{"id":423121,"date":"2017-10-31T11:36:03","date_gmt":"2017-10-31T10:36:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=423121"},"modified":"2017-10-31T11:57:23","modified_gmt":"2017-10-31T10:57:23","slug":"anche-nel-savonese-crescita-parco-circolante-degli-autocarri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/10\/anche-nel-savonese-crescita-parco-circolante-degli-autocarri\/","title":{"rendered":"Anche nel savonese in crescita il parco circolante degli autocarri"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Tra il 2015 e il 2016 in Liguria il parco circolante di autocarri leggeri e pesanti per trasporto merci \u00e8 cresciuto dello 0,8%, passando da 83.579 a 84.230 unit\u00e0. La provincia ligure che ha fatto registrare l\u2019aumento maggiore del numero di autocarri leggeri e pesanti \u00e8 La Spezia (+1,9%), seguita da Imperia (+1%), Genova (+0,7%) e Savona (+0,2%). Questi dati emergono da un\u2019elaborazione dell\u2019Osservatorio sulla Mobilit\u00e0 sostenibile di Airp (Associazioni Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di dati Aci. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A livello nazionale, sempre tra il 2015 e il 2016, il parco circolante di autocarri leggeri e pesanti per il trasporto merci \u00e8 cresciuto dell\u20191,9%, passando da 3.943.964 a 4.018.708 unit\u00e0. Si tratta della pi\u00f9 alta percentuale di crescita annua dal 2008. Come dimostrano infatti i dati di settore, in Italia fino al 2008 la percentuale di crescita annua del parco circolante di autocarri leggeri e pesanti era intorno al 2%. A partire dal 2008, con l\u2019inizio della crisi economica, vi \u00e8 stato un forte rallentamento della crescita fino al 2011. Da questo anno, poi, si \u00e8 iniziata a registrare una lieve diminuzione del parco che ha toccato il punto pi\u00f9 basso nel 2013 (-1,3%). Solo dal 2015, con il miglioramento del quadro economico, il parco circolante di autocarri ha ripreso ad aumentare (+0,3%) e nel 2016 sono stati recuperati il livello e i ritmi di crescita ante-crisi (+1,9%). Questi dati, dunque, sono un\u2019ulteriore testimonianza di come il comparto del trasporto merci in Italia abbia sofferto le conseguenze della crisi economica degli ultimi anni, ma anche di come, ad oggi, abbia saputo reagire e riprendere nuovo vigore.<\/p>\n<p>L\u2019elaborazione dell\u2019Osservatorio sulla Mobilit\u00e0 sostenibile di Airp fornisce anche un prospetto regionale sui dati relativi all\u2019evoluzione dal 2015 al 2016 del parco circolante di autocarri leggeri e pesanti per il trasporto merci. In base a tale prospetto la regione in cui questi veicoli sono cresciuti di pi\u00f9 \u00e8 la Valle d\u2019Aosta (+27,9%). In seconda posizione segue il Trentino Alto Adige (+12,8%), e poi ancora, tutte sopra la media nazionale, Toscana (+4,6%), Molise (+2,8%), Puglia (+2,3%), Basilicata (+2,2%), Sardegna (+2,1%), Sicilia (+2%). In chiusura di questa graduatoria vi sono Liguria (+0,8%), Marche ed Umbria (ex aequo con +0,7%) e Lazio (-2,7%). <\/p>\n<p>Nonostante la crescita del parco circolante degli autocarri leggeri e pesanti, sottolinea Airp, l\u2019et\u00e0 media dei veicoli in circolazione resta piuttosto alta, con gravi conseguenze a livello di emissioni di sostanze inquinanti e sicurezza della circolazione, dal momento che i veicoli pi\u00f9 datati non hanno disposizione le ultime novit\u00e0 tecnologiche in grado di aumentare la sicurezza e di attenuare l\u2019impatto ambientale. Come fare, allora, per renderli pi\u00f9 sicuri e pi\u00f9 ecologici? Con una manutenzione pi\u00f9 puntuale, ponendo particolare attenzione ai dispositivi che influenzano maggiormente la sicurezza della marcia e la quantit\u00e0 di emissioni di sostanze nocive nell\u2019ambiente. In particolare \u00e8 da controllare con frequenza regolare lo stato di usura e di gonfiaggio degli pneumatici, che hanno una notevole influenza sulla stabilit\u00e0 del veicolo, sui consumi di carburante e sulle emissioni di CO2. A questo proposito Airp ricorda che una soluzione che permette non solo di ridurre l\u2019inquinamento, ma anche di risparmiare denaro e risorse energetiche, \u00e8 l\u2019utilizzo di pneumatici ricostruiti. Ricostruire un pneumatico ha un\u2019importante valenza ecologica in quanto la ricostruzione di un pneumatico consente di rallentare lo smaltimento di pneumatici usati potenzialmente inquinanti, con evidenti effetti positivi per l\u2019ambiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019elaborazione dell\u2019Osservatorio sulla Mobilit\u00e0 sostenibile di Airp<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[95411,7482],"class_list":["post-423121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-autocarri","tag-autocarro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=423121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/423121\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=423121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=423121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=423121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}