{"id":420092,"date":"2017-09-22T16:33:51","date_gmt":"2017-09-22T14:33:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=420092"},"modified":"2017-09-22T16:47:32","modified_gmt":"2017-09-22T14:47:32","slug":"adolescenti-pericolo-corre-internet-un-ragazzo-dieci-infastidito-adulto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/09\/adolescenti-pericolo-corre-internet-un-ragazzo-dieci-infastidito-adulto\/","title":{"rendered":"Adolescenti, il pericolo corre su internet: un ragazzo su dieci infastidito da adulto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Questa mattina nel Salone di Rappresentanza del Circolo dell\u2019esercito, in via San Vincenzo, a Genova, sono stati presentati i risultati dello studio \u201cIndagine sulla percezione dei rischi connessi alla navigazione in Internet in studenti delle classi terze delle scuole medie e dei loro genitori in Liguria\u201d. La ricerca nasce da un accordo tra il CoReCom Liguria (Comitato Regionale delle Comunicazioni) e l\u2019Universit\u00e0 di Genova Scuola di Scienze Sociali DISFOR.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_465\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_465\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il questionario, elaborato dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Formazione, \u00e8 stato compilato da 1072 studenti, iscritti alla classe terza di 20 scuole secondarie di primo grado della Liguria, di cui il 52,4% sono femmine. Un altro questionario \u00e8 stato compilato da 921 fra le madri degli alunni che hanno partecipato all\u2019indagine.<\/p>\n<p>E\u2019 stata analizzata la frequenza di comportamenti e situazioni a rischio durante l\u2019attivit\u00e0 online dei minori per comprendere anche la consapevolezza dei genitori rispetto a questi rischi.<\/p>\n<p><strong>Metodologia.<\/strong> Sono state esaminate 1) le caratteristiche digitali (la possibilit\u00e0 di accesso a Internet, le modalit\u00e0 e la frequenza dei comportamenti online, l\u2019abilit\u00e0 nell\u2019uso delle tecnologie); 2) i fattori sociali e ambientali (il controllo dell\u2019attivit\u00e0 online da parte dei genitori, la qualit\u00e0 rapporti coi genitori e con i coetanei, il bullismo e il cyberbullismo attivo e passivo); 3) le condizioni psicologiche (impulsivit\u00e0, ricerca di sensazioni, difficolt\u00e0 psicologiche, bassa autostima riferite sia dai partecipanti che dalla loro madre).<\/p>\n<p>Ed ecco i <strong>risultati<\/strong>: il 9% degli studenti ha riferito di essere stato infastidito da adulti online. Oltre il 40% ha ammesso di essersi trovato su un sito pornografico involontariamente durante la navigazione in internet. Il 18% del campione ha ricevuto messaggi con riferimenti sessuali, il 9% ha ricevuto foto intime, il 9,5% dichiara di essere stato contattato da persone sconosciute, che avrebbero potuto essere adulti.<\/p>\n<p>I principali eventi a rischio online sono risultati l\u2019accesso a siti pornografici (20.7%) mentre solo il 7,9% delle madri dichiara di esserne al corrente; l\u20198,9 ha avuto accesso a siti dove interagivano con adulti. La conoscenza online di adulti riguarda il 10% dei ragazzi. Dall\u2019indagine emerge che le madri sottostimano la quantit\u00e0 di comportamenti rischiosi dei propri figli, i quali inseriscono i propri dati personali (56%), foto personali (20%) e fanno nuove conoscenze, (29%).<\/p>\n<p>La maggior parte dei ragazzi ha ricevuto il primo pc (37%) o il primo smartphone (62,6%) fra i 10 e 12 anni. Oltre il 90% degli studenti ha riferito di utilizzare lo smartphone pi\u00f9 volte al giorno. La maggior parte degli accessi (97%) avviene da casa, l\u201980% degli studenti dichiara di collegarsi a internet pi\u00f9 volte al giorno (79,8%) e le madri ne sono sostanzialmente a conoscenza (68,3%). La maggior parte dei ragazzi (37,2%) dichiara di restare online fino a 3 ore al giorno, il 20% da 3 a 5 ore. I motivi di accesso sono guardare video, ascoltare musica o ricercare informazioni; i dati riferiti dalle madri sono coerenti con quanto riferito dai figli. Il 40% dei ragazzi dichiara di spegnere il telefono durante la notte mentre ne \u00e8 convinto addirittura il 53% delle madri. Sia la maggior parte dei figli che delle madri ritiene utile internet, ma solo il 28% dei figli lo ritiene pericoloso, contro oltre il 50% delle madri. Il 40,5% degli studenti ha riferito che Internet \u00e8 \u201cabbastanza importante\u201d nella loro vita, secondo il 30,5% \u00e8 \u201cmolto importante\u201d e solo il 3,6% ha detto che non \u00e8 \u201cper niente importante\u201d. Solo il 63% del campione ha i genitori fra i contatti del proprio profilo social.<\/p>\n<p>Ma quali sono le situazioni a rischio? L\u2019analisi circa l\u2019associazione delle variabili legate ai rischi online con le caratteristiche socio-demografiche e psicologiche degli adolescenti e delle loro madri ha mostrato che, oltre al tempo trascorso online e alla quantit\u00e0 di profili sui social network, alcune caratteristiche di personalit\u00e0 degli adolescenti, in particolare la ricerca di sensazioni e i tratti narcisistici, gli stili parentali, l\u2019essere stato vittima di bullismo e cyberbullismo, e le difficolt\u00e0 emotive e comportamentali sono caratteristiche legate all\u2019aver vissuto una situazione di rischio online.