{"id":429664,"date":"2018-01-25T12:10:49","date_gmt":"2018-01-25T11:10:49","guid":{"rendered":"\/\/www.ivg.it\/?p=429664"},"modified":"2018-01-25T12:16:53","modified_gmt":"2018-01-25T11:16:53","slug":"savona-madonna-del-monte-arriva-controllo-del-vicinato-firmato-protocollo-comune-comitato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2018\/01\/savona-madonna-del-monte-arriva-controllo-del-vicinato-firmato-protocollo-comune-comitato\/","title":{"rendered":"Savona, a Madonna del Monte arriva il &#8220;Controllo del Vicinato&#8221;: firmato il protocollo tra Comune e comitato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. E\u2019 Madonna del Monte il primo quartiere di Savona ad aderire al \u201cControllo del Vicinato\u201d, il progetto di \u201cneighborhood watch\u201d in cui gli abitanti di un determinato quartiere contribuiscono alla sicurezza comune tramite la creazione di gruppi di controllo delle aree pubbliche. Questa mattina a Palazzo Sisto \u00e8 stato firmato il protocollo tra il Comune ed il primo comitato di cittadini formatosi proprio nella zona di Madonna del Monte. All\u2019incontro erano presenti l\u2019assessore alla sicurezza e alla polizia urbana Paolo Ripamonti, il consigliere comunale Elda Olin, il comandante della polizia municipale Igor Aloi, l\u2019ispettore della polizia locale Cinzia Tei e Franco Sergio, presidente del comitato di Madonna del Monte.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_627\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_627\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLa firma di questo protocollo suggella un percorso iniziato qualche mese fa e che speravamo i cittadini potessero accogliere \u2013 spiega Ripamonti \u2013 Il consigliere Elda Olin, che ringrazio per il suo impegno, aveva proposto di varare anche qui da noi il progetto del Controllo del Vicinato. Il comitato di Madonna del Monte ha aderito alla nostra proposta quasi immediatamente. Ora speriamo che questo progetto possa fare da apripista per altre iniziative simili\u201d.<\/p>\n<p>I dettagli del progetto sono stati elaborati dal comandante Aloi, che spiega: \u201cIl Controllo del Vicinato nasce nei paesi anglosassoni e rappresenta il contributo dei cittadini alle attivit\u00e0 di controllo del territorio realizzate dalle forze dell\u2019ordine. Gli abitanti non devono effettuare ronde o pattugliamenti, ma fornire un ausilio alla sicurezza partecipata di tutti effettuando attivit\u00e0 di osservazione e segnalando ogni situazione sospetta ai referenti del gruppo, che poi si rapportano con le forze dell\u2019ordine. Ovviamente in caso di emergenza l\u2019invito \u00e8 a contattare il Nue. Ma il Controllo del Vicinato \u00e8 utile per segnalare anche problematiche di altro genere, come lampioni spenti, buche sulla strada o altro. Dal punto di vista dell\u2019amministrazione, questo progetto crea un forte senso di appartenenza alla comunit\u00e0 e alla cosa pubblica. La presenza di un gruppo di Controllo del Vicinato all\u2019interno di un quartiere viene segnalata con appositi cartello, in maniera che chiunque sappia che quella zona \u00e8 sottoposta a controllo da parte degli abitanti. Personalmente ringrazio il nostro personale che non ha mai fatto mancare la propria adesione a questa iniziativa nonostante gli importanti carichi di lavoro a cui doveva gi\u00e0 far fronte\u201d.<\/p>\n<p>Franco Sergi, presidente del comitato di Madonna del Monte, dice: \u201cRingrazio il Comune e la polizia locale per averci sostenuto in questo progetto, che io ritengo molto utile. Fin da subito abbiamo aderito con molto entusiasmo, iniziando un percorso che si concretizza oggi con la sottoscrizione di questo protocollo. Speriamo che questa iniziativa contribuisca all\u2019affermazione della legalit\u00e0. Negli ultimi due anni i furti sono diventati purtroppo la quotidianit\u00e0 del nostro quartiere. Come cittadini, avevamo iniziato a collaborare tra di noi creando una chat nella quale si segnalavano le situazioni pi\u00f9 sospette. Dal punto di vista funzionale e sociale ci \u00e8 servita molto, ha creato un forte