonda dei fiori coltivati nel giardino dei Brignole Sale e ispirati ai ritratti delle nobili signore. Compone con i fiori che lei ha fatto nascere un quadro di sentimenti e parole, trapianta una rosa dedicata alla sua amica Duchessa. La Duchessa, a cui la nostra Maria \u00e8 devota per tutta la sua immaginaria vita, forse non si accorge neppure dell\u2019esistenza di un\u2019oscura cameriera nella residenza estiva di Voltri. Ma alla nostra Maria non importa. Non si tratta del classico rapporto servo \/ padrone, ma di una relazione magica, ariosa e piena di armonia: non c\u2019\u00e8 sudditanza, in questa Maria poetica, ma grande comprensione per l\u2019amica. Solo Maria la cameriera, capace di inventare una lingua, di creare una rosa, di comprendere senza giudicare, pu\u00f2 vivere cento anni e raccontarci la Storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA DUCHESSA DI GALLIERA Testo e regia Laura Sicignano, con Annapaola Bardeloni, scene e costume Francesca Mazzarello e Carolina Tonini, luci e suoni Luca Serra. SABATO 3 MARZO ORE 20.45 TEATRO CATTIVI MAESTRI PRIMO PIANO DELLE OFFICINE SOLIMANO DARSENA DI SAVONA video promo DURATA 1 ora circa GENERE Prosa PUBBLICO Per tutti BIGLIETTO \u20ac 15 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":17661,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[89329,88559],"tags":[],"class_list":["post-432467","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arci-savona","category-rubriche"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/432467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17661"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=432467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/432467\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=432467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=432467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=432467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}