{"id":417858,"date":"2017-08-22T13:02:52","date_gmt":"2017-08-22T11:02:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=417858"},"modified":"2017-08-22T13:06:44","modified_gmt":"2017-08-22T11:06:44","slug":"professione-match-analyst","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/08\/professione-match-analyst\/","title":{"rendered":"Professione &#8220;match analyst&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In ambito calcistico il \u00a0semplice video sull\u2019avversario non basta pi\u00f9 oggigiorno, ma serve invece un\u2019analisi sempre pi\u00f9 dettagliata delle caratteristiche tattiche e delle situazioni ricorrenti (le cosiddette costanti). Dalle VHS si \u00e8 passati ai DVD ed infine, agli attuali file multimediali. E, parallelamente, \u00e8 nata quindi la necessit\u00e0 per ogni staff tecnico di dotarsi di una figura che, a tempo pieno, potesse occuparsi dell\u2019analisi dei video prodotti a partire dalle registrazioni degli incontri fornite dalle pay-tv (ma anche da riprese aggiuntive introdotte nel corso degli anni).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per approfondire ulteriormente l\u2019argomento relativo alla \u201cmatch analysis\u201d con un punto di vista pi\u00f9 interno e professionale, si \u00e8 \u00a0pensato di fare qualche domanda ad\u00a0<b>Antonio Gagliardi<\/b>, analista della Nazionale italiana di calcio allenata prima da Prandelli e poi da Conte. Antonio docente ed ideatore con Maurizio Viscidi in collaborazione con Sics, del primo corso italiano di Match Analysis per la certificazione del video analista tattico,\u00a0ha 33 anni ed \u00e8 di Bassano del Grappa. \u00c8 un lettore estremamente attento di tutto ci\u00f2 che riguarda il calcio e si dimostra da subito molto disponibile.<\/p>\n<p>Gli chiediamo tanto per rompere il ghiaccio: Cosa hai fatto prima di essere l\u2019analista della Nazionale?<br>\ndal Milan di Ancelotti alla Roma di Spalletti, dall\u2019inter di Mancini alla Fiorentina di Prandelli. Ho avuto la fortuna di essere uno dei pi\u00f9 giovani del settore, ma allo stesso tempo possedevo esperienza gi\u00e0 da una decina d\u2019anni al momento del boom. Nel 2007 tutta la struttura di analisi video e dati SICS \u00e8 passata ad Opta Italia e circa un anno dopo Roberto Donadoni mi ha chiamato come video analista per Euro 2008 con la Nazionale. Terminato l\u2019Europeo 2012 ho lasciato Opta per entrare in Federazione a \u201ctempo pieno\u201d, come parte dello staff di Prandelli, responsabile della Match Analysis.<\/p>\n<p><b>Puoi descriverci quali erano i tuoi compiti all\u2019interno dello staff del Cesare nazionale?<\/b><br>\nMi occupavo dell\u2019analisi degli avversari e delle nostre partite. Presentavo una serie di report sia video che cartacei sui nostri avversari, nei giorni precedenti all\u2019incontro. Il mio ruolo era dunque quello di fornire il pi\u00f9 completo studio sugli avversari possibile e le mie analisi venivano studiate e rielaborate da Gabriele Pin, vice allenatore, e Maurizio Viscidi, collaboratore tecnico, e poi condivise con il Ct.<\/p>\n<p><b>Chi ha portato in Italia la video analisi?<\/b><br>\nCon la rivoluzione tattica di Sacchi di fine anni Ottanta sono cambiate anche le metodologie di lavoro e l\u2019avvento di una generazione di allenatori ha portato nel corso degli anni Novanta a un utilizzo massiccio delle tecnologie nel mondo del calcio. In Italia sono nate due aziende: la bresciana Digital Soccer di Adriano Bacconi e la citata Sics, di Bassano del Grappa. Hanno cominciato loro ad effettuare le prime rilevazioni statistiche inserendosi poco a poco sia nel mercato dei club sia nel mercato dei media. L\u2019aumento delle partite in tv dei primi anni Duemila e le innovazioni tecnologiche hanno fatto il resto: ai dati statistici si \u00e8 aggiunta l\u2019analisi video.