{"id":417287,"date":"2017-08-12T17:42:25","date_gmt":"2017-08-12T15:42:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=417287"},"modified":"2017-08-12T18:07:50","modified_gmt":"2017-08-12T16:07:50","slug":"goletta-verde-inquinamento-alla-foce-del-maremola-nel-canale-lungomare-diaz-ceriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/08\/goletta-verde-inquinamento-alla-foce-del-maremola-nel-canale-lungomare-diaz-ceriale\/","title":{"rendered":"Goletta Verde: inquinamento alla foce del Maremola e nel canale di lungomare Diaz a Ceriale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure\/Ceriale.<\/strong> Cinque i monitoraggi effettuati in provincia di Savona: due punti sono stati giudicati \u201cfortemente inquinanti\u201d: la situazione pi\u00f9 critica sicuramente alla foce del torrente Maremola che riceve lo stesso giudizio per il quarto anno consecutivo: i nostri tecnici hanno constatato la totale assenza di cartelli di divieto di balneazione. Altro punto critico, allo sbocco del canale su lungomare Diaz a Ceriale. Nessun problema riscontrato alla foce del fiume Centa ad Albenga; alla spiaggia di fronte il fiume Pora, a Finale Ligure e alla foce del torrente Quiliano a Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_628\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_628\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 quanto emerge dal rapporto di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all\u2019informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al sostegno di CONOU \u2013 Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Acquafil, Novamont, Nau.<\/p>\n<p>I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente tra il 9 e l\u201911 giugno 2017. Il monitoraggio prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un \u201cmaggior rischio\u201d presunto di inquinamento. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all\u2019insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d\u2019acqua arrivano in mare.<\/p>\n<p>\u201cLa salute dei nostri mari \u00e8 sempre pi\u00f9 a rischio a causa della maladepurazione, dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalit\u00e0 ambientali, che seguitano a sfregiare coste e territori italiani \u2013 commenta Mattia Lolli, portavoce di Goletta Verde -. Purtroppo i risultati deludenti in prossimit\u00e0 di foci e canali non ci sorprendono dal momento che il problema riguarda non solo le aree costiere ma interessa gran parte del territorio nazionale. Il nostro monitoraggio ha l\u2019obiettivo di non fermarsi alla sola denuncia, ma soprattutto di avviare un approfondimento e confronto per fermare l\u2019inquinamento da mancata depurazione che si riversa in mare. Ora c\u2019\u00e8 la legge sugli ecoreati, che prevede anche il reato di inquinamento ambientale, valido strumento contro chi continua a scaricare illegalmente nei fiumi e nel mare\u201d. <\/p>\n<p>Nonostante siano passati 12 anni dalle scadenze previste dalla direttiva europea sulla depurazione, l\u2019Italia, infatti, \u00e8 ancora in fortissimo ritardo. Ancora oggi, infatti, in Italia circa il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Legambiente ricorda poi che la Penisola \u00e8 soggetta a tre procedure di infrazione emanate dalla Commissione Europea nel 2004, nel 2009 e nel 2014; le prime due delle quali sono gi\u00e0 sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004\/2034 la sanzione prevista \u00e8 di 62,7 milioni di euro una tantum a cui si aggiungono 347 mila euro per ogni giorno (61 milioni di euro a semestre) sino a che non saranno sanate le irregolarit\u00e0. d\u2019infrazione (Ventimiglia, Laigueglia, Andora, Alassio, Ceriale, Pietra Ligure, Cengio, Lavagna e Riva Trigoso) e altrettanti quelli gi\u00e0 condannati (S. Margherita Ligure, Rapallo, Ecco, Quinto, Finale Ligure, Borghetto Santo Spirito, Albenga, Imperia, Riva Ligure). In Liguria (dati Italia Sicura, la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri) sono nove gli agglomerati in procedura d\u2019infrazione (Ventimiglia, Laigueglia, Andora, Alassio, Ceriale, Pietra Ligure, Cengio, Lavagna e Riva Trigoso) e altrettanti quelli gi\u00e0 condannati (S. Margherita Ligure, Rapallo, Ecco, Quinto, Finale Ligure, Borghetto Santo Spirito, Albenga, Imperia, Riva Ligure). <\/p>\n<p>\u201cGli scarichi non depurati sono anche i peggiori nemici del turismo \u2013 aggiunge Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria -. Alcune situazioni sono critiche da diversi anni e non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile che acque non adeguatamente depurate arrivino a mare. Tra l\u2019altro a causa delle scarse piogge di questo periodo, fiumi e torrenti hanno una bassissima portata, che se da un lato \u00e8 un elemento che ha contributo a diminuire il carico inquinante, dall\u2019altro evidenziano quanto incida la scarsa depurazione nei punti che comunque sono stati giudicati da bollino rosso. Fermare chi continua a deturpare le nostre coste o inquina il nostro mare non \u00e8 pi\u00f9 soltanto una questione di difesa dell\u2019ambiente. \u00c8 tempo che Regioni e Comuni si diano realmente da fare per affrontare definitivamente questi problemi in una terra che fa del turismo e della bellezza del paesaggio il suo biglietto da visita\u201d.<\/p>\n<p>Resta molto da fare anche sul fronte dell\u2019informazione ai bagnanti. La cartellonistica in spiaggia \u00e8 ancora troppo scarsa, nonostante da tre anni sia scattato l\u2019obbligo per i Comuni di apporre pannelli informativi circa la qualit\u00e0 delle acque. Nei 23 punti monitorati solo in sei i tecnici di Goletta Verde ne hanno riscontrato la presenza. Anche quelli di divieto di balneazione mancano: solo in due punti rispetto ai cinque dove non vengono eseguiti campionamenti da parte delle autorit\u00e0 competenti o risultano non conformi alla balneazione sono presenti cartelli. <\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati \u00e8 main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo da 33 anni, il CONOU garantisce la raccolta e l\u2019avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. L\u2019olio usato \u2013 che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli \u2013 \u00e8 un rifiuto pericoloso per la salute e per l\u2019ambiente che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un\u2019auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l\u2019olio usato \u00e8 anche un\u2019importante risorsa perch\u00e9 pu\u00f2 essere rigenerato tornando a nuova vita in un\u2019ottica di economia circolare: il 95% dell\u2019olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che fa dell\u2019Italia il Paese leader in Europa. In Liguria, nel 2016, il Consorzio ha raccolto 4.558 tonnellate di oli usati. \u201cLa difesa dell\u2019ambiente, in particolare del mare e dei laghi \u2013 spiega il presidente del CONOU, Paolo Tomasi \u2013 rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione. L\u2019operato del Consorzio non solo evita una potenziale dispersione nell\u2019ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l\u2019economia del Paese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla qualit\u00e0 delle acque pesano i ritardi nella depurazione<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[25834,2358,74217,804],"class_list":["post-417287","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-goletta-verde","tag-inquinamento","tag-inquinamento-marino","tag-legambiente","post_cat_citta-ceriale","post_cat_citta-pietra-ligure","post_tag_personaggi-santo-grammatico"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=417287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/417287\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=417287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=417287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=417287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}