{"id":426242,"date":"2017-12-10T13:15:36","date_gmt":"2017-12-10T12:15:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=426242"},"modified":"2017-12-10T13:20:12","modified_gmt":"2017-12-10T12:20:12","slug":"modello-tedesco-lo-sviluppo-del-calcio-giovanile-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/12\/modello-tedesco-lo-sviluppo-del-calcio-giovanile-germania\/","title":{"rendered":"Il modello tedesco: lo sviluppo del calcio giovanile in Germania"},"content":{"rendered":"<p>Per entrare nel vivo del tema di quanto sta avvenendo in Italia dopo la disastrosa eliminazione nella Nazionale dai Mondiali di Russia 2018, vogliamo riproporvi un reportage sullo sviluppo dei settori giovanili in Germania realizzato nel maggio 2012, che ci spiega come la federazione tedesca si fosse mossa per cercare di riconquistare una posizione di spicco in campo mondiale a livello calcistico.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_409\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_409\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In allora al progetto della Federazione iniziato nel 2000 mancava ancora un ultimo passo: la vittoria della Nazionale in un grande torneo (immancabilmente avvenuta poi nel 2014 in Brasile). Le righe che seguono sono state scritte prima degli Europei 2012, quando la Germania dei giovani sembrava lanciata verso una finale-rivincita contro la Spagna. Sulla sua strada trov\u00f2 l\u2019Italia di Prandelli e Balotelli e sappiamo com\u2019\u00e8 andata a finire (sconfitta dei teutonici per 2 a 1).<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del risultato, per\u00f2, restavano validi alcuni insegnamenti del sistema-tedesco. Lo aveva detto anche il ct azzurro di allora: \u201c<b>Bisogna avere coraggio e credere di pi\u00f9 nei giovani<\/b>\u201c, questo era il suo messaggio. E allora vediamo cosa accade in Germania di conseguenza al non raggiungimento dell\u2019obiettivo (anche se solo momentaneamente come abbiamo visto). Con un gruppo di allenatori ci trovavamo in visita alla sede del Bayern nell\u2019aprile 2012 e di quanto avemmo modo di constatare desidero informarvi nella convizione di fornirvi un utile servizio. Nell\u2019edicola della<b>\u00a0S\u00e4bener Stra\u00dfe<\/b>, a Monaco di Baviera, i giornali di quel 12\/04 parlavano della sconfitta sub\u00edta la sera prima dal Bayern contro il Borussia Dortmund, nel match decisivo per il Meisterschale (il risultato finale della partita che avevamo visto in tribuna in qualit\u00e0 di ospiti della societ\u00e0 fu di 0 a 1).<\/p>\n<p>Poco distante, nel suo ufficio all\u2019interno del centro sportivo del Bayern, Werner Kern aveva gi\u00e0 letto tutti gli articoli. Per lui la partita col Borussia era gi\u00e0 passato remoto: \u00abA volte si pu\u00f2 anche perdere\u00bb. Le parole di Kern erano quelle di un uomo abituato a costruire il futuro. Dal 1998, l\u2019ex allenatore in seconda di Udo Lattek dal\u201970 al \u201977 oramai ultrasessantenne\u00a0 era il responsabile del settore giovanile della squadra bavarese. L\u2019elenco delle sue scoperte era lunghissimo: da Philipp Lahm ai 18 giocatori che militavano qua e l\u00e0 negli altri club di Bundesliga, come il centrale Matts Hummels, il suo pi\u00f9 grande rimpianto. \u00abHo lottato fino alle fine per tenerlo, ma ai piani alti non mi hanno voluto ascoltare. Tutti possono sbagliare\u00bb. Il Bayern era ed \u00e8 la societ\u00e0 pi\u00f9 vincente di Germania, con uno dei fatturati