{"id":416014,"date":"2017-07-28T12:18:42","date_gmt":"2017-07-28T10:18:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=416014"},"modified":"2017-07-28T12:33:35","modified_gmt":"2017-07-28T10:33:35","slug":"lultima-notte-beethoven-lultima-notte-castello-roccavignale-sindaco-uno-sponsor-puo-salvarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/07\/lultima-notte-beethoven-lultima-notte-castello-roccavignale-sindaco-uno-sponsor-puo-salvarlo\/","title":{"rendered":"&#8220;L&#8217;Ultima Notte di Beethoven&#8221;, l&#8217;ultima notte per il Castello di Roccavignale? Il sindaco: &#8220;Uno sponsor pu\u00f2 salvarlo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roccavignale.<\/strong> \u201cVoglio dire, ci stanno 100 persone dentro\u2026 <strong>cosa pu\u00f2 succedere, che crollino le mura?<\/strong>\u201d. E\u2019 la domanda del buonsenso, quella che il cittadino si fa davanti a una notizia apparentemente incomprensibile come l\u2019<strong>annullamento delle manifestazioni nel Castello di Roccavignale<\/strong>. A porla, in questo caso, \u00e8 Giulia Moliterno, responsabile della compagnia \u201cLost Symphony Orchestra\u201d: il loro musical \u201cL\u2019Ultima Notte di Beethoven\u201d, andato in scena ieri sera, potrebbe essere l\u2019ultimo spettacolo nella cornice del Castello.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_77\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le luci, infatti, da oggi si spegneranno per decisione dell\u2019amministrazione: <strong>troppo alti i costi legati alla burocrazia e alle normative di sicurezza<\/strong>, che rendono i costi degli eventi insostenibili per un piccolo paese. E cos\u00ec l\u2019Ultima Notte di Beethoven, per uno strano scherzo del destino, rischia cos\u00ec di diventare anche \u201cl\u2019ultima notte\u201d per il Castello di Roccavignale, o quantomeno per gli eventi serali che da anni vengono portati dal Comune in una cornice davvero suggestiva.<\/p>\n<p>\u201cPurtroppo abbiamo preso questa decisione perch\u00e9 i costi legati alle normative vigenti sono veramente eccessivi \u2013 conferma il sindaco, <strong>Amedeo Fracchia<\/strong> \u2013 Abbiamo avuto la visita della commissione provinciale di vigilanza, che ci ha dato una serie di prescrizioni: oggi con tutti gli sforzi del caso le riusciamo a soddisfare, ma in un\u2019ottica futura per un paesino piccolo come il nostro diventa veramente difficile e complicata\u201d.<\/p>\n<p>Una possibilit\u00e0 di salvezza, in realt\u00e0, ci sarebbe: \u201c<strong>Se per caso trovassimo uno sponsor che per qualche motivo volesse investire sul territorio, allora le porte del Castello si riaprirebbero immediatamente. Chiss\u00e0, le strade del Signore sono infinite\u2026<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Una speranza condivisa da molti, perch\u00e9 la cornice \u00e8 suggestiva ed il contesto \u00e8 sentito dal territorio: lo dimostrano le <strong>oltre 200 presenze<\/strong> registrate ieri sera (il doppio\u00a0della capienza imposta, guardacaso, dalle normative di sicurezza). \u201cQuesto maniero \u00e8 stato ripristinato nel 2003, con una piazza interna molto bella ed un accesso affascinante \u2013 racconta Fracchia \u2013 Si presta tantissimo a questo tipo di manifestazioni\u201d. Una sensazione condivisa da Moliterno: \u201cCi dispiace tantissimo, perch\u00e9 <strong>questa location \u00e8 bellissima, e non capiamo perch\u00e9 vi si debba rinunciare<\/strong>. Purtroppo la burocrazia impone certe regole, per\u00f2 \u00e8 un peccato perch\u00e9 \u00e8 veramente suggestiva: \u00e8 bella di giorno, figuriamoci di sera con le luci dello spettacolo\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Ed invece quelle luci non si accenderanno pi\u00f9, e l\u2019Ultima Notte di Beethoven (spettacolo diventato famoso in Valbormida per il clamoroso sold-out al debutto nel teatro di Cairo Montenotte) verr\u00e0 ricordato come il \u201ccanto del cigno\u201d del Castello. Almeno finch\u00e9 non si trover\u00e0 qualche finanziatore che possa farsi carico di tutti i costi aggiuntivi. \u201cLa colpa \u00e8 della burocrazia \u2013 tuona Fracchia \u2013 <strong>qui ognuno si vuole \u2018parare\u2019, non prendere decisioni<\/strong>. In questo caso<strong> io mi sono preso la mia responsabilit\u00e0<\/strong> decidendo di fare comunque lo spettacolo\u201d.<\/p>\n<p>Per farlo servono transenne, gruppi elettrogeni, bagni chimici, piani di sicurezza, relazioni di <strong>impatto acustico<\/strong>. Quest\u2019ultimo in particolare \u00e8 <strong>un problema che sta \u201cstrangolando\u201d gli eventi in tutta la riviera: le polemiche sul \u201crumore\u201d sono all\u2019ordine del giorno<\/strong> (basta ricordare la \u201ccelebre\u201d vicenda degli applausi ad Albissola, il <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2017\/07\/musica-10-minuti-mezzanotte-ai-giovedi-luglio-savona-bar-rischia-la-multa-ed-polemica-clima-terrore\/\">dj multato a Savona per aver sforato di 10 minuti<\/a> durante i Gioved\u00ec di Luglio, il <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2017\/07\/stop-alla-musica-piana-crixia-val-bormida-aumentano-paletti-al-divertimento-giovanile\/\">locale che ha dovuto annullare i concerti a Piana Crixia<\/a>). Come conciliare il \u2018rumore\u2019 di un evento con le normative? \u201cNon c\u2019\u00e8 un modo oggettivo \u2013 spiega Mirko Piludu della ditta \u201cMixando\u201d, fonico dello spettacolo di ieri sera \u2013 bisognerebbe che ci fosse un connubio tra le esigenze degli abitanti della zona con quelle dello spettacolo\u201d.<\/p>\n<p>I limiti di decibel imposti dalla legge, spiega, sono difficili da rispettare: \u201c<strong>Settanta decibel \u00e8 un suono davvero molto basso<\/strong>, non paragonabile a quello generato da uno strumento che gi\u00e0 da solo li supera. Figurarsi uno strumento amplificato per essere sentito da una platea\u201d. E allora restano solo due strade, \u201csforare\u201d o rinunciare: \u201c<strong>Le normative ci sono ed \u00e8 giusto che vengano rispettate, purtroppo per\u00f2 quelle attuali sono irrealizzabili\u2026<\/strong>\u201d conclude amaro Piludu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri sera l&#8217;ultimo spettacolo, poi il castello si &#8220;spegner\u00e0&#8221;: &#8220;Troppo cari i costi legati a burocrazia e sicurezza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[90299],"class_list":["post-416014","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-lost-symphony-orchestra","post_cat_citta-roccavignale","post_tag_personaggi-amedeo-fracchia","post_tag_personaggi-giulia-moliterno","post_tag_personaggi-mirko-piludu"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/416014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=416014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/416014\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=416014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=416014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=416014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}