{"id":425964,"date":"2017-12-06T14:18:38","date_gmt":"2017-12-06T13:18:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=425964"},"modified":"2017-12-06T14:18:38","modified_gmt":"2017-12-06T13:18:38","slug":"andora-palazzo-tagliaferro-la-mostra-francesco-zefferino-volti-invisibili-del-paradosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/12\/andora-palazzo-tagliaferro-la-mostra-francesco-zefferino-volti-invisibili-del-paradosso\/","title":{"rendered":"Andora, a Palazzo Tagliaferro la mostra &#8220;Francesco Zefferino &#8211; I volti invisibili del paradosso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andora<\/strong>. Il Contemporary Culture Center di Palazzo Tagliaferro aprir\u00e0 il programma di eventi delle festivit\u00e0 natalizie 2017 l\u20198 dicembre alle 18. 30 con l\u2019inaugurazione della mostra \u201cI volti invisibili del paradosso \u2013 Francesco Zefferino\u201d e la project room \u201cStanze della mente e sortilegi \u2013 Chiara Coccorese\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_616\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_616\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Francesco Zefferino, pittore pugliese, ha appena ritirato il primo premio, nella sezione grafica, del Premio LYNX 2017 Premio Internazionale di Arte Contemporanea, \u00e8 attento studioso delle tecniche dei grandi maestri del Rinascimento, nel suo percorso artistico ha analizzato gli antichi trattati di pittura del cinque-seicento e i restauri di dipinti storici arrivando a ricostruire i procedimenti tecnici consolidatisi nei secoli di storia dell\u2019arte. I suoi modelli artistici sono i grandi del passato Caravaggio, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Raffaello lo sguardo, per\u00f2, \u00e8 rivolto al mondo contemporaneo e i suoi dipinti ritraggono, infatti , squarci di vita metropolitana con una verosimiglianza quasi foto-realistica sottilmente visionaria.<\/p>\n<p>Francesco Zefferino, vincitore di premi di rilievo con opere presenti in alcune delle collezioni pi\u00f9 importanti quali Foundation VAF Stiftung, Am Main MAGMMA Museum, Villacidro, coniuga le antiche tecniche pittoriche di origine rinascimentale con contenuti e tematiche post-moderne che fanno di lui un artista assolutamente originale ed innovativo.<\/p>\n<p>Dice Alessandra Redaelli: \u201cZefferino \u00e8 uno psicologo acuto e sottilissimo che al lettino ha preferito il pennello, e il suo \u00e8 un pennello da fuoriclasse. Capace di una pittura nitida, pulitissima di una levigatezza vellutata in cui la verosimiglianza non \u00e8 mai freddo iperrealismo, perch\u00e9 \u00e8 una verosimiglianza calda, intrisa di emozione, coinvolgente come una presa di coscienza.\u201d<\/p>\n<p>La mostra, curata da Viana Conti e Christine Enrile, prevede un percorso espositivo con oltre 30 opere fra tele ed installazioni che, nelle sale del piano nobile di Palazzo Tagliaferro, guideranno i visitatori ad una riflessione sul nostro tempo attraverso la visione delle serie pi\u00f9 rappresentative del lavoro dell\u2019artista pugliese.<\/p>\n<p>Presenti in mostra le opere che hanno visto l\u2019artista utilizzare i farmaci come materia pittorica per riprodurre scene irreali ma verosimili che evidenziano l\u2019alienazione crescente della societ\u00e0 contemporanea, infatti, gli psicofarmaci sono al primo posto nei consumi dei Paesi avanzati, opere che riichiamano l\u2019interesse di Zefferino per il mondo farmaceutico, in quanto dimensione crescente di un modo di vivere sempre pi\u00f9 preda delle ansie contemporanee. \u201cAnsia da prestazione, ansia di restare poveri, ansia di vivere, di morire\u2026 Ansia di dipingere\u201d, scrive Francesco Zefferino.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione continua con la serie \u201cInvisible\u201d altra dimensione del mondo di Francesco Zefferino che attraverso l\u2019utilizzo di materiali e oggetti recuperati (anche dai cassonetti) de-costruisce e ricostruisce l\u2019universo effimero e fragile degli oggetti quotidiani, qui il tema del vuoto e dell\u2019invisibile come assenza, metafora della precariet\u00e0 e dell\u2019incertezza della condizione umana.<\/p>\n<p>Installazioni, dipendi e disegni a pastello e carboncino raffigurano paesaggi o situazioni dove il concetto di invisibilit\u00e0 viene espresso attraverso un\u2019anomalia o da un elemento inconsueto che corrompe l\u2019immagine per effetto di un passaggio di cui rimane solo una traccia visiva. E ancora \u201cUnfinished\u201d, serie che muove da una sorta di mappatura di quelli che sono i processi interni all\u2019attivit\u00e0 artistica di Francesco Zefferino, presenta opere pittore alcune delle quali con uno spiccato carattere di installazione.