{"id":420968,"date":"2017-10-04T15:51:12","date_gmt":"2017-10-04T13:51:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=420968"},"modified":"2017-10-09T14:05:55","modified_gmt":"2017-10-09T12:05:55","slug":"la-leggenda-del-santuario-nostra-signora-del-deserto-millesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/10\/la-leggenda-del-santuario-nostra-signora-del-deserto-millesimo\/","title":{"rendered":"La Leggenda del Santuario di Nostra Signora del Deserto a Millesimo"},"content":{"rendered":"<p><em>Lo Zibaldone \u00e8 la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.<br>\nStorie\u2026 storie\u2026 quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole\u2026<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Prendendo spunto dalla XXV Festa Nazionale del Tartufo che si \u00e8 conclusa qualche giorno fa a Millesimo, rimaniamo nei pressi della cittadina valbormidese, nella frazione Deserto sulla strada che porta a Murialdo e Calizzano, per parlare di un Santuario, famoso quanto quello di Nostra Signora della Misericordia di Savona: il Santuario di Nostra Signora del Deserto, dove domenica scorsa si \u00e8 celebrata la Festa della Famiglia e degli Angeli custodi.<\/p>\n<p>Eppure qui non c\u2019\u00e8 mai stato un deserto! Anzi era ed \u00e8 una zona ricca di acque e di sorgenti\u2026 ma procediamo con ordine.<\/p>\n<p>A met\u00e0 del Cinquecento, nella Valle denominata del Deserto, c\u2019erano boschi di castagno in cui si trovavano essiccatoi dove i contadini facevano seccare le castagne su grate di legno e, sulla parete di uno di questi essiccatoi, era stata dipinta in stile tardo gotico da un anonimo, l\u2019immagine della Madonna con il Bambino seduta su un trono e i Santi Pietro e Paolo.<\/p>\n<p>Da recenti studi della dedica che si trova sull\u2019affresco, si \u00e8 scoperto che fu un sacerdote di Millesimo, un certo don Pietro Paolo David, appartenente ad una nobile famiglia proprietaria a quel tempo del terreno su cui sorgeva l\u2019essiccatoio, a commissionare il dipinto in segno di gratitudine.<\/p>\n<p>La leggenda narra che attorno al 1725 una donna si sta recando a piedi dal Marchesato di Finale fino a Ceva con il proprio figlio non vedente dalla nascita per farlo curare da un medico locale. Percorre un sentiero nel bosco giungendo infine alla Madonna del Garbazzo o Madonna delle Tre Fonti, per riposare nell\u2019essiccatoio e per pregare l\u2019immagine sacra prima di proseguire il viaggio.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione popolare, il mattino seguente il figlio, vedendo per la prima volta la madre, sussurra: \u201cMamma, come sei bella!\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019eco del miracolo si diffonde, da ogni luogo giungono pellegrini per pregare la Madonna e i suoi miracoli: due anni dopo, il 22 maggio 1727, la chiesetta costruita dai fedeli viene benedetta alla presenza di 5.000 persone.<\/p>\n<p>Alla fine del Settecento, in epoca napoleonica, la chiesa subisce saccheggi ed incendi, ma viene ricostruita ogni volta. Nel 1818 l\u2019effigie della sola Vergine viene staccata dal muro dell\u2019essiccatoio e posta nella nicchia marmorea sopra l\u2019altare maggiore. Nel corso del secolo il numero dei fedeli cresce cos\u00ec costantemente che, per mancanza di spazio, si decide di costruire un edificio religioso pi\u00f9 ampio, un santuario a croce greca divisa in tre navate (1867-1880). La decorazione degli interni prosegue tra il 1946 e il 1952 quando il maestro Migliorati viene incaricato di dipingere l\u2019abside con scene della vita della Vergine Maria.<\/p>\n<p><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong> nel 1855 i fratelli Agati di Pistoia costruirono un organo destinato al Santuario di Savona ma, nel 1927, lo strumento fu venduto alla parrocchia di Millesimo e poi, a causa delle dimensioni, comprato proprio dal Santuario del Deserto.<\/p>\n<p><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong> a seguito del restauro del 1964, \u00e8 possibile osservare il volto della Vergine ponendo attenzione a una curiosit\u00e0: gli occhi della Madonna seguono sempre chi ammira il suo volto.<\/p>\n<p><em>Lo Zibaldone \u00e8 la rubrica settimanale di IVG su storia e cultura savonese, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/zibaldone\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Zibaldone \u00e8 la rubrica di curiosit\u00e0 di IVG: ogni mercoled\u00ec storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia<\/p>\n","protected":false},"author":18167,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[92032],"class_list":["post-420968","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-zibaldone","post_cat_citta-millesimo","post_cat_citta-provincia","post_cat_citta-valbormida"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/420968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18167"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=420968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/420968\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=420968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=420968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=420968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}