{"id":426370,"date":"2017-12-11T17:35:59","date_gmt":"2017-12-11T16:35:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=426370"},"modified":"2017-12-11T19:14:36","modified_gmt":"2017-12-11T18:14:36","slug":"lassurdo-valzer-delle-scuole-aperte-chiuse-paradossi-odissee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/12\/lassurdo-valzer-delle-scuole-aperte-chiuse-paradossi-odissee\/","title":{"rendered":"L&#8217;assurdo valzer delle scuole aperte o chiuse, tra paradossi e odissee"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.<\/strong> \u201cSapete se le scuole domani sono aperte o chiuse?\u201d. Ecco la domanda da un milione di dollari, che ogni volta puntuale giunge alla redazione di IVG. Posta dieci, venti, cento volte da altrettanti lettori di tutta la provincia. E\u2019 il <strong>classico \u201cballetto\u201d<\/strong> che si verifica tutte le volte che viene diramato un allerta meteo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_511\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_511\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Ogni sindaco<\/strong> decide in base alla sua specifica situazione e, in generale, <strong>qualunque decisione prenda sbaglia<\/strong>: di solito quando chiude e il giorno dopo pioviggina, ma anche quando come oggi tiene aperto e si espone al rischio di vedere i suoi concittadini bloccati per la strada. Il problema, per\u00f2, \u00e8 che <strong>l\u2019intero sistema ha una criticit\u00e0 di fondo: ogni Comune fa storia a s\u00e9 quando il territorio, in realt\u00e0, \u00e8 strettamente interconnesso<\/strong> a livello di viabilit\u00e0. E spesso la propria scuola non \u00e8 \u201csotto casa\u201d: basta pensare ad istituti specialistici, come ad esempio un Alberghiero, che \u201craccolgono\u201d studenti da bacini geografici molto vasti.<\/p>\n<p>E cos\u00ec ci si ritrova con <strong>una serie di paradossi<\/strong>: chi ha le scuole aperte ma senza insegnanti, chi le chiude ma costringe gli operatori scolastici ad andarci lo stesso, chi \u201cscopre\u201d di dover chiudere alle 9 di sera e non pu\u00f2 pi\u00f9 farlo, chi viene costretto a chiudere quando vorrebbe tenere aperto. E chi approfitta del marasma per diffondere bufale nella speranza di \u201csaltare\u201d.<\/p>\n<p><strong>CHI TIENE APERTO FINISCE SOTTO ACCUSA.<\/strong>\u00a0In Valbormida ad esempio le scuole erano aperte, ma il blocco della A6 e del Cadibona ha impedito a molti insegnanti ed alunni di raggiungere gli istituti: \u201cQuasi nessuno \u00e8 andato, alcuni non sono neanche riusciti ad uscire di casa \u2013 racconta uno dei rappresentanti del Patetta di Cairo \u2013 Altri sono dovuti tornare indietro perch\u00e9 le corriere non sono passate. Se questa non \u00e8 una motivazione per tenere chiuse le scuole e far stare al caldo e al sicuro gli alunni, non so cosa lo sia\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Polemiche simili sono giunte un po\u2019 da tutta la Valbormida, dove oggi viaggiare era davvero complicato a causa del ghiaccio. I sindaci si difendono in coro: \u201cAbbiamo avuto qualche difficolt\u00e0 ma nessuna criticit\u00e0 grave \u2013 spiega <strong>Paolo Lambertini<\/strong> di Cairo \u2013 I bambini sono tutti in classe al caldo ed \u00e8 garantito anche il servizio mensa\u201d. \u201cIl livello arancione stranamente era solo sulla costa, e insieme agli altri sindaci della valle abbiamo deciso di non chiudere \u2013 gli fa eco <strong>Franco Bologna<\/strong>, Carcare \u2013 D\u2019altronde il pulmino funzionava e non ci sono stati problemi, se non per chi arrivava da fuori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Roberto Molinaro<\/strong> di Cosseria e <strong>Pietro Pizzorno<\/strong> di Millesimo spiegano: \u201cQuando si dice che le scuole sono aperte non significa che tutti debbano venire. Sta al buon senso delle persone. Chi \u00e8 impossibilitato pu\u00f2 stare a casa. E\u2019 solo un modo per garantire un servizio a chi deve comunque andare a lavorare e non saprebbe dove lasciare i figli\u201d. A Murialdo, ad esempio, i bambini sono arrivati, ma gli insegnanti no: \u201cLa scuola \u00e9 stata aperta calda ed accogliente come sempre \u2013 racconta il sindaco <strong>Ezio Salvetto<\/strong> \u2013 Purtroppo le insegnanti non sono arrivate ed il Comune, anche se non gli competeva, ha riportato i bambini a casa. Se ci sono stati disservizi \u00e9 responsabilit\u00e0 dell\u2019istituto comprensivo, non nostra\u201d.<\/p>\n<p><strong>CHI VUOLE CHIUDERE E NON PUO\u2019.