{"id":430203,"date":"2018-02-02T09:22:11","date_gmt":"2018-02-02T08:22:11","guid":{"rendered":"\/\/www.ivg.it\/?p=430203"},"modified":"2018-02-02T11:35:24","modified_gmt":"2018-02-02T10:35:24","slug":"savona-capitano-amedeo-cacace-spegne-99-candeline-anmi-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/02\/savona-capitano-amedeo-cacace-spegne-99-candeline-anmi-festa\/","title":{"rendered":"Savona, il comandante Amedeo Cacace spegne 99 candeline: Anmi in festa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. I Marinai del Gruppo ANMI Vanni Folco di Savona sono in festa. Oggi, 2 Febbraio 2018, infatti \u00e8 il compleanno del loro decano: il Capitano di Fregata (RO) Amedeo Cacace, sommergibilista, classe 1919, che spegne quindi 99 candeline.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_411\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_411\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il Comandante Cacace \u00e8 insignito di Medaglia di Bronzo al Valor Militare e di sei croci di Guerra al Valor Militare (CGVM) ed ha prestato servizio come ufficiale di rotta sui Regi Sommergibili Baracca, Zoea, Cagni, Bragadino e Menotti. Sul sommergibile Cagni comp\u00ec la pi\u00f9 lunga navigazione di guerra eseguita da unit\u00e0 navale italiana durante il secondo conflitto mondiale, durata ben 137 giorni. Il Comandante Cacace, congedatosi, prest\u00f2 servizio in seguito sui Liberty e dal 1953 al 1984 nei piloti del Porto di Savona dove ricopr\u00ec dal 1972 sino alla pensione il ruolo di Capo dei Piloti.<\/p>\n<p>\u201cOggi \u2013 spiega il Presidente dell\u2019ANMI Luca Ghersi \u2013 \u00e8 una di quelle giornate che entra nella Storia della Marina Militare perch\u00e9 il caro Amedeo non \u00e8 soltanto il decano del Gruppo ma probabilmente lo \u00e8 anche di tutta la Componente Sommergibilistica Italiana. Una lettera di auguri, oltre a quella scritta dal Sindaco Ilaria Caprioglio, \u00e8 stata inviata anche dal Comandante dei Sommergibili Italiani l\u2019Ammiraglio Andrea Petroni cos\u00ec come fece anche il suo predecessore Ammiraglio Dario Giacomin nel 2015 in occasione del suo 96esimo genetliaco. Siamo estremamente orgogliosi di avere tra noi il Comandante Cacace, un Marinaio che con il suo carattere schivo e determinato e con il suo agire sempre inappuntabile \u00e8 sempre stato di esempio, stimolo e sprone per le nostre attivit\u00e0. Buon Compleanno Comandante Cacace, che i venti e le onde ti siano sempre propizi\u201d. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/02\/amedeo-cacace-446212.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/02\/amedeo-cacace-446212.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/02\/amedeo-cacace-446212.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/02\/amedeo-cacace-446212.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/02\/amedeo-cacace-446212.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2018\/02\/amedeo-cacace-446212.jpg\" alt=\"Amedeo Cacace\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Di seguito pubblichiamo un estratto della biografia del Comandante Cacace pubblicata nel volume \u201cMarinai Savonesi\u201d edito dal Gruppo ANMI Vanni Folco di Savona nel 2007 in occasione del 50\u00b0 anniversario della sua fondazione:<\/p>\n<blockquote><p>Nella casa del comandante Cacace abbondano i ricordi e le testimonianze di quella che \u00e8 una vera e propria tradizione: il padre, il nonno e altri ancor prima facevano parte di una famiglia sorrentina da sempre legata alle attivit\u00e0 marinare e, gi\u00e0 a partire dal secolo XIX, numerosi \u201cantenati\u201d navigarono con navi a vela, brigantini e \u201cvapori\u201d in