legame tra gli abitanti del quartiere. E\u2019 fondamentale che tra cittadini e forze dell\u2019ordine ci sia collaborazione e l\u2019auspicio e che questo concetto venga recepito anche tramite il Controllo del Vicinato. Se lavoriamo uniti, la delinquenza avr\u00e0 vita difficile\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere Oiln ha chiosato: \u201cRingrazio l\u2019assessore Ripamonti ed il comandante Aloi per aver creduto in questo progetto e per averlo portato avanti. La parola \u2018vicinato\u2019 vuole dire moltissimo. I vicini di casa sono figure che si aiutano e collaborano. Questa iniziativa sar\u00e0 sicuramente un vettore di socialit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPurtroppo \u2013 commenta Ripamonti \u2013 il protocollo sulla videosorveglianza non \u00e8 stato recepito altrettanto positivamente. Forse i cittadini non hanno colto bene le potenzialit\u00e0 di questa strada. Ci vorrebbe un po\u2019 pi\u00f9 di partecipazione da parte della categoria degli amministratori, che forse non hanno colto i vantaggi che potrebbero ricevere con questo strumento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa premessa per organizzare un gruppo di controllo del vicinato \u00e8 quella di accordarsi tra vicini per sorvegliare in modo informale i propri spazi privati e gli spazi pubblici comuni e per creare un vicinato organizzato e solidale \u2013 si legge sul sito del Controllo del Vicinato\u00a0\u2013 Il programma prevede l\u2019auto-organizzazione tra vicini per controllare l\u2019area intorno alle proprie abitazioni e gli spazi pubblici pi\u00f9 prossimi. L\u2019attivit\u00e0 dei gruppi di controllo del vicinato \u00e8 segnalata da appositi cartelli che hanno lo scopo di comunicare a chiunque passi nella zona interessata al controllo che la sua presenza non passer\u00e0 inosservata e che il vicinato \u00e8 attento e consapevole di ci\u00f2 che avviene all\u2019interno della propria area. Partecipare ad un gruppo di controllo del vicinato non fa correre alcun rischio, non richiede alcun atto di eroismo n\u00e9 alcuna attivit\u00e0 di pattugliamento. I residenti continuano a svolgere le proprie attivit\u00e0, ma con una diversa consapevolezza del proprio ambiente\u201d.<\/p>\n<p>Gli obiettivi sono chiari: \u201cDove il programma del controllo del vicinato \u00e8 attivo, i molti occhi dei residenti sugli spazi pubblici e privati rappresentano un deterrente contro i furti nelle case e un disincentivo per altri comportamenti illegali (graffiti, scippi, truffe, vandalismi, ecc.). Il programma prevede, oltre alla sorveglianza della propria area, l\u2019individuazione delle vulnerabilit\u00e0 strutturali, ambientali e comportamentali che rappresentano sempre delle opportunit\u00e0 per gli autori di furti nelle case. La collaborazione e la fiducia tra vicini sono fondamentali perch\u00e9 s\u2019instauri un clima di sicurezza che sar\u00e0 percepito da tutti i residenti (anche da chi non partecipa al programma) e particolarmente dalle fasce pi\u00f9 vulnerabili, come anziani e persone sole. Il senso di vicinanza, unito alla certezza che i nostri vicini non resteranno chiusi in casa di fronte ad un\u2019emergenza, trasmette un forte senso di appartenenza e di sicurezza e rafforza i legami tra i membri della comunit\u00e0. Anche le forze dell\u2019ordine beneficeranno dei risultati di questo programma. Un dialogo continuo e sensibile tra esse e i residenti produrr\u00e0 una migliore qualit\u00e0 delle segnalazioni da parte di questi ultimi e, in definitiva, dei loro interventi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTale attivit\u00e0 deve essere largamente pubblicizzata, anche con l\u2019installazione di appositi cartelli, in modo che i ladri ricevano il chiaro messaggio che in quella zona essi non passeranno inosservati e che non si esiter\u00e0 a chiamare le forze dell\u2019ordine in caso di comportamenti sospetti. I vicini organizzati in gruppi di controllo sono invitati a scambiarsi numeri di telefono e gli indirizzi email in modo di scambiarsi rapidamente messaggi ed avvisi. \u00c8 importante avvisare