pi\u00f9 alti d\u2019Europa, con i bilanci in utile ed il maggiore numero di giocatori convocati in Nazionale. E, anche grazie a Kern, \u00e8 stato uno dei club alla guida del\u00a0<b>\u201cmodello tedesco\u201d, quel sistema di sviluppo dei settori giovanili che oggi sta dando grandi frutti<\/b>. Qualche cifra: in Bundesliga, l\u2019et\u00e0 media dei calciatori \u00e8 passata dai 27,09 anni della stagione 2001\/02 ai 25,17; nel torneo 2016, il 59,1 per cento dei giocatori era di nazionalit\u00e0 germanica, contro il 50 per cento del 2002\/03, quando in media ogni squadra schierava sei stranieri.<\/p>\n<p>Per capire meglio quello che \u00e8 accaduto, basta osservare la fotografia della Nazionale tedesca ai Mondiali 2010, l\u2019evento che ha mostrato al mondo i risultati di questo svecchiamento. Tra i giocatori in posa c\u2019erano ben sei Under 21: Holger Badstuber, Toni Kroos, Jerome Boateng, Marko Marin, Mesut \u00d6zil e Thomas \u00a0M\u00fcller, che verr\u00e0 premiato come migliore giovane del Mondiale. Senza contare uomini come Sami Khedira, all\u2019epoca 23enne. Tutta gente uscita dai vivai della Bundesliga. Osserviamo anche un\u2019altra foto, quella della Nationalmannschaft prima degli Europei del 2000. Tra i ventidue c\u2019era un solo Under 21, Sebastian Deisler. Il centrocampista sorride, sembra orgoglioso per la convocazione. La felicit\u00e0, per\u00f2, durer\u00e0 poco.<\/p>\n<p>L\u2019avventura dei tedeschi \u00a0finir\u00e0 infatti malissimo: zero vittorie ed eliminazione al primo turno. Una Waterloo. La disfatta in Belgio e Olanda segner\u00e0 il nuovo inizio. \u00ab<b>Bisognava ricominciare da zero \u2013 ricorda Kern \u2013 dare spazio ai ragazzi, seguirli di pi\u00f9<\/b>\u00bb. E la Federazione (Dfb), insieme alla Lega (Dfl), \u00e8 ripartita alla \u201ctedesca\u201d:\u00a0<b>programmazione e regole precise<\/b>, queste le chiavi della rinascita.\u00a0 Innanzitutto \u00e8<b>\u00a0stato aumentato il numero degli osservatori federali<\/b>\u00a0(ora sono mille) che setacciano la propria zona di competenza alla ricerca di talenti tra gli 11 e i 15 anni. I pi\u00f9 promettenti vengono convocati in uno dei\u00a0<b>366 \u201cSt\u00fctzpunkte\u201d, i punti di raccolta della Dfb<\/b>\u00a0dove vengono allenati in piccoli gruppi per migliorare tecnica e velocit\u00e0.<b>\u00a0In provincia avviene la prima scrematura<\/b>, poi entrano in gioco i club, che prendono gli elementi migliori nei\u00a0<b>Leistungszentren (i centri di formazione)<\/b>. Ogni societ\u00e0 di Bundesliga e 2.Bundesliga (36 in tutto) deve rispettare i parametri imposti dalla Federazione:\u00a0<b>ottime strutture, allenatori sempre aggiornati, medici e fisioterapisti preparati, psicologi e insegnanti<\/b>.<\/p>\n<p>Peter Wenninger, allenatore dell\u2019Under 14 del Bayern, che in uno dei sei campi vicino all\u2019ufficio di Kern stava per affrontare l\u2019Under 15 dell\u2019Ulm, da me interpellato nel pre partite mi disse: \u00ab<b>A questa et\u00e0 il risultato \u00e8 relativo. A noi interessa migliorare tecnica, velocit\u00e0 e visione di gioco<\/b>. Sfidiamo sempre squadre di un anno pi\u00f9 grandi, cos\u00ec siamo costretti a puntare su queste qualit\u00e0 e non sulla forza fisica\u00bb. L\u2019Under14 giocava con il 4-2-3-1, come il Bayern dei grandi. I ragazzini faceno girare velocemente la palla, cercando di colpire sulle fasce, proprio come M\u00fcller e compagni. \u00abIl gioco delle nostre formazioni \u00e8 spiegato qui\u00bb, aggingeva Kern indicando un libro azzurro sul tavolo. Il volume \u2013 la Bibbia del Bayern \u2013 illustrava le caratteristiche di ogni singolo ruolo e i movimenti che devevano fare i giocatori. Veniva consegnato ad ogni tecnico delle giovanili, che doveva seguire le linee guida di questa filosofia.