{"id":420602,"date":"2017-09-29T11:50:47","date_gmt":"2017-09-29T09:50:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=420602"},"modified":"2017-09-29T15:14:37","modified_gmt":"2017-09-29T13:14:37","slug":"giustenice-protocollo-dintesa-sulloutdoor-lintervento-rozzi-consiglio-comunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/09\/giustenice-protocollo-dintesa-sulloutdoor-lintervento-rozzi-consiglio-comunale\/","title":{"rendered":"Giustenice, protocollo d&#8217;intesa sull&#8217;outdoor: l&#8217;intervento di Rozzi in consiglio comunale"},"content":{"rendered":"<p><em>Di seguito l\u2019intervento integrale di Ivano Rozzi nel consiglio comunale di Giustenice del 28 settembre 2017.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_329\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_329\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questo periodo politico-amministrativo si distingue per la corsa all\u2019 outdoor, la nuova frontiera dello sviluppo del territorio, ma anche e soprattutto per l\u2019alto numero di manifestazioni , oltre che per il notevole impegno richiesto a dipendenti, operatori della sicurezza, volontari ecc.. , con quale risultato per il territorio, pratico ed economico, sarebbe interessante conoscere.<br>\nPersonalmente la ritengo , cos\u00ec come affrontata , una risposta temporanea a una moda del momento senza che questo incida sugli effettivi interessi economici strutturali delle nostre comunit\u00e0 interne , ma ponga a carico di queste ultime , oneri e compiti decisamente superiori alle possibilit\u00e0 , sottraendo fondi a settori pi\u00f9 consoni alla politica quali l\u2019investimento agrario e colturale, sociale e manutentivo del paese.<br>\nE\u2019 previsto nella rete ecologica europea detta \u201cNATURA 2000\u201d di cui larga parte del nostro territorio e di quello dei Comuni limitrofi , venga redatta per ogni piano o progetto che possa indurre impatti significativi sull\u2019area stessa una \u201cRelazione di Valutazione di Incidenza ambientale . Non risulta che questo sia stato fatto per le recenti attivit\u00e0 ne per quelle che a breve saranno attuate nel territorio. Tutto \u00e8 realizzato nella libert\u00e0 (anarchia) pi\u00f9 assoluta e solo le proteste elevate dai cittadini hanno avuto l\u2019effetto , solo parzialmente, di ridimensionare il fenomeno del Far West che andava e va ancora presentandosi. (vedi anche le proteste di alcuni Sindaci della primavera scorsa)<br>\nInoltre , va considerata ( doc. di interpretazione dell\u2019articolo 6 della Direttiva Habitat -Comunit\u00e0 Europea 2000) la necessit\u00e0 di redigere una relazione di incidenza ambientale, che , si badi bene, non \u00e8 limitata a piani o progetti ricadenti esclusivamente all\u2019interno di SIC (Siti Interesse Comunitario) ma anche a quegli interventi che, pur se compiuti all\u2019esterno, possano avere impatti significativi sul sito, (e\/o sulle specie) della rete NATURA 2000. Cos\u00ec non vengono definite distanze dal sito oltre le quali la valutazione di incidenza non sia pi\u00f9 considerata obbligatoria poich\u00e9, nello spirito della conservazione di specie e habitat, interventi eseguiti anche a diversi chilometri da un\u2019area SIC o ZPS possono produrre effetti significativi.<br>\nDa questa breve premessa possiamo trarre alcuni spunti per parlare di conservazione e sviluppo economico del territorio , che dovrebbe risultare sostenibile proprio partendo dall\u2019opportunit\u00e0 di far coincidere le finalit\u00e0 della conservazione della natura con quelle di uno sviluppo anche economico che oggi \u00e8 ancora sulla carta , salvo la resa , per poche figure non bene inquadrate dal punto di vista fiscale e per le strutture di accoglienza della costa a cui \u00e8 stato dato senza oneri un\u2019immensa palestra a cielo aperto , senza regole ne condizioni. Qualche sparuto regolamento di Gruppi vicini a noi , punta il dito su cosa \u00e8 bene evitare (chiara dimostrazione di come questa attivit\u00e0 sia incidente negativamente nell\u2019esercizio fuori dai veri contesti ordinati) .<br>\nL\u2019attuazione di progetti di sviluppo all\u2019interno di questi territori pu\u00f2 certamente essere prevista e realizzata tenendo conto delle conoscenze scientifiche e tecniche che diventano garanzia di conservazione , dove una attivit\u00e0 durevole pu\u00f2 essere ricercata e praticata attraverso progetti integrati che riflettano in modo puntuale le caratteristiche, le esigenze e le aspettative locali, dove le risorse devono avere una ricaduta benefica e riscontrabile su quei territori (sembra inverosimile che oggi un sentiero debba essere mantenuto dai confinanti in ragione di servit\u00f9 ecc.. e chi lo frequenta devastandolo lo possa fare senza oneri).