{"id":423183,"date":"2017-11-01T09:14:27","date_gmt":"2017-11-01T08:14:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=423183"},"modified":"2017-11-01T09:14:27","modified_gmt":"2017-11-01T08:14:27","slug":"maxi-truffa-sulle-adozioni-kirghizistan-cai-ed-ente-airone-condannati-risarcire-coppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/11\/maxi-truffa-sulle-adozioni-kirghizistan-cai-ed-ente-airone-condannati-risarcire-coppia\/","title":{"rendered":"Maxi truffa sulle adozioni in Kirghizistan: Cai ed Ente Airone condannati a risarcire una coppia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. &#8220;E&#8217; una sentenza che far\u00e0 giurisprudenza&#8221;. Cos\u00ec l&#8217;avvocato Pierfrancesco Torrisi, legale di una delle coppie coinvolte nella vicenda relativa alla truffa intorno alle adozioni internazionali sull&#8217;asse Italia-Kirghizistan, commenta la sentenza che condanna la Commissione Adozioni Internazionali e l&#8217;Ente Airone Onlus di Albenga a risarcire i suoi assistiti con 178.093 euro pi\u00f9 15.460 euro di spese legali.\u00a0&#8220;Per la prima volta in Italia &#8211; annuncia l&#8217;avvocato &#8211; viene riconosciuta la responsabilit\u00e0 civile della Commissione Adozioni Internazionali per omessa vigilanza, &#8216;a fronte delle evidenti gravi irregolarit\u00e0&#8217; ravvisate dalla seconda sezione del Tribunale civile di Roma&#8221;.<\/p>\n<p>A giudizio il presidente dell&#8217;Associazione Airone, la 69enne Silvia La Scala, e una collaboratrice della onlus che operava da Bergamo, la 47enne Inna Troukhan, chiamate a rispondere rispondere del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe. Indagate anche altre due persone: Alexander Angelidi, di 52 anni, e Venera Zakirova, 48 anni, entrambi di nazionalit\u00e0 kirghisa, che operavano come referenti esteri dell&#8217;associazione. Sul registro degli indagati era finita anche una quinta persona, il vicepresidente della Onlus Orietta Maini, che nel frattempo \u00e8 deceduta e di conseguenza la sua posizione era stata stralciata.<\/p>\n<p>&#8220;Il caso risale al 2012 &#8211; racconta Torrisi &#8211; quando i coniugi Falena Lepre e altre 20 coppie partirono alla volta dell&#8217;ex Repubblica sovietica del Kirghizistan, nella capitale Bishkek, per adottare dei bambini appunto tramite l&#8217;ente Airone Onlus. Adozioni rivelatesi poi irrealizzabili perch\u00e9 i bambini avevano una famiglia e non erano in stato di abbandono. Ora sar\u00e0 il Tribunale di Savona a stabilire se intorno alle adozioni fantasma girava un vero e proprio racket di minorenni spacciati per &#8216;orfani&#8217;, gestito dall&#8217;oggi latitante Alexander Anghelidi, imputato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa per la compravendita di bambini come ipotizzato dalla Pm Daniela Pischetola&#8221;.\u00a0Il magistrato\u00a0ha contestato agli indagati nelle ventisette pagine di imputazione anche l\u2019aggravante della <strong>\u201cminorata difesa\u201d<\/strong> delle persone offese (avrebbero approfittato del loro forte desiderio di genitorialit\u00e0) e del<strong> reato \u201ctransnazionale\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ipotesi degli inquirenti, i vertici dell\u2019associazione \u201cAirone\u201d indirizzavano le coppie italiane verso il Kirghizistan con la promessa che l\u2019iter per l\u2019<strong>adozione sarebbe stato facile e veloce<\/strong> rispetto ad altri paesi stranieri. Proprio per questo motivo, sempre per quanto accertato dalla Procura, <strong>nel 2012<\/strong> l\u2019associazione aveva avviato la procedura per ottenere <strong>l\u2019accreditamento ad operare<\/strong> nel paese asiatico insieme ad altri due enti, la \u201cBambarco\u201d e la \u201cPrimogenita\u201d (che non sono coinvolti nell\u2019inchiesta). In quella fase per\u00f2 sarebbero comparse diverse problematiche tanto che le altre due associazioni, anche alla luce delle preoccupazioni del Cai, avevano deciso di <strong>fare un passo indietro<\/strong> e di non portare avanti gli iter per le adozioni in Kirghizistan.