{"id":422928,"date":"2017-10-28T10:30:14","date_gmt":"2017-10-28T08:30:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=422928"},"modified":"2017-10-28T10:30:14","modified_gmt":"2017-10-28T08:30:14","slug":"confartigianato-crescita-lexport-made-liguria-nel-savonese-saldo-negativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/10\/confartigianato-crescita-lexport-made-liguria-nel-savonese-saldo-negativo\/","title":{"rendered":"Confartigianato, in crescita l&#8217;export &#8220;made in Liguria&#8221; ma nel savonese il saldo \u00e8 negativo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Torna a crescere l\u2019export del made in Liguria, trainato soprattutto dalle performance del capoluogo. Dopo la brusca frenata di fine 2016, nel primo semestre dell\u2019anno i settori ad alta concentrazione di micro imprese e il totale manifatturiero ligure registrano una decisa impennata: secondo gli ultimi dati Istat diffusi dall\u2019ufficio studi Confartigianato, le esportazioni del manifatturiero ligure nel suo complesso aumentano del 20,2 per cento, mentre nei settori ad alta concentrazione di microimprese, in cui l\u2019export vale ben 509,3 milioni di euro, l\u2019aumento \u00e8 del 9,6 per cento, il settimo migliore d\u2019Italia: la media nazionale si attesta, rispettivamente, del 7,9 per cento e del 5,6 per cento.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_137\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_137\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Partendo dall\u2019alimentare, il settore con il peso maggiore tra tutti quelli che contano un\u2019alta presenza di microimprese (incide per il 38,8 per cento), l\u2019aumento in questi primi sei mesi \u00e8 stato del 12,6 per cento. La lavorazione dei metalli, al secondo posto con un\u2019incidenza sul manifatturiero del 28,2 per cento, \u00e8 rimasta piuttosto stabile con un +0,4 per cento. Gli altri settori: bene i mobili (+97,4 per cento), il tessile (+63,8 per cento), il legno (+51,8 per cento), cos\u00ec come la lavorazione della pelle (+26,4 per cento) e l\u2019abbigliamento (+5,3 per cento). In calo invece il gruppo delle altre manifatture, -9,5 per cento, nel quale sono comprese, tra le principali, le attivit\u00e0 di occhialeria, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, giocattoli, protesi, cancelleria e articoli sportivi.<\/p>\n<p>\u201cDopo un 2016 decisamente poco brillante guardiamo con ottimismo la ripresa delle esportazioni in questo primo semestre \u2013 commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria \u2013 anche se constatiamo una situazione di alti e bassi sui vari territori provinciali. Un motivo in pi\u00f9 per proseguire il percorso di rilancio e promozione del nostro made in Liguria sui mercati esteri, facendo sistema per valorizzare le nostre eccellenze con azioni a misura di micro impresa\u201d.<\/p>\n<p>Come detto, i valori dell\u2019export si fanno pi\u00f9 frastagliati a livello provinciale: \u00e8 il caso, per esempio, dell\u2019alimentare a Savona e a Imperia, un segmento che, tra l\u2019altro, ha il peso maggiore nelle rispettive economie territoriali. Il capoluogo ligure registra 340 milioni di euro di esportazioni nei settori ad alta concentrazione di micro e piccole imprese, con un aumento del 34,4 per cento nei primi sei mesi dell\u2019anno (a fronte di una crescita complessiva dell\u2019export manifatturiero del 33,7 per cento). Trend positivo che tocca tutti i settori tranne altre manifatture (-10,7 per cento) e abbigliamento (-1,5 per cento): molto positive la lavorazione di metallo e i mobili (entrambe a +143 per cento), impennata anche della manifattura del legno (+116,7 per cento). Positivi anche gli andamenti dell\u2019alimentare (+25,6 per cento), del tessile (+68,3 per cento) e della pelle (+24,5 per cento).<\/p>\n<p>Nel complesso \u00e8 in crescita anche la curva dell\u2019export nell\u2019imperiese (che aumenta dell\u20191,8 per cento per i settori ad alta concentrazione di microimprese, valore 74 milioni di euro, mentre retrocede del 2,2 per cento nel manifatturiero totale). Se da un lato aumentano abbigliamento (+101 per cento), lavorazione della pelle (72,3 per cento), tessile (+15,8 per cento), legno e mobili (entrambi +29 per cento), pesa il -0,9 per cento dell\u2019alimentare (che incide per ben il 70 per cento tra tutti i settori ad alta concentrazione di piccole imprese). In calo anche la lavorazione del metallo (-2 per cento) e le altre manifatture (addirittura -20,7 per cento).<\/p>\n<p>Negative La Spezia (71 milioni il valore dell\u2019export) e Savona (25,2 milioni). Nello spezzino l\u2019export del manifatturiero totale diminuisce del 9 per cento nel primo semestre dell\u2019anno, mentre quello dei settori ad alta concentrazione di microimprese addirittura del 37,1 per cento. Pesa soprattutto il -44,4 per cento della lavorazione dei metalli che da sola vale il 74,8 per cento del manifatturiero spezzino. Diminuisce anche lavorazione del legno (-29,9 per cento), l\u2019abbigliamento (-18,9 per cento), l\u2019alimentare (-8,6 per cento). In crescita il tessile (+23,2 per cento), la pelle (+33,2 per cento), i mobili (+3,6 per cento) e le altre manifatture (+92 per cento).<\/p>\n<p>Anche nel savonese la situazione non \u00e8 particolarmente positiva: le esportazioni nei settori ad alta presenza di microimprese perdono il 6,3 per cento, al contrario il manifatturiero nel suo complesso cresce del 2,7 per cento. Colpisce il forte calo del settore alimentare (da solo pesa per oltre il 58 per cento), il cui export chiude il semestre con un -10,6 per cento. Male anche lavorazione del legno (-26,7 per cento) e dei metalli (-19,4 per cento). In aumento invece le esportazioni degli altri settori: tessile (quasi +700 per cento), abbigliamento (+69,5 per cento), mobili (+91,4 per cento) e pelle (+18,7 per cento). Invariate le altre manifatture.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grasso: &#8220;Proseguire la strada della valorizzazione delle nostre eccellenze per consolidare la crescita&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[3057,5687],"class_list":["post-422928","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-confartigianato","tag-export","post_tag_personaggi-giancarlo-grasso"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/422928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=422928"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/422928\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=422928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=422928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=422928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}