{"id":423316,"date":"2017-11-03T10:04:43","date_gmt":"2017-11-03T09:04:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=423316"},"modified":"2017-11-03T10:04:43","modified_gmt":"2017-11-03T09:04:43","slug":"le-ultime-scoperte-sullinfezione-hiv-arrivano-un-gruppo-ricercatori-liguri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/11\/le-ultime-scoperte-sullinfezione-hiv-arrivano-un-gruppo-ricercatori-liguri\/","title":{"rendered":"Le ultime scoperte sull\u2019infezione da HIV arrivano da un gruppo di ricercatori liguri"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Un nuovo meccanismo attraverso il quale il virus dell\u2019HIV causa immunodeficienza. A scoprirlo sono stati un gruppo di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Genova guidato dal Prof. Gilberto Filaci, affiliato al Centro di Eccellenza per le Ricerche Biomediche e al Dipartimento di Medicina Interna presso l\u2019Ospedale Policlinico San Martino di Genova, che per presentarlo hanno pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale The Journal of Allergy and Clinical Immunology (in cima al ranking mondiale per il settore Immunologia).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_878\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_878\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIn particolare, si \u00e8 trattato di uno studio triennale che ha coinvolto anche altre sedi ospedaliere non universitarie, liguri e piemontesi, compresi gli ospedali di Savona e Albenga. In tale studio sono stati arruolati oltre 60 pazienti con nuova diagnosi di infezione da HIV, ciascuno dei quali \u00e8 stato monitorato clinicamente e immunologicamente per circa un anno. I risultati dello studio hanno mostrato che una particolare popolazione di cellule del sistema immunitario, scoperte in precedenza dallo stesso gruppo di ricercatori che le ha denominate \u2018linfociti CD8+ regolatori\u2019, \u00e8 notevolmente sviluppata nel sangue dei pazienti affetti da HIV. La particolarit\u00e0 di queste cellule \u00e8 che esse sopprimono le risposte immunitarie, paralizzando di fatto le funzioni immunologiche preposte alla difesa dell\u2019organismo contro agenti tossici, infettivi e neoplastici. L\u2019aumento esagerato del numero di tali cellule predispone il paziente a tutte le malattie tipicamente associate alle condizioni di immunodeficienza\u201d spiegano dall\u2019Universit\u00e0 di Genova.<\/p>\n<p>\u201cIn presenza di un trattamento antivirale efficace, il numero di queste cellule si contrae drasticamente, a testimonianza della stretta correlazione esistente tra il loro incremento e lo stato di replicazione attiva e incontrollata del virus in condizioni di assenza di trattamento. Il fenomeno dell\u2019aumento esagerato del numero di linfociti CD8+ regolatori non \u00e8 peculiare dell\u2019infezione da HIV in quanto gli stessi ricercatori lo avevano gi\u00e0 riscontrato nei pazienti affetti da tumore. Pertanto, un ulteriore elemento di interesse dei risultati di tale studio \u00e8 costituito dall\u2019avere identificato una inaspettata sovrapposizione tra meccanismi di malattia operanti nei tumori e nell\u2019infezione da HIV, essendo entrambe tali condizioni associate a stati di immunodeficienza. Infine, la rilevanza della scoperta dipende anche dalle prospettive che essa offre in campo terapeutico. In questo ambito \u00e8 plausibile immaginare nel prossimo futuro la messa a punto di strategie terapeutiche precipuamente mirate alla neutralizzazione dei linfociti CD8+ regolatori\u201d aggiungono i ricercatori liguri.<\/p>\n<p>\u201cFarmaci biologici di ultima generazione capaci di agire inibendo l\u2019azione dei linfociti regolatori esistono gi\u00e0 e sono stati sperimentati con successo in oncologia. La scoperta di un \u2018incrocio patogenetico\u2019 tra tumori e infezione da HIV potrebbe consentire di mutuare tali terapie biologiche antitumorali e trasferirle all\u2019HIV, aprendo scenari del tutto nuovi e inattesi\u201d concludono dall\u2019Universit\u00e0 di Genova.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni si pu\u00f2 consultare il sito del Journal of Allergy and Clinical Immunology: http:\/\/www.jacionline.org\/.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ricerche si sono svolte anche negli ospedali di Savona e Genova<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[5830,24150],"class_list":["post-423316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-hiv","tag-unige","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=423316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423316\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=423316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=423316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=423316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}