rapidamente i vicini di ogni anomalia che si individua sul territorio. I vicini aderenti a un gruppo sono invitati a collaborare tra di loro e a essere reattivi ad allarmi che suonano, cani che abbaiano insistentemente, invocazioni di aiuto. A volte basta uscire di casa e dimostrare che il vicinato \u00e8 attivo per dissuadere ladri e malviventi. Altrettanto importante \u00e8 interagire con gli estranei. Se uno sconosciuto si aggira per le vie del nostro quartiere non guardiamolo con sospetto. Cerchiamo di collegarlo a un residente che conosciamo in modo che non rappresenti un problema. Se invece si tratta di un malintenzionato gli stiamo facendo chiaramente capire che la via \u00e8 sorvegliata e che i suoi movimenti non passeranno inosservati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI membri di un gruppo di controllo del vicinato sono invitati, durante le loro normali attivit\u00e0 quotidiane, ad identificare le anomalie che potrebbero manifestarsi nella propria area e a segnalarle alle forze dell\u2019ordine. Nessuno come la somma dei residenti di una data area ha una conoscenza (neanche le forze dell\u2019ordine) minuziosa dei volti, delle abitudini, dei comportamenti e dei rumori della propria via. Dovrebbe quindi essere relativamente semplice, collaborando tra vicini, individuare le anomalie che dovessero comparire nell\u2019ambiente conosciuto. Questo \u00e8 possibile non solo nei piccoli paesi, dove il tasso di anonimato \u00e8 basso e tutti conoscono tutti, ma anche nei grandi centri urbani, dove il controllo del vicinato pu\u00f2 avere una diversa articolazione e vedere coinvolti nel programma anche soggetti diversi dai residenti (ad esempio gestori degli esercizi commerciali, autisti dei mezzi pubblici, ecc.)\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019iniziativa che per i Comuni non ha costi particolari: \u201cCostituire un gruppo di controllo del vicinato \u00e8 relativamente semplice. \u00c8 sufficiente incontrarsi tra vicini e decidere di costituirsi in gruppo, come associazione di fatto. Non sar\u00e0 necessaria alcuna richiesta, alcuna autorizzazione e alcuna spesa da sostenere. Per formalizzare la costituzione del gruppo, l\u2019Associazione mette a disposizione dei moduli (scaricabili dal sito web) con i quali \u00e8 possibile costituire un gruppo, creare una catena telefonica e raccogliere dati statistici sui furti avvenuti nella propria area. \u00c8 buona norma notificare la costituzione del proprio gruppo alla polizia locale con la quale si possono sviluppare varie forme di collaborazione, non ultimo la custodia degli atti costitutivi e i dati statistici. Amministrazioni comunali, associazioni locali e privati cittadini, compatibilmente con la presenza dei volontari dell\u2019Associazione nel loro territorio, possono chiedere supporto sia nelle fasi iniziali del programma sia nelle fasi successive. Nelle fasi iniziali i volontari possono partecipare ad incontri informativi con amministratori comunali, rappresentanti delle forze dell\u2019ordine, associazioni locali e di categoria per illustrare il programma di controllo del vicinato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli abitanti non devono effettuare ronde o pattugliamenti, ma segnalare le situazioni sospette rilevate negli spazi comuni<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[11309,92356],"class_list":["post-429664","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-comune-di-savona","tag-controllo-del-vicinato","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-cinzia-tei","post_tag_personaggi-elda-olin","post_tag_personaggi-franco-sergio","post_tag_personaggi-igor-aloi","post_tag_personaggi-paolo-ripamonti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/429664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=429664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/429664\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=429664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=429664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=429664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}