{"id":423228,"date":"2017-11-02T09:37:03","date_gmt":"2017-11-02T08:37:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=423228"},"modified":"2017-11-02T16:46:37","modified_gmt":"2017-11-02T15:46:37","slug":"savona-al-teatro-sacco-in-scena-esercizi-di-stile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/11\/savona-al-teatro-sacco-in-scena-esercizi-di-stile\/","title":{"rendered":"Savona, al Teatro Sacco in scena &#8220;Esercizi di stile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sabato 4, alle ore 21, e domenica 5 novembre, alle ore 17.30, al Teatro Sacco di Savona va in scena \u201cEsercizi di stile\u201d di Raimond Queneau, per la regia di Antonio Carlucci e con Angela Atteo, Sandro Battaglino, Guglielmo Bonaccorti, Franco Bonfanti, Susj Borello, Alessio Dalmazzone, Manuela Salviati, oltre alle musiche dal vivo di Dario B. Caruso chitarra, Roberto Fiello Rebuffello sax, Alessandro Delfino pianoforte, e le scenografie di Vittoria Carrieri, i costumi di Elisa Lollini e come light Designer Ialo Cardente.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_361\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_361\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_361').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_361\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDa una semplice situazione di tutti i giorni, comune quanto insignificante, nasce la magia. Il nucleo narrativo \u00e8 quanto mai scarno: c\u2019\u00e8 un uomo, su un autobus, a mezzogiorno, irritato perch\u00e8 un altro tizio lo spinge continuamente. Cos\u00ec, trovato un posto libero, lo occupa. Dopo qualche ora, l\u2019uomo rivede il molesto tizio insieme ad un amico, che lo sollecita ad attaccare un bottone sul soprabito. Nulla di pi\u00f9 banale, fin qui. La magia si compie, pagina dopo pagina, nelle novantanove variazioni sul tema elaborate dal maestro Queneau, un incontro di generi letterari, un capriccio di sostituzioni grammaticali e lessicali, un divertente gioco enigmistico, congegnato con una sconvolgente padronanza linguistica. Un testo sulla possibilit\u00e0, sulla simbiosi tra forma e contenuto, un eccellente esempio di come lo stile pu\u00f2 annientare e insieme valorizzare il soggetto. Un testo che si permette le pi\u00f9 bizzarre varianti (da quella medica, gastronomica, contadina a quelle sensoriali ) e che non conosce noia. Nel testo del maestro francese, il linguaggio riflette tutto questo come un prisma magico, senza perdere mai l\u2019ironia, la freschezza, l\u2019umorismo, il divertimento e la leggerezza; insomma una stramba avventura, condotta da un abile artificiere della lingua.<br>\nIl nostro spettacolo teatrale resta fedele al testo letterario e realizza questa divertentissima sperimentazione sull\u2019uso del linguaggio attraverso i vari personaggi che via via racconteranno, canteranno, declameranno dal loro \u201cpunto di vista\u201d lo stesso episodio di vita quotidiana, con un effetto comico travolgente, con una fedelt\u00e0, la nostra, ancor pi\u00f9 allo spirito che alla lettera, che ci ha spinto ad emulare il grande maestro francese, a giocare con le sue regole, usando anche i dialetti della lingua italiana ed incrociando passato e presente per mettere in scena quegli stupori, quei languori, quei linguaggi (comici, teneri, strampalati, inverosimili)\u201d spiegano dalla compagnia teatro Sacco.<\/p>\n<p>\u201cLo spettacolo, che mette in scena solo una parte dei 99 esercizi, sar\u00e0 accompagnato da un trio musicale, diretto dal maestro Dario Caruso, che trover\u00e0 anch\u2019esso lo spazio ideale per giocare con le note musicali. Lo spettatore, da subito ambientato in una presunta sala d\u2019attesa, che diviene il crocevia dei diversi personaggi che la attraversano, per ogni \u2018esercizio\u2019, dovr\u00e0 capire da solo la regola che lo governa, ammirando sia il gioco di bravura degli attori, sia le regole grammaticali e le figure retoriche nascoste, un piccolo gioco \u201cenigmistico\u201d, che non mancher\u00e0 di divertire, attrarre, far pensare, coinvolgere tutti nell\u2019intelligente gioco del teatro\u201d spiegano dal teatro Sacco.<\/p>\n<p>Ingresso riservato ai soci, per informazioni info@teatrosacco.com o 331 77 39 633 \u2013 328 65 75 729 oppure www.teatrosacco.com. Alla fine di ogni evento seguir\u00e0 una degustazione offerta da Bio-Bio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appuntamento sabato 4, alle ore 21, e domenica 5 novembre, alle ore 17.30<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[86172],"class_list":["post-423228","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-teatro-sacco-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=423228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423228\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=423228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=423228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=423228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}