{"id":420261,"date":"2017-09-25T12:44:30","date_gmt":"2017-09-25T10:44:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=420261"},"modified":"2017-09-25T13:22:05","modified_gmt":"2017-09-25T11:22:05","slug":"ero-arrabbiato-tutti-levasione-piromane-savona-forse-cercava-un-alibi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/09\/ero-arrabbiato-tutti-levasione-piromane-savona-forse-cercava-un-alibi\/","title":{"rendered":"&#8220;Ero arrabbiato con tutti&#8221;: con l&#8217;evasione il piromane di Savona forse cercava un alibi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Aveva due accendini in tasca, ieri, Marco Ganzerla, quando \u00e8 stato nuovamente arrestato dai carabinieri poco dopo l\u2019evasione dai domiciliari. L\u2019uomo che per 5 giorni ha dato scacco alla citt\u00e0 dando alle fiamme decine di cassonetti e cestini ha sostenuto di essere uscito per comprare il giornale: il sospetto dei militari, per\u00f2, \u00e8 che l\u2019uomo volesse provare a costruirsi un alibi, dando fuoco ad altri cassonetti per dimostrare di non essere lui il piromane.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_248\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_248\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sono 21 in totale gli incendi messi a segno dal 55enne piromane secondo i militari, pi\u00f9 altri due tentati. L\u2019uomo \u00e8 stato arrestato sabato al termine di cinque giorni letteralmente \u201cdi fuoco\u201d. Per incastrarlo \u00e8 servita una lunga indagine, che ha richiesto decine di militari in borghese e un lungo studio a tavolino per definire la strategia dell\u2019uomo e riuscire a sorprenderlo.<\/p>\n<p>I carabinieri, infatti, hanno analizzato il \u201cmodus operandi\u201d di Ganzerla e la sequenza temporale degli incendi, notando che spesso il fenomeno partiva dalle zone di via Pietro Giuria e piazza del Brandale. L\u2019uomo colpiva di solito a partire dalla tarda mattinata, e si fermava sempre prima delle 19. Una telecamera di sorveglianza dell\u2019Ipercoop aveva dato venerd\u00ec finalmente un volto all\u2019uomo, e a quel punto la caccia si \u00e8 fatta ancora pi\u00f9 serrata: sabato mattina l\u2019arresto effettuato dal capitano Alberto Azara, che mentre sorvegliava in borghese piazza del Brandale ha visto l\u2019uomo in azione. \u201cMentre ero appostato in zona \u2013 racconta \u2013 ho ricevuto una segnalazione da un negoziante, aveva visto un uomo tentare di incendiare un bidone di rifiuti e poi dirigersi verso il Brandale. Una volta l\u00ec l\u2019ho notato intento a dar fuoco a della carta, lasciandola poi all\u2019interno di un cestino: a quel punto sono intervenuto e l\u2019ho fermato, grazie all\u2019aiuto di altri colleghi che avevo chiamato\u201d. Ganzerla indossava lo stesso maglione con cui era ritratto nella fotografia, ma aveva cambiato scarpe e giubbotto.<\/p>\n<p>Nella perquisizione successiva a casa di Ganzerla i carabinieri hanno trovato altri oggetti riconducibili agli incendi (accendini e vestiti), mentre le analisi delle altre telecamere che lo avevano ripreso ha permesso agli investigatori di ricostruire gli altri episodi: il piromane utilizzava gli accendini per dare fuoco a degli opuscoli pubblicitari, quindi li gettava nel cassonetto e si allontanava rapidamente. L\u2019escalation degli ultimi giorni rendeva il fenomeno sempre pi\u00f9 preoccupante: il timore era che Ganzerla prima o poi incendiasse anche altro come accaduto ad esempio in un caso, quando ha dato fuoco alla coperta di un clochard in via Mistrangelo mentre il senzatetto dormiva.<\/p>\n<p>Per fortuna in quell\u2019occasione una signora era intervenuta per spegnere il fuoco, salvando l\u2019uomo. Questo episodio gli \u00e8 costato una segnalazione alla Procura per tentato omicidio che, per\u00f2, \u00e8 stata derubricata in lesioni personali aggravate. Quando gli inquirenti gli hanno chiesto le ragioni del suo comportamento, Ganzerla si \u00e8 limitato a spiegare di essere \u201carrabbiato con tutti\u201d. L\u2019uomo aveva recentemente terminato di lavorare come bagnino per una cooperativa che, in passato, aveva prestato servizio per Ata (ma non nell\u2019ambito della raccolta rifiuti).<\/p>\n<p>\u201cil fenomeno stava creando non poco allarme in citt\u00e0, ed il timore era che potesse prima o poi sfociare in qualcosa di pi\u00f9 grave \u2013 ha affermato nella conferenza stampa il comandante Dionisio De Masi \u2013 La cattura non \u00e8 stata casuale ma frutto di un lungo studio sui comportamenti dell\u2019uomo e sugli orari, per questo voglio complimentarmi con tutti i militari del comando provinciale ed in particolare del nucleo investigativo del capitano Azara\u201d.<\/p>\n<p>Ganzerla verr\u00e0 interrogato domani mattina dal giudice Fiorenza Giorgi per la convalida dell\u2019arresto. Il pubblico ministero Venturi, che chieder\u00e0 una perizia psichiatrica, gli contesta i reati di incendio doloso continuato, evasione e lesioni personali aggravate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Marco Ganzerla vengono contestati 23 episodi. 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