{"id":416303,"date":"2017-08-01T11:47:41","date_gmt":"2017-08-01T09:47:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=416303"},"modified":"2017-08-01T12:21:14","modified_gmt":"2017-08-01T10:21:14","slug":"savona-miracoli-diventano-realta-ascensore-la-bimba-disabile-via-al-cantiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/08\/savona-miracoli-diventano-realta-ascensore-la-bimba-disabile-via-al-cantiere\/","title":{"rendered":"Savona, quando i miracoli diventano realt\u00e0: ascensore per la bimba disabile della Darsena, via al cantiere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cIl pi\u00f9 bel cantiere che sia mai esistito su tutta Savona\u201d. Poche parole, ma un significato immenso. Sono quelle con cui <strong>la mamma della bambina disabile della Darsena ha annunciato l\u2019inizio dei lavori per costruire un ascensore<\/strong> che potr\u00e0 cambiare la loro vita.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_507\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_507\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La storia \u00e8 molto nota e sentita a Savona, e va avanti da tre anni. La famiglia vive in un palazzo di vico del Molo nel quale non \u00e8 presente un ascensore. Per questa ragione la vita della piccola, affetta da parziale cecit\u00e0 e con un ritardo psicomotorio che le permette di deambulare in autonomia ma attraverso alcuni ausili, negli ultimi anni \u00e8 stata complicata: \u201c<strong>Per tre anni l\u2019abbiamo portata in braccio per 4 piani<\/strong>\u201c, racconta la madre.<\/p>\n<p>Fin da subito si \u00e8 pensato ad installare un ascensore esterno che potesse restituirle l\u2019autonomia e la dignit\u00e0 e di poter entrare ed uscire da casa senza aiuti, ma la buona volont\u00e0 della famiglia e dei condomini si era scontrata con i <strong>\u201cpaletti\u201d della burocrazia ed i vincoli della Soprintendenza<\/strong>: quel palazzo non poteva essere \u201cdeturpato\u201d da un ascensore esterno, almeno non in modo semplice. E cos\u00ec, mentre da un lato la famiglia valutava anche l\u2019opportunit\u00e0 di traslocare altrove, dall\u2019altro grazie al nullaosta dei condomini (alcuni hanno anche contribuito economicamente), a mesi di correzioni e aggiustamenti ed all\u2019aiuto dell\u2019ufficio tecnico del Comune, alla fine si \u00e8 giunti a una soluzione: un ascensore parzialmente in vetro e parzialmente in muratura, che \u201cmimetizzasse\u201d il pi\u00f9 possibile la struttura nella facciata.<\/p>\n<p>Ieri, finalmente, quel cantiere a lungo sognato ha perso i contorni del miraggio per diventare realt\u00e0. \u201cArrivare a questo cantiere oggi per noi <strong>\u00e9 davvero un miracolo<\/strong> \u2013 racconta la mamma \u2013 Stamattina <strong>mia figlia era incredula quanto noi<\/strong>, alla notizia che Babbo Natale quest\u2019anno potr\u00e0 portarle un regalo enorme avendo l\u2019ascensore disponibile mi ha detto \u2018ma non ci posso credere!!\u2019. Lei ha una sensibilit\u00e0 pazzesca\u2026 quando \u00e8 iniziato l\u2019iter aveva 4 anni, oggi ne ha 7 e pesa molto di pi\u00f9, ma soprattutto <strong>ora capisce la gravit\u00e0 della situazione. Mille volte ci ha chiesto se suo padre aveva mal di schiena per colpa sua\u2026<\/strong> e <strong>vederle subire per tre anni anche questo \u00e9 stato peggio che confrontarsi la burocrazia<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>La lotta, infatti, \u00e8 stata tutta legata alle mille \u201ccarte bollate\u201d, sia per i vincoli gi\u00e0 citati sia, soprattutto, poich\u00e9 <strong>la piazza \u00e8 a tutti gli effetti di propriet\u00e0 di un condominio<\/strong>. \u201cLa piazza \u00e8 privata ma ad uso pubblico \u2013 racconta la donna \u2013 e noi per poter costruire, dopo che i vincoli di Soprintendenza e Comune hanno reso necessari <strong>quasi 15 progetti<\/strong> per via delle molte integrazioni richieste, <strong>abbiamo anche dovuto comprare l\u2019area<\/strong> chiedendo nel contempo al Comune di rinunciare all\u2019uso pubblico\u201d.<\/p>\n<p>Un iter lunghissimo ed estremamente complicato: \u201cPer raccogliere <strong>44 procure<\/strong> dei proprietari io e mio marito <strong>abbiamo dovuto fare il porta a porta<\/strong> \u2013 confida la mamma della piccola \u2013 chiedendo alle persone di portare documenti e atti di propriet\u00e0 all\u2019amministratore e raccogliendo tutto per fare l\u2019atto di compravendita per il notaio. Solo la raccolta delle 44 procure <strong>ha richiesto un anno, e tutto per un\u2019area di 3 metri per 3<\/strong>. Poi per fortuna, o grazie alla mano di Dio, in un mese e mezzo ma la situazione si \u00e9 sciolta: <strong>le persone si sono recate dal notaio, anche venendo da fuori regione o fuori Italia<\/strong>, perch\u00e9 hanno capito l\u2019urgenza di firmare per farci avere pieni diritti sull\u2019area\u201d.<\/p>\n<p>Il sostegno delle persone, dunque, \u00e8 stato fondamentale: \u201cNel quartiere <strong>ci hanno sostenuto tutti, i condomini e l\u2019amministratore<\/strong> \u2013 ricorda grata la donna \u2013 ci hanno addirittura <strong>venduto l\u2019area a titolo gratuito<\/strong>. Hanno fatto chiamate, riunioni straordinarie, raccolto documenti, aiutandoci a sensibilizzare chi doveva muoversi per farci diventare proprietari. Ci hanno facilitato tantissimo, come anche le segretarie dello studio notarile che hanno telefonato uno per uno ai 44 proprietari per fissare le firme per le procure. Senza il sostegno di chi ci ha creduto insieme a noi e si \u00e8 prodigato per aiutarci, sarebbe stato tutto molto pi\u00f9 complicato e doloroso\u201d.<\/p>\n<p>Una lotta coronata da un successo spesso sembrato irraggiungibile, e che i genitori della bimba hanno portato avanti non solo per se stessi. La donna infatti \u00e8 vicepresidente di un\u2019associazione che sostiene i neogenitori che affrontano la disabilit\u00e0 del proprio figlio: \u201cL\u2019abbattimento e l\u2019inclusione deve essere per tutti \u2013 sostiene \u2013 <strong>I\u00a0genitori che affrontano queste odissee vanno sostenuti, perch\u00e9 non tutti riescono a mettersi in trincea<\/strong>, affrontando mortificazione e sconfitte, cadendo e rialzandosi\u201d. Il premio, per\u00f2, vale qualsiasi sforzo: \u201cStasera <strong>non vedo l\u2019ora che mia figlia rientri a casa<\/strong> \u2013 conclude la madre \u2013 <strong>per vedere la sua gioia. La riconquista della sua dignit\u00e0 e della sua autonomia per noi \u00e8 tutto<\/strong>\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto era stato fermo mesi a causa dei vincoli della Soprintendenza, dopo tanti ostacoli finalmente sono iniziati i lavori<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[],"class_list":["post-416303","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/416303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=416303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/416303\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=416303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=416303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=416303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}