Mediterraneo e in Atlantico, prima con la bandiera borbonica e poi con quella italiana. Ed ecco quindi un altro aspetto, profondamente umano, di Amedeo Cacace e cio\u00e8 il forte legame e l\u2019ancor pi\u00f9 forte ricordo di quanti, nella sua famiglia, lo hanno preceduto sul mare in tempi ormai lontani: quadri di velieri, diplomi, fotografie d\u2019epoca non sono solamente una \u201cgalleria di ricordi\u201d, ma costituiscono anche un insieme dal grande valore storico e documentale. Ma torniamo a Amedeo Cacace che nasce, per l\u2019appunto a Sorrento, il 2 febbraio 1919; nella medesima cittadina campana frequenta tutte le scuole dell\u2019obbligo e, successivamente, il locale Istituto Tecnico Nautico \u201cNino Bixio\u201d, uscendone diplomato nel 1938 per il settore \u201ccoperta\u201d. Era quello il periodo in cui, appena concluso il conflitto civile spagnolo, si stavano addensando sull\u2019Europa le nubi che avrebbero portato allo scoppio della seconda guerra mondiale. La Regia Marina stava perseguendo da tempo un notevole programma di potenziamento per il quale erano richiesti uomini e mezzi, e fu quindi quasi \u201cd\u2019obbligo\u201d per Amedeo Cacace fare domanda per l\u2019ammissione ad uno dei corsi per la nomina a ufficiale di complemento. Arruolato come marinaio semplice il 26 ottobre 1939, fu ammesso all\u2019Accademia Navale di Livorno il successivo 1\u00b0 novembre e ottenne la nomina a guardiamarina di complemento (Corpo di Stato Maggiore) il 7 giugno 1940. Il nostro comandante, con arguzia e senso della fatalit\u00e0 tutti partenopei, ricorda i pochi giorni successivi al 7 giugno: \u201cSubito dopo la nomina a guardiamarina, per me e per tanti altri giovani ufficiali, inizi\u00f2 l\u2019attesa \u2013 quasi spasmodica \u2013 della destinazione: attesa destinata ad una breve durata perch\u00e9 ricevetti ben presto il telegramma \u201cper lista imbarchi\u201d in base al quale appresi che dovevo raggiungere il sommergibile Maggiore Baracca. Era il 10 giugno 1940, e non fu questa l\u2019unica volta in cui una data storica per l\u2019Italia si incroci\u00f2 con le mie personali vicende in Marina\u2026\u201d Il sommergibile Maggiore Baracca era uno dei sei nuovi battelli appartenenti alla classe \u201cMarconi\u201d: da poco varato dai cantieri OTO del Muggiano, stava completando le ultime fasi dell\u2019allestimento in attesa della consegna alla Regia Marina. Amedeo Cacace imbarc\u00f2 sul Baracca, alla Spezia, il 12 giugno e partecip\u00f2 alle numerose attivit\u00e0 (imbarco di viveri e dotazioni, controllo e calibrazione di armi e apparecchiature) che coinvolsero l\u2019equipaggio prima della consegna dell\u2019unit\u00e0 alla Regia Marina, avvenuta il 10 luglio 1940. Segu\u00ec un breve ma intenso periodo di addestramento al termine del quale \u2013 insieme ad altri sommergibili, il Baracca ricevette l\u2019ordine di trasferirsi in Atlantico alle dipendenze del \u201cComando Superiore delle Forze subacquee italiane in Atlantico\u201d, che sarebbe diventato pienamente operativo a Bordeaux dal settembre 1940. Gli accordi tra la Kriegsmarine e Regia Marina, infatti, prevedevano la partecipazione di quest\u2019ultima alla guerra sottomarina in Atlantico, e la scelta italiana per una base logistico-operativa per i propri sommergibili cadde sul porto fluviale di Bordeaux, ubicato sulla Garonne, a una cinquantina di chilometri a monte della via fluviale d\u2019accesso al Golfo di Biscaglia, originata dalla confluenza della Garonne e della Dordogne nell\u2019ampio estuario della Gironde. Dalla \u201cB\u201d (\u201cBeta\u201d), lettera iniziale di Bordeaux, venne tratta la denominazione di \u201cBetasom\u201d (Bordeaux \u2013 Comando sommergibili) che, da allora, non soltanto nei documenti ufficiali \u2013 ma anche nell\u2019immaginario collettivo \u2013 avrebbe contraddistinto la base atlantica dei battelli della Regia Marina. \u201cRicordo i momenti, emozionanti, del passaggio in immersione dello stretto di Gibilterra\u2026 All\u2019epoca la sorveglianza a\/s britannica non era pressante e continua come sarebbe stata nei mesi successivi e, partiti dalla Spezia il 31 agosto, forzammo Gibilterra il 7 di settembre\u2026 Raggiungemmo subito la zona d\u2019agguato cui eravamo stati destinati, a Nord-Ovest di Madera, ma non incontrammo alcun traffico. Il 1\u00b0 ottobre, mentre gi\u00e0 stavamo facendo rotta verso Bordeaux, venne avvistato un mercantile nemico di medio tonnellaggio. Fermatolo ed appreso che si stava dirigendo verso Belfast con un carico destinato all\u2019Inghilterra, demmo tempo all\u2019equipaggio di mettersi in salvo sulle scialuppe, dopodich\u00e9 affondammo la nave a cannonate. Si trattava del mercantile greco Agios Nikolaos, che venne affondato in posizione 40\u00b0 N \u2013 16\u00b055\u2019 W\u2026\u201d Dopo alcune settimane trascorse a \u201cBetasom\u201d, al comando del capitano di corvetta Enrico Bertarelli il Baracca fu destinato a una nuova missione in Atlantico e raggiunse la sua zona di agguato, a Ovest delle coste scozzesi tra i meridiani 15\u00b0 e 20\u00b0 W, ove si trattene tra il 1\u00b0 e il 17 novembre 1940. Il Baracca attacc\u00f2, senza tuttavia affondarli, un piccolo mercantile (il 31 ottobre, durante la navigazione di trasferimento) e una petroliera (il 9 novembre). Il 16 novembre, ricevuto un segnale di scoperta di un convoglio diretto a ponente, ne tent\u00f2 l\u2019avvicinamento; durante la navigazione di rientro, la sera del 18 novembre, il battello italiano intercett\u00f2 il piroscafo da carico britannico Lilian Moller che venne affondato con due siluri. Ma, sull\u2019affondamento del Lilian Moller, lasciamo la parola al C.te Cacace: \u201cMi trovavo di servizio sulla falsatorre e, con il binocolo, avvistai il fumo di un piroscafo all\u2019orizzonte. Passai subito tutte le informazioni al Comandante, che si trovava dabbasso in camera di manovra, e il Baracca si mise ben presto all\u2019inseguimento del mercantile nemico. La cosa risult\u00f2 parecchio difficile, perch\u00e9 eravamo ormai all\u2019imbrunire e \u2013 in quelle latitudini \u2013 l\u2019oscurit\u00e0 cala presto ed \u00e8 subito molto fitta\u2026 non persi quindi mai di vista il fumo del piroscafo continuando a segnalarne la posizione\u2026 Alla fine raggiungemmo la distanza utile per il lancio e, con due siluri, colpimmo il Lilian Moller che affond\u00f2 in posizione 52\u00b057\u2019N \u2013 18\u00b005\u2019W. Purtroppo non vi furono sopravvissuti\u2026\u201d<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stato sommergibilista ed \u00e8 insignito di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare e di sei croci di Guerra al Valor Militare<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[84803,67769],"class_list":["post-430203","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-anmi-savona","tag-associazione-nazionale-marinai-ditalia","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-amedeo-cacace"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/430203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=430203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/430203\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=430203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=430203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=430203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}