<\/p>\n<p><strong>\u201cAirone\u201d invece non aveva fatto nessuna retromarcia<\/strong>: al contrario avrebbe rassicurato le coppie e anche la Commissione Adozioni Internazionali sulla regolarit\u00e0 delle pratiche. In realt\u00e0 &#8211; questa la tesi del pm Pischetola &#8211; <strong>i bimbi che erano stati associati alle famiglie italiane non erano adottabili<\/strong> e, in alcuni casi, erano gi\u00e0 stati associati a coppie statunitensi. Gli aspiranti genitori che si erano affidati alla onlus albenganese, <strong>ignari delle problematiche<\/strong>, continuavano per\u00f2 a versare ingenti somme di denaro all\u2019associazione: gli investigatori hanno stimato che per ogni pratica siano stati pagati almeno diecimila euro, tra <strong>bonifici e trasferimenti di denaro attraverso il sistema \u201cWestern Union<\/strong>\u201d, senza contare le spese di viaggio verso il Kirghizistan.<\/p>\n<p>Nel 2013, all\u2019ennesima richiesta di denaro da parte della onlus una coppia di Pisa, ormai esasperata, <strong>aveva deciso di denunciare<\/strong> quello che stava succedendo. Poco dopo erano arrivate denunce dello stesso tenore anche a Roma e a Bergamo. Nel frattempo in Kirghizistan era esploso uno scandalo legato proprio alle adozioni internazionali che aveva portato <strong>all\u2019arresto del ministro dello Sviluppo sociale<\/strong>, Ravshan Sabirovla. Fatti in seguito ai quali la Commissione Adozioni Internazionali aveva anche avviato un accertamento interno che, nell\u2019ottobre 2013, aveva portato <strong>all\u2019espulsione dell\u2019associazione \u201cAirone\u201d<\/strong> dell\u2019albo delle associazioni accreditate ad operare nelle pratiche adottive.<\/p>\n<p>Dal punto di vista giudiziario, visto che la sede dell\u2019associazione \u201cAirone\u201d risultava essere ad Albenga, per competenza, <strong>i fascicoli sono finiti tutti a Savona<\/strong>. In quel momento \u00e8 iniziata la complessa indagine coordinata dal pm Pischetola che ha visto impegnati <strong>i poliziotti della squadra mobile savonese<\/strong>. Gli inquirenti hanno ascoltato le diverse coppie, sparse sul territorio nazionale e coinvolte nell\u2019affaire \u201cAirone\u201d, ma hanno anche raccolto <strong>prove documentali<\/strong> sull\u2019attivit\u00e0 della onlus in Kirghizistan (per farlo \u00e8 stata necessaria la collaborazione dell\u2019ambasciatore italiano in Kazakistan visto che non esiste un\u2019ambasciata sul territorio kirghiso).<\/p>\n<p>&#8220;Per ora una cosa \u00e8 certa &#8211; prosegue l&#8217;avvocato Torrisi &#8211; Era noto, scrive la magistrata Canonaco nella sentenza di Roma, &#8216;che l&#8217;Ente Airone Onlus operava tramite un referente di fatto diverso da quello indicato alla Commissione, mentre non erano stati raccolti dall&#8217;ente accreditato documenti fondamentali quali le schede dei bambini&#8217;. La sentenza conferma quindi l&#8217;impianto accusatorio esposto anche dinnanzi al Tribunale Penale di Savona. Ma intanto decine di coppie italiane coinvolte nella vicenda kirghiza attendono ancora giustizia e soprattutto sperano di sapere in quale stato versino i bimbi che hanno conosciuto e mai pi\u00f9 rivisto, vittime innocenti di un ignobile raggiro&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;A nome della coppia, l&#8217;unica a essere oggi risarcita, si esprime ampia gratitudine alla Magistratura, nella quale si \u00e8 sempre confidato&#8221; conclude l&#8217;avvocato. &#8220;Continueremo a batterci affinch\u00e9 non accadano in futuro drammi simili &#8211; \u00e8 il commento dei coniugi Falena &#8211; \u00e8 necessario uno sforzo congiunto, da parte di tutti gli enti e le autorit\u00e0 preposte al controllo. Il percorso adottivo deve essere una strada di incontro e di amore, nella massima trasparenza ed efficienza, sempre protetto e nel rispetto della Legge per tutelare i minori e le famiglie&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la Procura di Savona sono 21 le coppie raggirate che hanno pagato pi\u00f9 di 10 mila euro senza riuscire ad adottare un bimbo<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[76160,76161],"class_list":["post-423183","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-associazione-airone","tag-truffa-adozioni","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-orietta-maini","post_tag_personaggi-silvia-la-scala"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=423183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423183\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=423183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=423183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=423183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}