<br>\nPoi \u00e8 nata anche l\u2019italianissima Wyscout, che partendo da Chiavari in pochi anni \u00e8 diventata la principale protagonista nel settore dello scouting dei giocatori e dei giovani per il mercato calcistico (con clienti come Barcellona, Liverpool, Boca Juniors, una vera e propria eccellenza italiana).Gi\u00e0 da qualche anno ormai praticamente ogni squadra ha un proprio analista (o legato al club o legato allo staff dell\u2019allenatore) e nei media i dati vengono ampiamente utilizzati. Addirittura nei contratti calcistici sono previsti bonus non solo per goal e presenze ma, in alcuni casi, anche per gli assist.<\/p>\n<p><b>Chi sono stati i fautori principali del fenomeno \u201canalysis\u201d?<br>\n<\/b>Adriano Bacconi che lasciata la Digital e approdato in Rai, dove ha iniziato a far conoscere al grande pubblico l\u2019utilizzo delle statistiche nel calcio e l\u2019analisi tattiche.Tra le parabole che fondano il mito dell\u2019analisi statistica c\u2019\u00e8 inoltre quella di Redknapp, allora allenatore del Southampton che dopo una sconfitta risponde provocatoriamente all\u2019analista Simon Wilson: \u201cFacciamo cos\u00ec, la prossima volta facciamo giocare il tuo computer contro il loro e vediamo chi vince\u201d.<br>\nAdesso si parla in maniera esplicita di \u201crivoluzione\u201d, sia dal lato professionale dei club ma anche da quello mediatico.<\/p>\n<p><b>A che punto pensi che ci troviamo? A livello ufficiale come \u00e8 inquadrata la figura dell\u2019analista?<\/b><br>\nIl calcio non \u00e8 diverso da altri importanti settori della nostra vita quotidiana, in Italia e nel mondo, dunque l\u2019innovazione spesso trova parecchie resistenze. Credo per\u00f2 che il processo di rivoluzione sia ampiamente iniziato ed \u00e8 irreversibile.\u00a0Purtroppo per\u00f2 quella dell\u2019analista \u00e8 una figura non ancora riconosciuta ufficialmente alla pari degli altri membri di uno staff tecnico preparatore dei portieri, preparatore atletico etc. Spesso l\u2019analista \u00e8 inquadrato come collaboratore tecnico che poi funge da responsabile della Match Analysis. In linea generale in Italia l\u2019analista si occupa dell\u2019analisi video degli avversari e \u201ccontrolla\u201d le statistiche (in Italia sono usate molto poco dagli staff tecnici), senza separare le due figure. In Inghilterra o in altri paesi pi\u00f9 evoluti, dove per ogni club esiste l\u2019area della Match Analysis con 3-4 persone dedicate, pu\u00f2 esserci una maggiore specializzazione.<\/p>\n<p><b>Soffermandoci sull\u2019aspetto mediatico, in che modo pensi si distingua il contesto attuale italiano da quello inglese? Non senti sminuito il tuo lavoro dalle telecronache sciatte o dai commentatori poco competenti del dopo-gara?<\/b><br>\nTralasciando gli Usa che come approccio ai dati sconfiggono tutti per distanza\u00a0\u2013 aiutati anche dal fatto di amare sport pi\u00f9 facilmente leggibili attraverso le statistiche, dal basket al baseball\u00a0\u2013 anche in Inghilterra sono molto pi\u00f9 avanti di noi. Dal punto di vista mediatico invece nei giornali ormai non si contano le classifiche di rendimento \u201cnumeriche\u201d, le analisi tattiche corredate di numeri e i \u201cFantacalcio\u201d statistici. Credo sia un problema culturale, il tifoso o l\u2019addetto ai lavori italiano, anche se mediamente pi\u00f9 appassionato di tattica, mostra maggior diffidenza ai numeri rispetto a un inglese. Forse si preferisce esprimere la propria opinione senza affidarsi a dati oggettivi. Penso per\u00f2 che anche qui l\u2019approccio stia cambiando, e i mass media se ne sono accorti. Se vogliono dei lettori di qualit\u00e0 devono fornire informazioni di qualit\u00e0, e l\u2019utilizzo dei numeri per approfondire una determinata tattica di una squadra o dei movimenti di un giocatore credo possa rientrare nella definizione di \u201cinformazione di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><b>Quali sono i limiti delle analisi oggettive sul calcio? Come misurate il vostro lavoro in uno sport dominato dalla famosa \u201ccultura del risultato\u201d?