{"id":417459,"date":"2017-08-16T12:01:41","date_gmt":"2017-08-16T10:01:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=417459"},"modified":"2017-09-20T09:12:36","modified_gmt":"2017-09-20T07:12:36","slug":"agostino-rocca-limprenditore-origine-loanese-conquisto-largentina-creo-un-impero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/08\/agostino-rocca-limprenditore-origine-loanese-conquisto-largentina-creo-un-impero\/","title":{"rendered":"Agostino Rocca, l&#8217;imprenditore di origine loanese che conquist\u00f2 l&#8217;Argentina e cre\u00f2 un impero"},"content":{"rendered":"<p><em>Lo Zibaldone \u00e8 la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.<br>\nStorie\u2026 storie\u2026 quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole\u2026<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_341\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_341\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_341').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_341\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Leggendo le storie di emigrazione ligure, e savonese in particolare, pubblicate nelle scorse settimane, mi sono imbattuta nella vita di un personaggio, molto probabilmente sconosciuto al grande pubblico, ma che merita un approfondimento particolare perch\u00e9 sono convinta che dalle biografie di grandi personalit\u00e0 possiamo sempre trarre spunti di riflessione e gli imprenditori di oggi momenti di ispirazione.<\/p>\n<p>Agostino Rocca (classe 1895), appartenente all\u2019antica famiglia di origine loanese di commercianti e banchieri che diede origine a una delle pi\u00f9 importanti societ\u00e0 armatrici liguri del XIX secolo, rappresenta l\u2019ennesimo legame tra la provincia savonese e l\u2019Argentina. Dopo aver perso entrambi i genitori nel terremoto di Reggio Calabria nel 1908, si trasferisce a Milano dove, dopo aver combattuto come Alpino durante il primo conflitto mondiale, si laurea in ingegneria al Politecnico. Prosegue la propria carriera nel settore metallurgico, nel 1933 diventa amministratore delegato della Dalmine e, nel 1935, dell\u2019Ansaldo di Genova rinnovandone impianti, gestione, formazione professionale e progettazione, organizzando per esempio corsi di riqualificazione per gli operai pi\u00f9 anziani (si pensi che all\u2019epoca l\u2019azienda arriva ad occupare 30.000 operai). Nel 1938 Rocca diventa direttore della Finsider e inizia la costruzione degli stabilimenti siderurgici a Cornigliano.<\/p>\n<p>Durante la II Guerra mondiale non aderisce alla Repubblica di Sal\u00f2 e si oppone duramente, e con successo, alla richiesta di trasferimento degli stabilimenti a Kiel in Germania, come pretendevano i Tedeschi. Tuttavia nel 1944 viene epurato proprio per \u201caver promosso la costruzione dell\u2019impianto siderurgico di Cornigliano\u201d ed arrestato nell\u2019aprile del 1945 con l\u2019accusa di collaborazionismo con il regime fascista, ma subito rilasciato.<\/p>\n<p><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong>sdegnato e amareggiato, a cinquant\u2019anni, con una straordinaria esperienza alle spalle, il pi\u00f9 prestigioso dei nostri imprenditori, con una dozzina di collaboratori di fiducia lascia l\u2019Italia per l\u2019Argentina e nel 1947 vi fonda la \u201cCompania T\u00e9chnica Internacional (Techint)\u201d. Due anni dopo si aggiudica la realizzazione del gasdotto da mille chilometri che Juan Per\u00f2n voleva vedere realizzato tra la Patagonia e Buenos Aires\u2026. cos\u00ec, richiamando centinaia di operai specializzati della Dalmine e dell\u2019Ansaldo, inizia la sua parabola argentina.<\/p>\n<p>Nel 1948 a 80 km da Buenos Aires, a Campana, costruisce un imponente complesso siderurgico a ciclo integrale, specializzato nella produzione di tubi senza saldatura, locomotori diesel, apparecchi per la distillazione del petrolio\u2026 Opera anche in altre cittadine argentine: ad Olavarr\u00eda costruisce due stabilimenti per materiali da costruzione; a Ensenada un laminatoio a freddo con molo per navi fino a 350.000 ton. di stazza; a Florencio Varela una fabbrica per rivestimenti; ad Avellaneda un impianto per torri di segnaletica e di illuminazione\u2026<br>\nLe migliaia di persone, tra maestranze e operai che hanno lavorato in Techint, hanno realizzato in 50 Paesi del mondo oltre 30.000 grandi opere pubbliche, fino a contare un patrimonio attuale da 30 miliardi di euro. L\u2019Italia, capendo in ritardo chi aveva perduto, lo nomin\u00f2 Cavaliere del Lavoro. Agostino Rocca, forse per riconoscenza verso l\u2019Argentina, volle essere naturalizzato argentino e l\u00e0 fu sepolto nel 1978.<\/p>\n<p><strong>Non tutti sanno che\u2026<\/strong>nonostante i successi argentini, Agostino Rocca non si dimentic\u00f2 delle proprie origini e contribu\u00ec alla costruzione dell\u2019asilo nido di Loano.<\/p>\n<p><em>Lo Zibaldone \u00e8 la rubrica settimanale di IVG su storia e cultura savonese, in uscita ogni mercoled\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/zibaldone\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Zibaldone \u00e8 la rubrica di curiosit\u00e0 di IVG: ogni mercoled\u00ec storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia<\/p>\n","protected":false},"author":18167,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92032],"class_list":["post-417459","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-zibaldone","post_cat_citta-provincia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18167"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=417459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417459\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=417459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=417459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=417459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}