{"id":423183,"date":"2017-11-01T09:14:27","date_gmt":"2017-11-01T08:14:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=423183"},"modified":"2017-11-01T09:14:27","modified_gmt":"2017-11-01T08:14:27","slug":"maxi-truffa-sulle-adozioni-kirghizistan-cai-ed-ente-airone-condannati-risarcire-coppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/11\/maxi-truffa-sulle-adozioni-kirghizistan-cai-ed-ente-airone-condannati-risarcire-coppia\/","title":{"rendered":"Maxi truffa sulle adozioni in Kirghizistan: Cai ed Ente Airone condannati a risarcire una coppia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cE\u2019 una sentenza che far\u00e0 giurisprudenza\u201d. Cos\u00ec l\u2019avvocato Pierfrancesco Torrisi, legale di una delle coppie coinvolte nella vicenda relativa alla truffa intorno alle adozioni internazionali sull\u2019asse Italia-Kirghizistan, commenta la sentenza che condanna la Commissione Adozioni Internazionali e l\u2019Ente Airone Onlus di Albenga a risarcire i suoi assistiti con 178.093 euro pi\u00f9 15.460 euro di spese legali.\u00a0\u201cPer la prima volta in Italia \u2013 annuncia l\u2019avvocato \u2013 viene riconosciuta la responsabilit\u00e0 civile della Commissione Adozioni Internazionali per omessa vigilanza, \u2018a fronte delle evidenti gravi irregolarit\u00e0\u2019 ravvisate dalla seconda sezione del Tribunale civile di Roma\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_896\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_896\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_896').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_896\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A giudizio il presidente dell\u2019Associazione Airone, la 69enne Silvia La Scala, e una collaboratrice della onlus che operava da Bergamo, la 47enne Inna Troukhan, chiamate a rispondere rispondere del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe. Indagate anche altre due persone: Alexander Angelidi, di 52 anni, e Venera Zakirova, 48 anni, entrambi di nazionalit\u00e0 kirghisa, che operavano come referenti esteri dell\u2019associazione. Sul registro degli indagati era finita anche una quinta persona, il vicepresidente della Onlus Orietta Maini, che nel frattempo \u00e8 deceduta e di conseguenza la sua posizione era stata stralciata.<\/p>\n<p>\u201cIl caso risale al 2012 \u2013 racconta Torrisi \u2013 quando i coniugi Falena Lepre e altre 20 coppie partirono alla volta dell\u2019ex Repubblica sovietica del Kirghizistan, nella capitale Bishkek, per adottare dei bambini appunto tramite l\u2019ente Airone Onlus. Adozioni rivelatesi poi irrealizzabili perch\u00e9 i bambini avevano una famiglia e non erano in stato di abbandono. Ora sar\u00e0 il Tribunale di Savona a stabilire se intorno alle adozioni fantasma girava un vero e proprio racket di minorenni spacciati per \u2018orfani\u2019, gestito dall\u2019oggi latitante Alexander Anghelidi, imputato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa per la compravendita di bambini come ipotizzato dalla Pm Daniela Pischetola\u201d.\u00a0Il magistrato\u00a0ha contestato agli indagati nelle ventisette pagine di imputazione anche l\u2019aggravante della <strong>\u201cminorata difesa\u201d<\/strong> delle persone offese (avrebbero approfittato del loro forte desiderio di genitorialit\u00e0) e del<strong> reato \u201ctransnazionale\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ipotesi degli inquirenti, i vertici dell\u2019associazione \u201cAirone\u201d indirizzavano le coppie italiane verso il Kirghizistan con la promessa che l\u2019iter per l\u2019<strong>adozione sarebbe stato facile e veloce<\/strong> rispetto ad altri paesi stranieri. Proprio per questo motivo, sempre per quanto accertato dalla Procura, <strong>nel 2012<\/strong> l\u2019associazione aveva avviato la procedura per ottenere <strong>l\u2019accreditamento ad operare<\/strong> nel paese asiatico insieme ad altri due enti, la \u201cBambarco\u201d e la \u201cPrimogenita\u201d (che non sono coinvolti nell\u2019inchiesta). In quella fase per\u00f2 sarebbero comparse diverse problematiche tanto che le altre due associazioni, anche alla luce delle preoccupazioni del Cai, avevano deciso di <strong>fare un passo indietro<\/strong> e di non portare avanti gli iter per le adozioni in Kirghizistan.