{"id":431710,"date":"2018-02-21T17:33:44","date_gmt":"2018-02-21T16:33:44","guid":{"rendered":"\/\/www.ivg.it\/?p=431710"},"modified":"2018-02-21T17:33:44","modified_gmt":"2018-02-21T16:33:44","slug":"area-crisi-complessa-pd-rasserena-gli-animi-ancora-tante-cose-serve-contributo-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/02\/area-crisi-complessa-pd-rasserena-gli-animi-ancora-tante-cose-serve-contributo-tutti\/","title":{"rendered":"Area di crisi complessa, il Pd rasserena gli animi: &#8220;Ancora tante cose da fare, serve il contributo di tutti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia<\/strong>. \u201cAbbiamo preferito prendere il tempo necessario che si meritano tutte le questioni serie e importanti, senza voler lanciare gli argomenti in pasto alla polemica giornalistica. Per\u00f2 \u00e8 giusto fare chiarezza in merito alle recenti dichiarazioni sul tema dell\u2019area di crisi industriale complessa, che non deve diventare elemento di scontro politico ma solo comune soddisfazione per un risultato ottenuto per il bene del territorio che amministriamo\u201d. Inizia cos\u00ec la nota con cui la segreteria provinciale del Pd interviene nuovamente nella querelle con l\u2019amministrazione regionale a proposito dei fondi relativi all\u2019area di crisi complessa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_543\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_543\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo il primo botta e risposta con il governatore Giovanni Toti e l\u2019assessore Edoardo Rixi, ecco la replica dei Dem savonesi: \u201cL\u2019area di crisi industriale complessa \u00e8 stata riconosciuta al territorio savonese. \u00c8 uno strumento che adesso abbiamo, che vale 20 milioni di euro dal governo (tanti), che servir\u00e0 per tutti i progetti di riconversione e riqualificazione industriale del nostro territorio. Significano nuovi insediamenti produttivi, nuove aziende, nuovi posti di lavoro: ossigeno e ricchezza per la nostra provincia. Perch\u00e9 quei soldi serviranno a produrre nuovo lavoro attraverso il rilancio degli investimenti imprenditoriali. Questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante. Perch\u00e9 tocca direttamente la pelle delle persone. Ci\u00f2 detto, la verit\u00e0 dei fatti, di come le cose siano effettivamente andate, \u00e8 altrettanto importante. Dobbiamo impegnarci tutti a tenere questi temi fuori dall\u2019agone elettorale. Dobbiamo avere il massimo rispetto, sempre, per la verit\u00e0 dei fatti. Su quella si costruisce parte dell\u2019identit\u00e0 della nostra comunit\u00e0 nazionale e il rispetto per le Istituzioni di cui nessuno \u00e8 proprietario\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer chi ha voglia di approfondire: vediamo di cosa stiamo effettivamente parlando. L\u2019area di crisi industriale complessa \u00e8 uno strumento di sostegno e rilancio dei territori in capo al ministero dello sviluppo economico. Sono aree che riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale. Era il 15 giugno 2016 quando in assemblea dei sindaci la presidente della Provincia Giuliano ha portato per la prima volta l\u2019atto di indirizzo che avrebbe condotto al risultato che oggi tutti possiamo applaudire: si tratta di una precisa volont\u00e0 politica. Questo \u00e8 un elemento inconfutabile: la volont\u00e0 dell\u2019azione parte dagli amministratori locali e risponde a una precisa sollecitazione dei sindacati dei lavoratori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDice il testo del decreto ministeriale del 31 gennaio 2008, che norma l\u2019iter per il riconoscimento da parte del ministero di area di crisi: \u2018La regione o le regioni interessate, mediante deliberazione della giunta regionale, presentano al ministero dello sviluppo economico una istanza di riconoscimento\u00a0di\u00a0situazione\u00a0di\u00a0crisi industriale complessa\u2019. \u00c8 pertanto fuori di dubbio che la richiesta, anche per Savona, venisse inoltrata dalla Regione Liguria, indipendentemente da chi in quel momento ne fosse al governo. Lo prevede la legge\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa delibera della giunta regionale per la presentazione dell\u2019istanza \u00e8 del 5 settembre 2016. Pochi ci credevano. Ma il 21 settembre 2016 \u00e8 arrivato il tanto atteso riconoscimento. Due settimane soltanto. Quando \u00e8 stata inoltrata formale richiesta il grosso del lavoro era gi\u00e0 fatto anche grazie all\u2019impegno costante, pressante, alcune volte insistente dei parlamentari Pd Vazio e Giacobbe sul ministero. Contestualmente alla richiesta, anche in questo caso su precisa volont\u00e0 politica dei soggetti savonesi, \u00e8 nato il comitato di coordinamento locale, che ha permesso di condividere il cammino e i passaggi successivi con i sindacati, l\u2019Autorit\u00e0 di Sistema, la Regione, le associazioni di categoria e i Comuni. L\u20198 febbraio 2017 \u00e8 stato costituito invece il gruppo di coordinamento e controllo che, come sancito dal medesimo decreto, prevede la presenza al tavolo di vari rappresentanti: ministeri, regione, provincia, autorit\u00e0 portuale. Il verbale \u00e8 sul sito del ministero dello sviluppo economico\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 bene che adesso la Regione si senta del tutto coinvolta perch\u00e9 ci sono ancora tante cose da fare e serve il contributo di tutti\u201d, concludono i Dem di Savona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pd interviene nuovamente nella querelle con l&#8217;amministrazione regionale a proposito dei fondi relativi all&#8217;area di crisi complessa<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[89649,78055],"class_list":["post-431710","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-area-di-crisi-complessa","tag-pd-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/431710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=431710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/431710\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=431710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=431710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=431710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}