<\/b><br>\nCome ho accennato il nostro lavoro al momento privilegia la parte video a quella statistica. Per quanto riguarda l\u2019analisi video, riuscire a individuare pregi e difetti dell\u2019avversario di turno \u00e8 diventata un\u2019operazione fondamentale nel lavoro quotidiano di un allenatore. La situazione invece \u00e8 diversa per l\u2019utilizzo di analisi oggettive numeriche. I limiti delle analisi oggettive numeriche nel calcio sono intrinseci alla natura stessa di questo sport. E ci\u00f2 che rende unico il calcio rispetto agli altri sport \u00e8 il punteggio.\u00a0In tutti i principali sport il punteggio viene \u201ccostruito\u201d: per vincere una partita di tennis ho bisogno di effettuare decine di punti (15-0, 30-0, game, set, partita), cos\u00ec come nel basket ho bisogno di effettuare decine di canestri (80-60 per esempio, pi\u00f9 di 30 canestri effettuati). Negli altri sport, cio\u00e8, vince sempre il pi\u00f9 bravo. Non il pi\u00f9 forte sulla carta ma il pi\u00f9 bravo in quella singola partita, perch\u00e9 solo la bravura (certo non la fortuna) mi permette di sopravanzare l\u2019avversario per decine di volte (al massimo una partita pu\u00f2 presentare un risultato in parit\u00e0 fino alla fine e dunque con una bravura uguale o quasi per le due squadre).\u00a0Nel calcio il Real Madrid pu\u00f2 dominare la partita contro l\u2019Almeria, tenere 80 percento del possesso palla, 30 tiri in porta con 5 pali e miracolose parate del portiere, ma poi nell\u2019unico tiro in porta al novantesimo magari l\u2019Almeria vince. Non esiste la ripetitivit\u00e0 dell\u2019evento fondamentale, quello che fa vincere la partita. Detto questo, diventa ancora pi\u00f9 importante lavorare non sul risultato ma sulla prestazione. Lavorare cio\u00e8 per far ripetere il maggior numero di volte possibili quelle situazioni in cui la tua squadra pu\u00f2 segnare o, in fase difensiva, lavorare per ridurre le situazioni pericolose in cui gli avversari possono segnare.<\/p>\n<p><b>A che tipo di errori si va incontro se ci si avvicina alle statistiche in modo troppo ingenuo?\u00a0<\/b><br>\nAlcuni dati, se non bene interpretati, non solo non aggiungono niente all\u2019analisi ma possono portarti fuori strada. Un esempio perfetto \u00e8 quello della posizione media: viene calcolata mediando le zone in cui un giocatore ha interagito con la gara (dunque tocchi di palla, tiri, dribbling, passaggi ma anche falli, intercettazioni, etc.). Nel caso dei giocatori di fascia, a volte la posizione media risulta centrale, quasi da punta, ma questo si spiega perch\u00e9 magari hanno giocato un tempo da ala sinistra e un tempo da ala destra. Un osservatore esterno per\u00f2 pu\u00f2 pensare che abbia effettivamente giocato al centro. Chiaramente per chi non ha ben chiari i metodi di raccolta del dato e di rielaborazione andare incontro a questi errori \u00e8 abbastanza normale.<\/p>\n<p><b>Che differenza c\u2019\u00e8 tra i dati accessibili al pubblico e ai media e quelli per professionisti?<\/b><br>\nChiaramente i dati disponibili al pubblico e ai media sono di un livello di dettaglio inferiore a quelli utilizzati dai club professionistici. Giustamente, aggiungerei, spesso i club pagano migliaia di euro per avere quei dati, e non accetterebbero di vederli gratuitamente sul web con il rischio, fra l\u2019altro, di svelare qualche loro \u201csegreto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-417858","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=417858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417858\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=417858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=417858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=417858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}