{"id":426867,"date":"2017-12-16T15:14:28","date_gmt":"2017-12-16T14:14:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=426867"},"modified":"2017-12-20T09:09:41","modified_gmt":"2017-12-20T08:09:41","slug":"pandolce-genovese-storia-leggenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/12\/pandolce-genovese-storia-leggenda\/","title":{"rendered":"Il pandolce genovese tra storia e leggenda"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cAlimentar-Mente 360\u201d \u00e8 una rubrica curata dalla dottoressa Sara Paleologo, biologa nutrizionista, ed ideata per soddisfare a 360 gradi le curiosit\u00e0 dei savonesi in materia di Alimentazione e Benessere. Il tutto con un linguaggio semplice ma sempre mantenendo una lieve impronta scientifica. \u201cPrender\u00f2 spunto da eventi che si svolgono a Savona e provincia \u2013 spiega Sara \u2013 per elaborare articoli in cui verr\u00e0 affrontato il tema dell\u2019alimentazione (piatti tipici locali, tradizioni e stili alimentari) e del benessere (sia fisico che psicologico), in linea di massima proiettando la trattazione verso gli aspetti che maggiormente promuovono la salute della persona\u201d.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_213\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_213\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ormai manca davvero poco a Natale e la tradizione, in cucina, inizia a farsi sempre pi\u00f9 sentire. In occasione delle festivit\u00e0 ogni regione d\u2019Italia porta in tavola i suoi piatti tipici e, diciamocelo pure, noi liguri non abbiamo nulla da invidiare ai nostri connazionali. Se penso ai dolci mi viene subito in mente il pandolce genovese (o panettone genovese), un prodotto gastronomico tipico del capoluogo ligure.<\/p>\n<p>Tuttavia la sua diffusione ha ormai interessato un po\u2019 tutta la regione: basta fare un giro nei panifici e nelle pasticcerie savonesi per poterlo trovare facilmente. Il pandolce genovese ha forma circolare e ne esistono tipicamente due versioni, uno \u201calto\u201d pi\u00f9 morbido e uno \u201cbasso\u201d pi\u00f9 frolloso. Il pandolce alto \u00e8 paragonabile ad una torta lievitata ed arricchita con pinoli, arancio, cedro e uvetta; quello basso invece \u00e8 pi\u00f9 elaborato e oltre ai classici canditi vengono aggiunte ciliegie rosse e nocciole. Pare che la versione alta (a lievitazione pi\u00f9 lunga) sia quella nata per prima mentre il pandolce genovese basso risale alla fine del 1800, quando furono inventati i primi lieviti chimici.<\/p>\n<p>Secondo una leggenda, il merito di questa invenzione gastronomica \u00e8 da attribuire al doge Andrea Doria quando nel \u2018500 band\u00ec un concorso tra i pasticceri genovesi per la realizzazione di un dolce nutriente e di lunga conservazione. Andrea Doria, ammiraglio e grande navigatore, conosceva bene la dura vita di mare per cui cap\u00ec fin da subito l\u2019importanza di aver a bordo una pietanza con tali caratteristiche. Fu cos\u00ec che nacque il panettone genovese.<\/p>\n<p>Nel corso dei secoli intorno a questo dolce \u00e8 nato un vero e proprio rito: a portarlo in tavola deve essere il pi\u00f9 giovane della famiglia il quale lo consegna al capofamiglia. Quando quest\u2019ultimo inizia ad affettare il pandolce la donna di casa recita una poesia di Natale. A questo punto inizia la distribuzione delle fette tra i commensali ma (attenzione!) due fette devono essere conservate. La tradizione vuole che una fetta venga donata al primo mendicante che bussa alla porta di casa mentre l\u2019altra deve essere portata in tavola il 3 febbraio, il giorno di S. Biagio (santo protettore della gola). Oggigiorno, purtroppo, stiamo un po\u2019 perdendo quelle che erano le usanze di nostri avi ma mangiare una fetta di pandolce genovese a Natale pu\u00f2 essere un buon modo per ricordare che le tradizioni sono solo che un piacere. Per il corpo e per la mente.<\/p>\n<p>Se hai un dubbio, una curiosit\u00e0 o vuoi proporre un argomento inerente all\u2019alimentazione che ti piacerebbe approfondire, scrivimi al mio indirizzo (sara.paleologo@gmail.com). Sar\u00f2 felice di risponderti nel prossimo articolo!<\/p>\n<p><em>\u201cAlimentar-Mente 360\u201d \u00e8 la rubrica di alimentazione e benessere di IVG, a cura di Sara Paleologo: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/alimentarmente360\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Alimentar-Mente 360&#8221; \u00e8 la rubrica di alimentazione e benessere di IVG, a cura di Sara Paleologo<\/p>\n","protected":false},"author":18581,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[96995],"class_list":["post-426867","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-alimentarmente360","post_cat_citta-provincia","post_tag_personaggi-maurizio-sguotti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18581"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=426867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426867\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=426867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=426867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=426867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}