{"id":420388,"date":"2017-09-26T16:32:55","date_gmt":"2017-09-26T14:32:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=420388"},"modified":"2017-09-26T16:32:55","modified_gmt":"2017-09-26T14:32:55","slug":"ammanchi-nelle-casse-del-comune-calice-pm-chiede-4-condanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/09\/ammanchi-nelle-casse-del-comune-calice-pm-chiede-4-condanne\/","title":{"rendered":"Ammanchi nelle casse del Comune di Calice: pm chiede 4 condanne"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tovo\/Calice.<\/strong> Sono quattro le richieste di condanna avanzate dal pm Ubaldo Pelosi nell\u2019ambito del processo relativo alla vicenda degli ammanchi nelle casse del Comune di Calice Ligure che vede a giudizio due direttori di banca, il titolare di un\u2019impresa e un revisore dei conti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_992\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_992\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019inchiesta aveva preso le mosse dalla tragedia del ragioniere Paolo Bolia, funzionario e gestore della contabilit\u00e0 dell\u2019amministrazione comunale, che nell\u2019aprile del 2014 si era tolto la vita. Le indagini sulla morte di Bolia avevano permesso di scoprire che dalle casse del Comune di Calice, tra il 2003 e il 2014, erano spariti circa 2 milioni di euro, un ammanco che per il pm Ubaldo Pelosi era imputabile proprio al ragioniere morto suicida che, anno dopo anno, si sarebbe appropriato del denaro pubblico.<\/p>\n<p>Bolia non avrebbe per\u00f2 agito da solo, ma secondo la Procura il suo comportamento sarebbe stato favorito appunto anche da alcuni professionisti e fornitori che lavoravano in collaborazione con l\u2019ente comunale. Si tratta delle persone per le quali il pm ha chiesto una condanna: Francesco Gaglianone (avvocato Luca Barbero), direttore dal 2009 al 2014 della filiale di Calice della Cassa di Risparmio di Savona, il suo predecessore Alessandro Podest\u00e0 (avvocato Roberta Ramelli), direttore dal 2006 al 2009, Marco Guiot (avvocati Mariangela Piccone e Paola Devincenzi), commercialista e revisore dei conti per il Comune di Calice, e Domenico Miele (avvocato Giovanni Parascosso), rappresentante di un\u2019azienda editoriale.<\/p>\n<p>Per loro le accuse, in concorso e a vario titolo, sono di peculato, falso e corruzione. In particolare i due direttori della filiale Carisa, che svolgeva servizio di tesoreria per il Comune, avrebbero erogato denaro dell\u2019ente (anche contante) a Bolia davanti a mandati di pagamento falsi oppure irregolari. Per quanto il commercialista Guiot l\u2019accusa, di fatto, \u00e8 di non essersi accorto delle irregolarit\u00e0 commesse da Bolia nella gestione della contabilit\u00e0 e di aver quindi attestato la regolarit\u00e0 dei documenti contabili (mandati di pagamento compresi).<\/p>\n<p>Infine per Miele, fornitore del Comune, l\u2019accusa \u00e8 di falso e corruzione perch\u00e9, secondo l\u2019accusa, avrebbe avvallato la compilazione da parte del ragioniere di mandati di pagamento irregolari con importi superiori a quelli reali o interamente falsi in riferimento ai loro lavori (per Miele, tra gennaio 2012 e marzo 2014, l\u2019importo figurato \u00e8 di 22 mila euro a fronte di prestazioni reali per 3 mila euro). Documenti grazie ai quali Bolia sarebbe riuscito a farsi consegnare in banca i soldi in contante prelevati dalle casse del Comune.<\/p>\n<p>Secondo gli accertamenti contabili effettuati per conto della Procura sarebbero migliaia i mandati di pagamento irregolari (o perch\u00e9 privi di pezza giustificativi o perch\u00e9 accompagnati da un\u2019autorizzazione irregolare o poco pertinente).<\/p>\n<p>Il pm ha chiesto quattro e sei mesi di reclusione per Gaglianone, tre anni e due mesi per Podest\u00e0, un anno per Guiot e tre anni per Miele. La sentenza \u00e8 attesa per il prossimo ottobre quando, dopo le eventuali repliche, il collegio del tribunale render\u00e0 note le sue decisioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei guai sono finiti gli ex direttori della Carisa di Calice, il revisore dei conti del Comune e un fornitore dell&#8217;ente<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[54006],"class_list":["post-420388","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-caso-bolia","post_cat_citta-calice-ligure","post_tag_personaggi-paolo-bolia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/420388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=420388"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/420388\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=420388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=420388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=420388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}