{"id":417624,"date":"2017-08-18T13:07:54","date_gmt":"2017-08-18T11:07:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=417624"},"modified":"2017-08-18T13:19:46","modified_gmt":"2017-08-18T11:19:46","slug":"la-cena-delle-belve-chiude-festival-teatrale-borgio-dedica-vincenzo-cerami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/08\/la-cena-delle-belve-chiude-festival-teatrale-borgio-dedica-vincenzo-cerami\/","title":{"rendered":"&#8220;La Cena delle belve&#8221; chiude il Festival teatrale di Borgio, dedica a Vincenzo Cerami"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio Verezzi<\/strong>. E\u2019 possibile ridere e divertirsi con una vicenda ambientata durante la seconda guerra mondiale? La risposta \u00e8 affermativa se si parla de \u201cLa cena delle belve\u201d, la brillante commedia francese dell\u2019armeno Vah\u00e8 Katch\u00e0, che dopo aver vinto in Francia tre Premi Moli\u00e8re (migliore spettacolo privato, migliore adattamento e migliore messa in scena), arriva per la prima volta in Italia, dove debutta il 22 agosto in piazza Sant\u2019Agostino, ore 21:30 (repliche il 23 e 24 agosto) al 51\u00b0 Festival Teatrale di Borgio Verezzi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ad interpretare la commedia, un affiatato cast di bravissimi attori: Gianluca Ramazzotti, Marianella Bargilli, Maurizio Donadoni (vincitore fra l\u2019altro del Premio Veretium 2017), Giancarlo Ratti, Emanuele Salce, Silvia Siravo, Francesco Bonomi e Ralph Palka.  La regia associata \u00e8 di Julien Sibre e Virginia Acqua. <\/p>\n<p>Gi\u00e0 da qualche anno il vulcanico produttore (qui anche interprete) Gianluca Ramazzotti pensava di portare in Italia Le repas des fauves (La cena delle belve). Ne aveva affidato la traduzione al maestro Vincenzo Cerami, che aveva accettato volentieri dopo aver letto l\u2019originale, ambientato a Parigi. <\/p>\n<p>\u201cMa il tempo passava e non arrivava nulla\u201d \u2013 ricorda Ramazzotti \u2013 \u201cNon sapevo che lo scrittore stesse male. Nonostante questo, con grande professionalit\u00e0, nel febbraio del 2013 mi fece pervenire il lavoro: l\u2019ultima sua fatica prima della scomparsa\u201d. Dopo \u201cUn borghese piccolo piccolo\u201d, \u201cLa cena delle belve\u201d rappresenta il secondo omaggio del 51\u00b0 Festival Teatrale alla memoria di Cerami, grande personaggio della cultura italiana. <\/p>\n<p>Ma veniamo alla trama dello spettacolo: la vicenda presenta la storia di sette amici che, nell\u2019Italia del 1943, durante l\u2019occupazione tedesca, si trovano per festeggiare il compleanno del loro ospite. Una serata diversa, per staccare un po\u2019 la mente dalle tragedie delle guerra. Ma un improvviso episodio drammatico cambia l\u2019andamento della piacevole serata e\u2026 comincia qui La cena delle belve, uno spettacolo che prende per mano lo spettatore e lo coinvolge emotivamente fino all\u2019inaspettato finale, costretto ad identificarsi in ciascuno dei sette personaggi: il libraio e sua moglie che organizzano la cena, il medico che non nasconde il suo interesse per l\u2019occupante tedesco; un reduce di guerra con sguardo gioioso sulla vita, una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico e un affarista collaborazionista; \u2026fino a domandarsi: cosa farei al loro posto?<\/p>\n<p>Il testo, di grande qualit\u00e0, alterna momenti di alta tensione a momenti di risate e vero divertimento; lo humor nero, ben miscelato, impreziosisce l\u2019opera, e l\u2019assurdit\u00e0 di alcune situazioni spesso si presta al sorriso. Uno spettacolo in cui il genio di Katch\u00e0 dipinge senza compiacimento la natura umana, con un realismo crudo in cui l\u2019ironia \u00e8 sempre presente. <\/p>\n<p>Stefano Delfino, direttore artistico del Festival, afferma: \u201cUna chiusura di grande suggestione per il 51\u00b0 Festival, con una commedia di qualit\u00e0, che ha vinto ben tre premi Moli\u00e9re a Parigi, un testo intrigante e coinvolgente, un cast straordinario affiatato da mesi di prove e da legami di amicizia. Siamo tutti ansiosi di vedere in scena questo straordinario lavoro, che vogliamo dedicare con affetto e stima alla memoria di Vincenzo Cerami.\u201d <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il direttore artistico Stefano Delfino: &#8220;Una chiusura di grande suggestione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[34594],"class_list":["post-417624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-festival-borgio-verezzi","post_cat_citta-borgio-verezzi","post_tag_personaggi-stefano-delfino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=417624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417624\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=417624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=417624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=417624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}