<\/p>\n<p><strong>\u201cAirone\u201d invece non aveva fatto nessuna retromarcia<\/strong>: al contrario avrebbe rassicurato le coppie e anche la Commissione Adozioni Internazionali sulla regolarit\u00e0 delle pratiche. In realt\u00e0 \u2013 questa la tesi del pm Pischetola \u2013 <strong>i bimbi che erano stati associati alle famiglie italiane non erano adottabili<\/strong> e, in alcuni casi, erano gi\u00e0 stati associati a coppie statunitensi. Gli aspiranti genitori che si erano affidati alla onlus albenganese, <strong>ignari delle problematiche<\/strong>, continuavano per\u00f2 a versare ingenti somme di denaro all\u2019associazione: gli investigatori hanno stimato che per ogni pratica siano stati pagati almeno diecimila euro, tra <strong>bonifici e trasferimenti di denaro attraverso il sistema \u201cWestern Union<\/strong>\u201d, senza contare le spese di viaggio verso il Kirghizistan.<\/p>\n<p>Nel 2013, all\u2019ennesima richiesta di denaro da parte della onlus una coppia di Pisa, ormai esasperata, <strong>aveva deciso di denunciare<\/strong> quello che stava succedendo. Poco dopo erano arrivate denunce dello stesso tenore anche a Roma e a Bergamo. Nel frattempo in Kirghizistan era esploso uno scandalo legato proprio alle adozioni internazionali che aveva portato <strong>all\u2019arresto del ministro dello Sviluppo sociale<\/strong>, Ravshan Sabirovla. Fatti in seguito ai quali la Commissione Adozioni Internazionali aveva anche avviato un accertamento interno che, nell\u2019ottobre 2013, aveva portato <strong>all\u2019espulsione dell\u2019associazione \u201cAirone\u201d<\/strong> dell\u2019albo delle associazioni accreditate ad operare nelle pratiche adottive.<\/p>\n<p>Dal punto di vista giudiziario, visto che la sede dell\u2019associazione \u201cAirone\u201d risultava essere ad Albenga, per competenza, <strong>i fascicoli sono finiti tutti a Savona<\/strong>. In quel momento \u00e8 iniziata la complessa indagine coordinata dal pm Pischetola che ha visto impegnati <strong>i poliziotti della squadra mobile savonese<\/strong>. Gli inquirenti hanno ascoltato le diverse coppie, sparse sul territorio nazionale e coinvolte nell\u2019affaire \u201cAirone\u201d, ma hanno anche raccolto <strong>prove documentali<\/strong> sull\u2019attivit\u00e0 della onlus in Kirghizistan (per farlo \u00e8 stata necessaria la collaborazione dell\u2019ambasciatore italiano in Kazakistan visto che non esiste un\u2019ambasciata sul territorio kirghiso).<\/p>\n<p>\u201cPer ora una cosa \u00e8 certa \u2013 prosegue l\u2019avvocato Torrisi \u2013 Era noto, scrive la magistrata Canonaco nella sentenza di Roma, \u2018che l\u2019Ente Airone Onlus operava tramite un referente di fatto diverso da quello indicato alla Commissione, mentre non erano stati raccolti dall\u2019ente accreditato documenti fondamentali quali le schede dei bambini\u2019. La sentenza conferma quindi l\u2019impianto accusatorio esposto anche dinnanzi al Tribunale Penale di Savona. Ma intanto decine di coppie italiane coinvolte nella vicenda kirghiza attendono ancora giustizia e soprattutto sperano di sapere in quale stato versino i bimbi che hanno conosciuto e mai pi\u00f9 rivisto, vittime innocenti di un ignobile raggiro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA nome della coppia, l\u2019unica a essere oggi risarcita, si esprime ampia gratitudine alla Magistratura, nella quale si \u00e8 sempre confidato\u201d conclude l\u2019avvocato. \u201cContinueremo a batterci affinch\u00e9 non accadano in futuro drammi simili \u2013 \u00e8 il commento dei coniugi Falena \u2013 \u00e8 necessario uno sforzo congiunto, da parte di tutti gli enti e le autorit\u00e0 preposte al controllo. Il percorso adottivo deve essere una strada di incontro e di amore, nella massima trasparenza ed efficienza, sempre protetto e nel rispetto della Legge per tutelare i minori e le famiglie\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la Procura di Savona sono 21 le coppie raggirate che hanno pagato pi\u00f9 di 10 mila euro senza riuscire ad adottare un bimbo<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[76160,76161],"class_list":["post-423183","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-associazione-airone","tag-truffa-adozioni","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-orietta-maini","post_tag_personaggi-silvia-la-scala"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=423183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423183\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=423183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=423183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=423183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}