<br>\nUn altro punto che si considera a seconda dei punti di vista \u00e8 il disturbo. Con questo termine generico si indica una serie alquanto ampia di attivit\u00e0 le quali possono avere effetti estremamente negativi anche senza essere direttamente rivolti verso una specie o un habitat. Non nascondo , rispondendo in anticipo alle numerose osservazioni e proteste che mi verranno fatte che anche la caccia con la sua presenza pi\u00f9 o meno costante o anche la frequentazione occasionale possono, a seconda delle situazioni ambientali (estensione dell\u2019area, copertura vegetale, ecc.) e delle peculiarit\u00e0 eco-etologiche delle diverse specie, causare l\u2019allontanamento degli animali influendo alla lunga sul mantenimento di uno status fisiologico favorevole. Ma si badi bene , per risolvere ci\u00f2 , nella caccia vi sono periodi , giornate, orario , limitazioni , controlli ecc..attivit\u00e0 tutte regolate, non oltre due , tre mesi max anno per alcune giornate , mentre in tali zone la frequentazione di camminatori anche con cani al seguito, biker , moto alp ecc.. , anche nelle zone off limits per la caccia, \u00e8 massima nel periodo riproduttivo e pressoch\u00e9 costante su tutto l\u2019arco dell\u2019anno.<br>\nGli effetti del disturbo dovuto alla fruizione turistica sono stati chiaramente associati a modificazioni dei ritmi naturali di alimentazione, sosta e riposo tipici di molte specie con conseguenze talvolta molto gravi sia per la sopravvivenza individuale. E non vi \u00e8 dubbio che la frequentazione massiva e non regolata come nell\u2019ultimo periodo abbia gi\u00e0 inciso in maniera negativa su questo aspetto. Sono evidenti a tutti la pressoch\u00e9 rarefazione in alcune zone di alcune specie anche se per anni attuate in aree protette (vedi la Pernice Rossa sul Carmo) o l\u2019aumento dei casi di abbandono dei nati per gli ungulati.<br>\nSe il nostro territorio \u00e8 stato inserito nella Rete Natura 2000- Sic -ne dobbiamo anche comprendere le ragioni. Se pensiamo che non ve ne siano, perch\u00e8 oggi l\u2019outdoor complesso e diffuso \u00e8 predominante nella mente di molti , allora eliminiamo anche sulla carta questo vincolo.<br>\nMa permanendo questa \u201ccondizione\u201d non penso che destinare la \u201cprima cima delle Alpi Liguri \u201c a base per discese mozzafiato in bici e moto sia un uso compatibile.<br>\nLeggendo in alcuni testi, provvedimenti regionali ecc.. ritorna spesso il concetto che Natura 2000 \u00e8 un sistema che si basa su un principio pi\u00f9 ampio di gestione sostenibile dell\u2019uso del territorio e delle risorse idriche. Prevede lo svolgimento di attivit\u00e0 economiche ma solo se queste non minacciano l\u2019obiettivo di conservazione dei siti. Nei siti Natura 2000, inoltre, \u00e8 possibile attuare progetti potenzialmente dannosi, ma solo dopo che ne \u00e8 stata effettuata una completa valutazione ecologica, soltanto quando non vi sia alcuna soluzione alternativa e quando i progetti presentino un rilevante interesse pubblico e prevedano una compensazione per controbilanciare eventuali perdite o danni per i siti.<br>\nInoltre , particolare attenzione va posta agli orari e su questo nulla di concreto \u00e8 stato detto e fatto , addirittura siamo al paradosso che molte attivit\u00e0 vengono esercitate nelle ore notturne , con mezzi e numeri massimi e incompatibili con la destinazione dei luoghi. (moto e bici)<br>\nAffrontiamo anche la questione Basi, Shuttle Service, Soccorsi.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario disciplinare da subito e non sotto l\u2019egida di chi ha interessi concorrenti con il territorio:<br>\ni luoghi eventuali di partenza<br>\nle strade bianche percorse dai mezzi<br>\nle zone di manovra che non possono divenire piazze<br>\nil limite orario<br>\nil limite di afflussi tramite prenotazione del percorso , dove sia chiaro chi e a che ora transita in un luogo (ad evitare rimpalli di responsabilit\u00e0) e non ultimo la questione soccorsi , \u00e8 necessario che si dotino tutti di apposite polizze assicurative per eliminare responsabilit\u00e0 e effettuino validi accordi affinch\u00e9 i soccorsi possano usufruire di ristoro dei costi e soprattutto che i mezzi per interventi di soccorso (elisoccorso, Vigili del fuoco ecc..) siano previsti in numero sufficiente a dare il normale servizio civile garantito per le comunit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario che personale apposito (geologi , ingegneri idraulici ecc.. effettuino su mandato dei Comuni e a spese delle Associazioni e\/o gruppi fruitori , puntuali relazioni sull\u2019andamento dello stato della sentieri, dei nuovi ruscellamenti che si verificano a causa dell\u2019uso meccanico al fine di cercare una mitigazione ai danni e al rischio idraulico.