<\/p>\n<p>La Project Room dedicata a Chiara Coccorese la cui formazione d\u2019artista, sull\u2019area della pittura, del restauro e della scenografia, ha come esito un\u2019opera in cui l\u2019esperienza pittorica, connessa alla percezione fisica dei materiali un tempo utilizzati (cera d\u2019api, carta, tela, plastilina, colori ad olio) si trascrive nel linguaggio della fotografia digitale senza perdere effetti sensoriali di spessore sinestetico. Chiara Coccorese crea il mondo che intende fotografare ricostruendo, come l\u2019artista statunitense James Casebere (Lansing, Michigan 1953), inventore della fotografia allestita (realizza, dal 1992, modellini, tra gli altri, di luoghi e spazi dell\u2019internamento e dell\u2019isolamento, come prigioni, corridoi e sottopassaggi stradali) set virtuali nella bi-dimensione fotografica digitale o plastici nella realizzazione tridimensionale, ricorrendo, sovente, ad arredi in miniatura e a figure modellate nella plastilina.<\/p>\n<p>Lo scrittore inglese Jonathan Coe, autore nel 2012 del libro, collana Feltrinelli kids, Lo Specchio dei Desideri\/The Broken Mirror, trova nelle tavole ideate da questa artista napoletana una tipologia di illustrazione che conferisce al suo testo un elemento di indecidibilit\u00e0, rispetto all\u2019ambiente in cui si svolge il racconto, delineando una terra di mezzo tra la cultura anglosassone e la cultura mediterranea. Nel mondo artistico di Chiara Coccorese entra anche la maschera partenopea di Pulcinella. Nella photopaint digitale del Circo, giostra della vita, il suo cappello a pan di zucchero diventa un innaffiatoio bianco capovolto, la tradizionale mascherina nera diventa un paio di inquietanti occhiali scuri. Nelle atmosfere carnascialesche, con accenni noir, nella rammemorazione onirica di giochi dell\u2019infanzia, l\u2019artista non cessa di interfacciare le soglie tra realt\u00e0 e finzione, tra persone reali e figure immaginarie.<\/p>\n<p>La dimensione instabile, oscillante tra macro e microcosmo, disseminata di nonsense e assurdo, rinviante anche al Lewis Carroll di Alice nel paese delle meraviglie e di Dietro lo specchio, produce tensione e inquietudine, particolarmente quando la scena si sposta nell\u2019ambiente familiare della quotidianit\u00e0. Il circo, dal tendone rosa, la claustrofobica piscina dove affiorano enigmaticamente, come la parte emersa di un iceberg, le gambe di un\u2019adolescente, attorniate da alcune carte da gioco galleggianti; le mini stanze arredate di cubi iperdimensionati o disposti a croce, misteriosamente abitate, sono anticamere che preludono all\u2019entrata o all\u2019uscita dall\u2019inconscio, dal sogno. La letteratura sfuma nell\u2019universo filmico di Federico Fellini o di Tim Burton, in quello artistico, che investe un ampio arco temporale, ora di un Pop Surrealism, in cui emergono riferimenti a scenari ludici, visionari, spettrali, magici, ora di un Horror Vacui rinviante al clima fiammingo, disseminato di orripilanti dettagli, dei grandi maestri Bosch e Bruegel, brulicante di mostri, di motivi alchemici e astrologici, di un\u2019animalit\u00e0 indecente. In questo scambio tra quotidiano e immaginifico, si intersecano fotografia e pittura, scenografia e scultura. Le ermetiche mise en sc\u00e8ne di Chiara Coccorese sono tavole uniche, composizioni a s\u00e9 stanti, sia narrativamente che stilisticamente, proprio perch\u00e9 costruite come rebus, come campi oracolari, il cui comune denominatore \u00e8 il percorso di riflessione dell\u2019artista, alimentato dal suo fantasmagorico immaginario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione alle 18.30 di venerd\u00ec 8 dicembre<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[6021],"class_list":["post-425964","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-palazzo-tagliaferro","post_cat_citta-andora","post_tag_personaggi-francesco-zefferino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/425964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=425964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/425964\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=425964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=425964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=425964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}