<\/p>\n<p>\u00abFino ai 13 anni \u2013 proseguiva Kern concludendo il nostro tempo a disposizione per l\u2019intervista concessaci \u2013\u00a0<b>tutti provano tutti i ruoli, compreso il portiere<\/b>. I lanci sono vietati e non ha senso neppure fare esercitare bambini di nove anni sui colpi di testa. Solo dai 13 anni, iniziamo a parlare di posizioni\u00bb.\u00a0 Proseguivamo la ns visita non finendo mai di stupirci positivamente. Potevamo cos\u00ec vedere in successione tante opere d\u2019arte \u201csportiva\u201d. I campi perfetti, lo studentato con 15 posti letto, le palestre, il ristorante, il fan-shop e l\u2019agenzia viaggi per i tifosi. Il centro sportivo del Bayern \u2013 con le sue vetrate e le rifiniture rosse \u2013 sembrava la sede di una multinazionale della Silicon Valley. Solo che invece di progettare nuovi social network, l\u00ec si sviluppano i futuri campioni. E questo a detta di molti non era il Leistungszentrum pi\u00f9 all\u2019avanguardia. Negli ultimi anni, infatti pareva che Leverkusen e Francoforte avessero fatto ancora meglio, perch\u00e9\u00a0<b>la qualit\u00e0 vale parecchio<\/b>. La Dfl ha istituito a questo proposito dei\u00a0<b>controlli biennali ai centri di formazione<\/b>. Se ne occupa la Double Pass, una societ\u00e0 belga, che assegna un giudizio da una a tre stelle. In base alla valutazione, le societ\u00e0 \u00a0\u2013 escluse quelle che partecipano alla Champions \u2013 ricevono un contributo da investire nel settore giovanile. Una certificazione da tre stelle vale pi\u00f9 di 300mila euro per una stagione.\u00a0<b>I soldi arrivano da una sorta di fondo di solidariet\u00e0,<\/b>\u00a0in cui la Dfl raccoglie una parte del denaro distribuito dalla Uefa per le qualificazioni alla Champions. E cosi il livello e la competizione sono aumentati. Poi ognuno investe altri soldi (il Bayern 7 milioni l\u2019anno). Ci aveva detto Kern in precedenza :\u201dI nostri osservatori selezionano prima di tutto bavaresi. Solo in una seconda fase guardano nel cortile del vicino o all\u2019estero.\u00a0<b>Ma crediamo fermamente che fino a 15 anni i ragazzi debbano restare vicino casa<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>Le domande che mi pongo sono queste :\u201d Il modello tedesco a cui vogliamo ispirarci in questo momento sar\u00e0 facilmente traducibile in realt\u00e0? Avremo il cambio di cultura necessario al raggiungimento di tale obiettivo? Saranno recuperabili gli indispensabili investimenti economici che occorrono per farvi fronte? Il movimento sapr\u00e0 avere quel coraggio e quel cambio della visione di sistema da cui sono partiti nel paese della Angela Merkel? La regia e la forza della Federazione saranno affidate a chi sia veramente in grado di promuovere la \u201cgrande riforma\u201d?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-426242","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=426242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426242\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=426242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=426242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=426242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}