{"id":426165,"date":"2017-12-08T15:01:02","date_gmt":"2017-12-08T14:01:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=426165"},"modified":"2017-12-10T12:26:45","modified_gmt":"2017-12-10T11:26:45","slug":"calleri-la-storia-del-pigato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/12\/calleri-la-storia-del-pigato\/","title":{"rendered":"Calleri, la storia del Pigato"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici.<\/em> <\/p><div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_280\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_280\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\" data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2017\/01\/elisa-stefano-pezzini-380727.jpg\" alt=\"elisa stefano pezzini\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>La storia del Pigato, ma anche della Doc per i vini della Riviera, passa da una famiglia di Salea d\u2019Albenga: la famiglia Calleri. \u00c8\u2019 nel 1968 che Aldo Calleri intu\u00ec le potenzialit\u00e0 dei vini liguri. E poi del pigato spumante, della grappa di pigato. Dal 1968 sino alla fine degli Anni \u201880 il pigato di Calleri veniva venduto in bottiglie che erano poi fasciate da una sorta di cellophane marroncino per aumentarne il prestigio. L\u2019innovazione enologica passava anche per il marketing. E assieme al marketing l\u2019impegno per quella che mezzo secolo or sono era la prima sagra del pigato per diventare oggi Sagralea, una sorta di vinitaly ligure che ha aiutato non poco i vini regionali a diventare doc e, soprattutto, buoni, tanto buoni. Il sito aziendale recita: La Ditta Cantine Calleri & C. produce dal 1968 i vini tipici della zona di Albenga (Riviera Ligure di Ponente): \u201cPigato\u201d, \u201cRossese\u201d e \u201cVermentino\u201d.<\/p>\n<p>Sempre all\u2019avanguardia nelle tecniche di produzione e trasformazione con moderne attrezzature enologiche, oltre a servire le migliori enoteche e prestigiosi ristoranti d\u2019Italia, essa \u00e8 presente anche in Germania, Olanda e Stati Uniti. Le viti vengono coltivate con metodi rispettosi della conformazione territoriale e le caratteristiche degli acini e del vino non subiscono alcuna modifica. La produzione si concentra su vini bianchi del territorio, Pigato e Vermentino, e un rosso tipico della Liguria, il Rossese di Dolceacqua.<\/p>\n<p>Per raccontare la storia delle Cantine Calleri ho recuperato quanto avevo scritto scritto su La Stampa nel 1990 sulle Cantine Calleri di Salea. Ovviamente, numeri e riferimenti sono di allora, in un trentennio molte cose sono cambiate, compresi i vini, decisamente migliorati, grazie a Marcello che, lo dico senza tema di smentita da parte degli altri amici produttori,m fa uno dei pigati pi\u00f9 buoni di sempre. I numeri di bottiglie sono cambiati, anche perch\u00e8 nel mercato si sono affacciati altri competitor. Ma mi sembrava bello fare un salto indietro per cercare di ricordare chi eravamo, per capire meglio dove siamo arrivati e dove potremo ancora arrivare.<\/p>\n<p>\u201cCentocinquantamila bottiglie di vino prodotte ogni anno, oltre 2 mila quintali di uva trasformati, un giro d\u2019affari miliardario, una \u00abconduzione familiare\u00bb che d\u00e0 lavoro a 6 persone e a un\u2019altra ventina come indotto: le cifre delle \u00abCantine Calleri\u00bb di Salea d\u2019Albenga si possono leggere in poche ma significative righe, tenendo conto che si tratta di un\u2019azienda giovane. I primi passi le \u00abCantine Calleri\u00bb li muovono tra la fine degli Anni 50 e l\u2019inizio dei 60. Racconta Aldo Calieri, il fondatore: \u00abL\u2019idea di produrre e commercializzare vino nacque abbastanza per caso. Ero rappresentante della \u201cFerrero\u201d e fui avvicinato dalla \u201cAsti Nord\u201d, un\u2019azienda che produceva vini. In poco tempo, per\u00f2, la ditta fall\u00ec. Pensai di continuare nel vino e cominciammo a costruire la cantina\u00bb. Flavio Maurizio, cognato di Aldo Calieri e responsabile del settore commerciale della ditta, aggiunge: \u00abSino ad allora avevamo qualche vigna, come tutti a Salea, ma non avevamo mai pensato di farla diventare l\u2019attivit\u00e0 prevalente. I primi tempi producevamo e vendevamo bottiglioni poi venne l\u2019intuizione giusta: produrre pigato\u00bb. Prosegue Aldo Calieri: \u00abSino ad allora fl pigato non era conosciuto. Era un vino che si produceva per uso familiare e non aveva le qualit\u00e0 di oggi\u00bb. <\/p>\n<p>Le \u00abCantine Calleri\u00bb acquistano oggi le uve da 25 viticoltori di \u00abCiamboschi\u00bb, \u00abSalea\u00bb, \u00abTorre Pernice\u00bb e altre zone. \u00abCerchiamo, per\u00f2, di avere solo la produzione dei terreni migliori per la vite. Essendo stati i primi a vinificare grosse quantit\u00e0 abbiamo potuto scegliere le uve migliori. Ad esempio mille e 200 quintali di uva ci arrivano dall\u2019azienda \u201cSartori\u201d di regione Torre Pernice\u00bb. La concessione della Denominazione di origine controllata \u00e8 stata vista dalle \u00abCantine Calleri\u00bb come una vittoria. \u00abNon tanto per una questione economica quanto per il riconoscimento dei nostri sforzi\u00bb, spiega Maurizio Calleri, che assieme al fratello Marcello rappresenta la seconda generazione in azienda. E aggiunge: \u00abAnche senza la Doc il pigato si vendeva a 5 mila lire a bottiglia, un prezzo che dimostra come il prodotto fosse valido\u00bb. Attualmente una bottiglia di pigato costa dalle 6 alle 7 mila lire. Aldo Calleri, \u00abpioniere del pigato\u00bb, \u00e8 convinto che si possa ancora progredire: \u00abIn questo momento il pigato che produciamo, non solo noi ma anche altri vinificatori, sta raggiungendo il massimo della qualit\u00e0. Credo per\u00f2 si possa migliorare ancora. Del resto, sino a pochi anni fa, nelle campagne offrivano pigato affermando: \u201cQuesto \u00e8 buono, sa di Vermuth\u201d. Il pigato, insomma, era molto diverso da quello che possiamo bere oggi e da quello che berremo domani\u00bb, afferma. <\/p>\n<p>Visti i risultati raggiunti dai vini liguri direi che le parole di Aldo Calleri sono state profetiche.<\/p>\n<p><em>Liguria del Gusto \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, con uscite al luned\u00ec e al venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle eccellenze enogastronomiche passa dalla storia di una famiglia di Salea d&#8217;Albenga<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746,244],"class_list":["post-426165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto","tag-pigato","post_cat_citta-albenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=426165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/426165\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=426165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=426165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=426165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}