{"id":422605,"date":"2017-10-24T16:43:41","date_gmt":"2017-10-24T14:43:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=422605"},"modified":"2017-10-24T16:49:12","modified_gmt":"2017-10-24T14:49:12","slug":"regione-pd-serve-autonomia-scopo-porti-liguri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/10\/regione-pd-serve-autonomia-scopo-porti-liguri\/","title":{"rendered":"Regione, Pd: &#8220;Serve una autonomia di scopo per i porti liguri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cI recenti referendum in Veneto e Lombardia hanno riacceso, nella nostra regione, il dibattito sull\u2019autonomia dei porti. Una discussione molto interessante, che per\u00f2 va affrontata con seriet\u00e0 e in senso inclusivo\u201d. A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi.  <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_701\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_701\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cPrima di tutto occorre fare un po\u2019 di storia. Il tentativo pi\u00f9 concreto e recente di autonomia portuale, in Italia, riguarda proprio la Liguria: \u00e8 stato avviato dal centrosinistra (a livello nazionale e locale) ed \u00e8 stato affossato dal centrodestra e in particolar modo dalla Lega Nord. Nel 2006-2008, infatti, all\u2019epoca del secondo Governo Prodi e della prima Giunta Burlando, venne messa in atto una prima applicazione di autonomia fiscale sperimentale per lo scalo di Vado, visto che si decise che il nuovo terminal contenitori sarebbe stato finanziato con l\u2019extragettito Iva prodotto proprio in quel porto. Quando era tutto pronto per partire per\u00f2 il Governo Prodi cadde e appena la Giunta ligure and\u00f2 a Roma per confrontarsi con il nuovo Esecutivo guidato da Berlusconi, il ministro Tremonti (molto vicino alla Lega Nord) blocc\u00f2 tutto e prefer\u00ec stanziare 300 milioni di euro pubblici, per non far passare il principio di autonomia. Di quella compagine di Governo, tra l\u2019altro, faceva parte anche l\u2019attuale assessore ligure Viale, prima proprio come sottosegretario al Tesoro con Tremonti e poi agli Interni con Maroni. Diciamo questo solo per rinfrescare la memoria a chi oggi parla di federalismo\u201d spiegano i consiglieri del Pd.<\/p>\n<p>\u201cMa, al di l\u00e0 delle questioni politiche, l\u2019unico modo per realizzare una vera e proficua autonomia finanziaria dei porti \u00e8 avviare un\u2019autonomia di scopo, che consenta di finanziare, coi soldi delle tasse portuali, le opere e le infrastrutture di interesse nazionale che servono all\u2019intero Paese, non solo al territorio in cui vengono realizzate\u201d. <\/p>\n<p>\u201cLa Liguria \u00e8 un asse portante della portualit\u00e0 italiana e proprio per questo proponiamo che parte delle risorse generate dai suoi scali servano a finanziare il fondo infrastrutture previsto dal Governo, dando una priorit\u00e0 a opere importanti per il nostro territorio ma anche per l\u2019intero Paese come la diga di Genova (per la quale servirebbe un commissario ad hoc come per il Terzo Valico), il raddoppio ferroviario di Andora, la Pontremolese e il tunnel della Fontanabuona. A questo si potrebbero unire anche le possibilit\u00e0 offerte del bando Cef Blending dell\u2019Unione europea. L\u2019idea \u00e8 quella di un federalismo per unire e non per dividere. Fermo restando che la cosiddetta \u201cautonomia di scopo dei porti\u201d a cui la Liguria potrebbe aspirare, deve tenere conto che la programmazione portuale resta una prerogativa nazionale, come indica la recente riforma del sistema\u201d. <\/p>\n<p>\u201cPresenteremo una mozione con questi contenuti, chiedendo l\u2019applicazione dell\u2019articolo 116 della Costituzione che consente di attivare nuove risorse e opportunit\u00e0 per le Regioni, in un quadro di federalismo solidale, cos\u00ec come sta facendo l\u2019Emilia Romagna. La strada \u00e8 questa e per la Liguria \u00e8 senza dubbio pi\u00f9 utile di un referendum\u201d concludono Raffaella Paita, Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;In questo modo si potrebbero finanziare le opere infrastrutturali&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,31],"tags":[89022,1451,1359,13216],"class_list":["post-422605","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","tag-gruppo-pd-regione","tag-ligurian-ports","tag-porti","tag-porto-savona","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-giovanni-lunardon","post_tag_personaggi-luca-garibaldi","post_tag_personaggi-raffaella-paita"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/422605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=422605"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/422605\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=422605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=422605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=422605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}