<\/p>\n<p>Indicatori di protezione sono invece risultati il reddito materno, una maggiore coscienziosit\u00e0 dell\u2019adolescente, gli avvertimenti e le regole imposte dai genitori e uno stile parentale paterno orientato all\u2019apertura.<\/p>\n<p>La rilevanza delle caratteristiche psicologiche di adolescenti e madri suggerisce che potrebbe essere utile una formazione dei genitori nel gestire gli aspetti emotivi e comportamentali che riguardano i propri figli e loro stessi in relazione all\u2019uso di Internet e agli eventi a rischio che possono verificarsi durante la navigazione.<\/p>\n<p>\u201cI dati raccolti in questa ricerca non solo forniscono importanti informazioni \u2013 afferma il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone \u2013 su comportamenti e situazioni a rischio, ma hanno permesso di indagare quali caratteristiche dei partecipanti dalle quattro province liguri siano indicatori di rischio e di protezione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di un argomento di grande rilevanza sociale \u2013 ha spiegato il presidente del Corecom Liguria Alberto Maria Benedetti \u2013 in cui \u00e8 stata indagata, mediante questionari somministrati agli interessati e alle loro madri, la frequenza di comportamenti e situazioni a rischio durante l\u2019attivit\u00e0 online in un campione rappresentativo di 1072 adolescenti frequentanti le classi terze delle scuole secondarie di primo grado della Liguria\u201d.<\/p>\n<p>Il vicepresidente del Consiglio regionale Sergio Rossetti, rilevando che alcuni istituti non hanno voluto partecipare all\u2019indagine, ha ammonito: \u201cIl mondo della scuola non deve avere paura del digitale perch\u00e9 quanto pi\u00f9 aumentano le competenze tanto pi\u00f9 aumentano le capacit\u00e0 di difendersi dai pericoli collegati. Il vero obbiettivo \u00e8 dare strumenti ai ragazzi in questo senso\u201d. Riferendosi ai meccanismi che possono indurre gli adolescenti a assumere comportamenti pericolosi durante la navigazione in internet ha aggiunto: \u201cLa trasgressione \u00e8 di per s\u00e9 un fatto naturale, attraverso cui passa la nostra crescita, ma \u00e8 importante che la trasgressione avvenga in una situazione educativa in cui viene elaborata\u201d.<\/p>\n<p>E luned\u00ec 25 settembre, alle ore 10, nell\u2019ambito dell\u2019incontro \u201cTutela volontaria per la promozione dei diritti di minorenni soli\u201d, il Garante regionale per i diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza presenter\u00e0 i percorsi formativi aperti alla cittadinanza per aspiranti tutori volontari di minori stranieri arrivati in Italia non accompagnati. Si parler\u00e0, quindi, di accoglienza attiva, della scelta e della formazione di chi, in virt\u00f9 della legge nazionale n. 47 del 7 aprile 2017,  desidera diventare tutore volontario di minorenni  arrivati senza famiglia in Italia. I corsi di formazione per gli aspiranti tutori sono di prossimo avvio ed \u00e8 gi\u00e0 elevato il numero dei liguri che ha deciso di accedervi rispondendo al bando, che, emanato  alcuni mesi fa dal Garante, \u00e8 tutt\u2019ora aperto. La Liguria  \u00e8 stata una delle prime Regioni a provvedere all\u2019emanazione del bando. <\/p>\n<p>A fornire il preciso quadro della situazione illustrando dati e cifre dell\u2019iniziativa, che \u00e8 inserita nel progetto \u201cLiguria: Cornice solidale per una accoglienza attiva\u201d,  a sua volta compreso nel programma \u201cElfo\u201d (cofinanziato dall\u2019Unione Europea), saranno Francesco Lalla, Difensore Civico e Garante regionale per i diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza, Dario Arkel, Responsabile dell\u2019Ufficio del Garante per i minori, Paola Cermelli, presidente dell\u2019ordine degli Assistenti sociali della Regione Liguria, e Pippo Costella, presidente di \u201cDefence for Children intenational\u201d, che collabora attivamente all\u2019iniziativa. Porteranno il loro saluto alcuni rappresentanti del Consiglio regionale e della Giunta. <\/p>\n<p>Il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone porter\u00e0 il saluto dell\u2019Assemblea legislativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentati i risultati di una ricerca condotta dall\u2019Universit\u00e0 di Genova su mille studenti liguri di terza media: le madri sanno poco dei rischi che corrono i figli <\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[97315,2996],"class_list":["post-420092","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-corecom-liguria","tag-universita-di-genova","post_cat_citta-provincia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/420092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=420092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/420092\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=420092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=420092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=420092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}