<\/strong> A Finale Ligure il sindaco <strong>Ugo Frascherelli<\/strong> \u00e8 finito sul banco degli imputati per la decisione di tenere aperto. Una scelta figlia di un allerta che inizialmente era giallo, ed \u00e8 stato innalzato ad arancione solo in serata. \u201cLeggo che sarebbe stato troppo tardi per avvisare i genitori (che per\u00f2 tenevano d\u2019occhio tutti i canali d\u2019informazione \u2013 scrive un lettore \u2013 e perch\u00e9 le scuole sono comunque sicure. Non ne dubito, ma mi domando se le strade che portano gli alunni alle scuole lo siano\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>L\u2019allerta \u00e8 virata da giallo ad arancione alle 21.21 di ieri sera<\/strong> \u2013 spiega Frascherelli \u2013 Diramare a quell\u2019ora ordinanza di chiusura scuole avrebbe avuto come inevitabile conseguenza che non tutte le famiglie e gli alunni sarebbero stati informati. Gli edifici scolastici finalesi, che ospitano oltre 1000 studenti nel complesso, sono sicuri e dotati di piano di protezione civile. Ci\u00f2 che \u00e8 da evitare \u00e8 l\u2019assembramento delle persone per le strade. <strong>Chiudere le scuole ieri sera avrebbe avuto come conseguenza quella di esporre i ragazzi al rischio di trovarsi in strada, trovando la scuola chiusa, senza assistenza<\/strong>\u201c. Domani, invece, le scuole di Finale saranno chiuse: \u201cNon per il meteo \u2013 precisa Frascherelli \u2013 ma per i danni alle linee elettriche che non garantiscono la presenza di corrente domani\u201d.<\/p>\n<p><strong>CHI NON VUOLE CHIUDERE E VIENE OBBLIGATO.<\/strong> E\u2019 il caso di tre Comuni: <strong>Casanova Lerrone, Garlenda e Ortovero<\/strong>. I tre sindaci avrebbero tenuto aperto, ma hanno dovuto desistere: \u201cSiamo stati contattati dalla dirigenza scolastica \u2013 racconta <strong>Michele Volpati<\/strong> di Casanova \u2013 che ci ha comunicato che, essendo chiusa la sede di Albenga, non avrebbe potuto garantire il regolare svolgimento delle lezioni in caso, ad esempio, di assenza di qualche insegnante. <strong>Una situazione del genere \u00e8 al limite del ridicolo<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>\u201cGli anni scorsi questo problema non c\u2019era mai stato, e spero non si ripeta pi\u00f9 \u2013 tuona il sindaco \u2013 A breve chieder\u00f2 incontro con la direzione didattica per risolvere questa ridicola situazione. Da Albenga, che ha problematiche ben diverse dal nostro entroterra, non pu\u00f2 dipendere la chiusura delle nostre scuole. I nostri Piani di Emergenza, adottati dai singoli comuni, non prevedono chiusura scuole con allerta arancione; e peraltro nei \u2018bacini piccoli\u2019, come il nostro, l\u2019allerta prevista era gialla. Una vera presa per i fondelli\u201d.<\/p>\n<p><strong>CHI CHIUDE PER TUTTI, MA NON PER IL PERSONALE.<\/strong> C\u2019\u00e8 un ultimo\u00a0paradosso: spesso chi decide di tenere chiuso non ordina la vera e propria \u201cchiusura\u201d ma soltanto la <strong>\u201csospensione delle attivit\u00e0 didattiche\u201d<\/strong>. Tradotto, <strong>se i ragazzi possono evitare di andare a scuola c\u2019\u00e8 chi lo deve fare comunque: gli operatori scolastici<\/strong>. E cos\u00ec anche qui si registrano vere odissee, con alcuni di quelli che una volta chiamavamo \u201cbidelli\u201d a chiedere a IVG quali strade sono transitabili o meno, perch\u00e8 arrivano da\u00a0lontano\u00a0e anche se la scuola \u201c\u00e8 chiusa\u201d loro ci devono andare lo stesso.\u00a0Un assurdo, a pensarci: <strong>se va bene si recano a presidiare una struttura vuota, se va male<\/strong> (come accaduto a diversi oggi) <strong>restano impantanati con l\u2019auto<\/strong> in una lastra di ghiaccio da qualche parte.<\/p>\n<p><strong>TRA L\u2019ASSURDO E L\u2019UTOPIA CI SONO LE BUFALE.<\/strong>\u00a0Ma un po\u2019 tutta la gestione delle allerte pare <strong>una commedia dell\u2019assurdo<\/strong>: da un lato i sindaci messi in\u00a0trincea\u00a0a \u201csbagliare comunque\u201d, dall\u2019altro il valzer delle informazioni che rende febbrili i pomeriggi. Una dinamica distorta in cui in mezzo alle comunicazioni ufficiali <strong>prosperano le\u00a0\u201cbufale\u201d messe in giro dagli studenti<\/strong> con la speranza di saltare un giorno in pi\u00f9. A volte ci cascano persino i portali nazionali (<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2017\/12\/studenti-it-savona-scuole-chiuse-anche-domani-comune-smentisce-non-sappiamo-ancora-nulla\/\">oggi \u00e8 accaduto a Studenti.it<\/a>); pi\u00f9 spesso basta uno screenshot nelle chat di WhatsApp a scatenare il caos, come quello di oggi che ritraeva un fantomatico SMS del Comune di Savona. In passato c\u2019\u00e8 addirittura chi ha postato articoli vecchi di tre anni spacciandoli per freschi, grazie a\u00a0sapienti screenshot.<\/p>\n<p>Sarebbe bello invece avere un sistema univoco e chiaro che permetta ad ogni cittadino, fin da subito, di sapere automaticamente quali scuole saranno aperte. E soprattutto la ragionevole certezza di poterci arrivare: una certezza che una volta era scalfita solo dai disastri pi\u00f9 imprevedibili, mentre oggi \u00e8 infranta da pochi centimetri di ghiaccio. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Valbormida scuole aperte ma senza insegnanti, a Savona &#8220;attivit\u00e0 sospese&#8221; ma senza bidelli, polemiche a Finale e nell&#8217;albenganese<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[98855],"class_list":["post-426370","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-allerta-11-dicembre-2017","post_cat_citta-provincia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=426370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426370\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=426370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=426370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=426370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}