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario che il Corpo Carabinieri Corpo Forestale , nelle more di apposita vigilanza, sia dotato di mezzi e risorse per la verifica e il controllo.<\/p>\n<p>In ultimo e non meno importante , \u00e8 necessario definire si regole comuni , ma principalmente deve intendersi qualunque accordo intercomunale come una non cessione di sovranit\u00e0 sul territorio , come invece pare accadere gi\u00e0 nei primi tempi. E\u2019 anche necessario il rafforzamento di obblighi e doveri che il sistema tender\u00e0 comunque ad eludere e a forzare.<\/p>\n<p>Indispensabile definire le modalit\u00e0 per giungere ad una forma di contributo per l\u2019utilizzo del territorio interno costante e graduale , quando non progressiva , da parte dei Comuni costieri in favore di quelli interni e un tiket o tessera \u2013 Carta di Passaggio pagabile anche nelle moderne modalit\u00e0 informatiche, giornaliero, settimanale , mensile e annuale.<\/p>\n<p>Destinare ogni entrata , per l\u2019ammontare almeno dell\u2019 80% a investimenti di carattere strutturale sul territorio (manutenzione strade e sentieri, regimazione, incremento faunistico, colture a perdere ecc..)<\/p>\n<p>Non mi pare inoltre che siano state approfondite a fondo le questioni da parte delle amministrazioni vicine e anche della nostra, cos\u00ec come ho la sensazione che vi sia un certo timore di affrontare l\u2019argomento ritenendosi solo possibilisti e non esclusivamente entusiasti. Tra l\u2019altro la forte incidenza della questione , diciamo dell\u2019occasione , in molti casi , ancorch\u00e9 non generi un vero e proprio conflitto di interesse , scende su un piano decisionale molto vicino a quest\u2019ultimo qualora allarghiamo il nostro punto di vista ai sostenitori delle iniziative , sponsor ecc.. .<\/p>\n<p>Gli aspetti relazionali hanno grande rilevanza e proprio per questo determinati argomenti dovrebbero far sedere al tavolo tutti i soggetti interessati , affinch\u00e9 possano portare validi contributi di conoscenza e di esperienza , mentre invece sulla questione non sono state ascoltate neppure una delle innumerevoli associazioni e enti fruitori e gestori del territorio,(dagli agricoltori ai cacciatori , alle associazioni di categoria) partendo dal presupposto , sbagliato a mio parere, della assoluta liceit\u00e0 dell\u2019idea prima e del suo sviluppo dopo.<\/p>\n<p>Proprio per il fatto di propendere subito verso l\u2019utilizzo di parti di territorio che possiamo chiamare per la loro importanza \u201cestreme\u201d, messe in atto da Comuni vicini quale \u201cforte richiamo\u201d delle manifestazioni mi lascia perplesso e dubito che vi sia in futuro la necessaria prudenza per un uso moderato del territorio. E\u2019 pi\u00f9 verosimile un disinteresse per il valore naturalistico intrinseco che questo rappresenta e un forte interesse per ci\u00f2 che questo territorio consente in termini di usi sportivi ecc..connessi all\u2019indotto che porter\u00e0 alle strutture della costa.<\/p>\n<p>Da una parte e dall\u2019altra i governi regionali hanno cercato di dare al territorio interno prospettive di aiuto e rilancio, in alcuni casi si \u00e8 riusciti, in altri no, quindi bisogna valutare con attenzione questi stimoli che non potranno creare occasioni facili ma al contrario , generare vane aspettative.<\/p>\n<p>Giustenice non \u00e8 stato toccato dalla speculazione edilizia, il suo territorio chiuso ad anfiteatro boscoso , abbastanza impervio ma con la caratteristica di non avere insediamenti nocivi (discariche) e cadaveri ambientali , ci dice che dovremo fare dell\u2019integrit\u00e0 ambientale una nostra bandiera e ragionare che chi amministra oggi territori con problematiche ambientali importanti, o solo con alte densit\u00e0 \u00e8 verosimile non abbia la necessaria sensibilit\u00e0 o lo scrupolo di valutare questo come una ricchezza da conservare ma bens\u00ec possa propendere per un uso diciamo consumistico , del tipo di un tesoretto da dissipare e noi non lo dobbiamo permettere.<\/p>\n<p>Per queste ragioni e non solo il mio voto \u00e8 contrario.<\/p>\n<p>Capogruppo Ivano Rozzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito l\u2019intervento integrale di Ivano Rozzi nel consiglio comunale di Giustenice del 28 settembre 2017. 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