{"id":415413,"date":"2017-07-21T11:23:38","date_gmt":"2017-07-21T09:23:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=415413"},"modified":"2017-07-21T11:30:46","modified_gmt":"2017-07-21T09:30:46","slug":"irregolarita-nellassegnazione-dellappalto-sui-rifiuti-pietra-5-condanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/07\/irregolarita-nellassegnazione-dellappalto-sui-rifiuti-pietra-5-condanne\/","title":{"rendered":"Irregolarit\u00e0 nell&#8217;assegnazione dell&#8217;appalto sui rifiuti a Pietra: 5 condanne"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra L<\/strong>. Cinque condanne per una pena complessiva che sfiora i 12 anni di reclusione. E\u2019 questa la sentenza arrivata questa mattina nell\u2019ambito del processo per l\u2019inchiesta battezzata \u201cTrash\u201d che aveva portato alla luce le presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019<strong>assegnazione dell\u2019appalto per la gestione dei rifiuti a Pietra<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il collegio del tribunale di Savona ha condannato a quattro anni e dieci mesi di reclusione Fabio Basso, allora responsabile del settore servizi tecnici specializzati del Comune di Pietra Ligure; a tre anni Roberto Balbis, funzionario di Ata Spa; a due anni e otto mesi Mario Cena, anche lui funzionario di Ata Spa; a otto mesi di reclusione (con la sospensione condizionale della pena) Vincenzo Trevisano, l\u2019allora segretario comunale pietrese, e Andrea Nencioni, geologo e anch\u2019esso dipendente dell\u2019amministrazione comunale. Per Trevisano e Basso il tribunale ha anche pronunciato una sentenza di assoluzione perch\u00e9 il fatto non sussiste in relazione a due delle contestazioni che gli venivano mosse. I giudici hanno anche disposto (senza che fosse il pm a chiderlo) la trasmissione degli atti alla Procura per valutare se indagare per turbativa d\u2019asta Mario Cena e i due membri della commissione che aveva valutato le offerte (Silvano Repetto e Raffaella Bonfiglio) che, finora, non erano mai stati indagati per questo reato.<\/p>\n<p>Tutti dovevano rispondere, a vario titolo ed in concorso, dei reati di <strong>turbata libert\u00e0 degli incanti<\/strong>, turbata libert\u00e0 del procedimento di scelta del contraente, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, <strong>corruzione<\/strong> e, soltanto Basso, di <strong>truffa ai danni dello Stato e peculato d\u2019uso<\/strong> (per l\u2019utilizzo di un\u2019auto di servizio per motivi privati). <\/p>\n<p>I cinque, secondo la Procura, erano riusciti a <strong>\u201ctruccare\u201d la gara<\/strong> per l\u2019assegnazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti sul territorio comunale di Pietra che sarebbe stata falsata per <strong>favorire la vittoria di Ata Spa<\/strong>. Un \u201cfavore\u201d che, secondo gli inquirenti, si era concretizzato in cambio della promessa di assumere nell\u2019azienda aggiudicataria dell\u2019appalto il figlio di Basso, Luca. Le indagini erano partite in seguito ad un esposto del marzo del 2013.<\/p>\n<p>Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri di Albenga, coordinati dal pm Daniela Pischetola, era stata ricostruita la<strong> situazione degli appalti<\/strong> per la gestione dei rifiuti (gestiti dal 1995 da Aimeri) ed era emerso che, a gennaio 2013, era stata indetta una nuova procedura per la gara di assegnazione del servizio. Ed \u00e8 proprio quella gara ad essere finita nel mirino della<strong> Procura<\/strong> che ha ipotizzato sia stata alterata attraverso una ipervalutazione sull\u2019offerta tecnica mirata ad escludere le concorrenti (la ditta <strong>Teknoservice srl<\/strong> che si \u00e8 costituita parte civile nel processo). Tesi che avrebbe trovato riscontro in numerose intercettazioni ambientali. Tutti gli indagati invece, durante gli interrogatori, hanno <strong>respinto con decisione ogni contestazione<\/strong>. In particolare Basso (assistito dagli avvocati Frascherelli e Vignola) aveva spiegato che non c\u2019era mai stato alcun accordo sull\u2019assunzione del figlio perch\u00e9 non avrebbe nemmeno avuto ragione di esistere: i dipendenti di Aimeri (l\u2019azienda che gestiva l\u2019appalto dei rifiuti prima di Ata), tra cui Luca Basso, infatti sarebbero stati riassunti dalla ditta vincintrice della gara.<\/p>\n<p>Il funzionario di Ata Mario Cena (assistito dagli avvocati Aglietto, Mazzitelli e Fazio) aveva invece fatto leva sula <strong>bont\u00e0 del progetto<\/strong> da lui redatto per partecipare al bando. Una proposta definita \u201cinnovativa e qualitativa\u201d e che a suo giudizio era la <strong>\u201cmigliore\u201d e \u201cmeritava la vittoria\u201d<\/strong>. Anche Trevisano (difeso dall\u2019avvocato Alpicrovi) aveva negato di aver, come presidente della Commissione, modificato l\u2019esito della gara.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato Fausto Mazzitelli per Mario Cena aveva chiesto l\u2019assoluzione sotenendo che manchi lo schema della corruzione nella contestazione fatta visto che la pretesa utilit\u00e0 promessa (l\u2019assunzione del figlio di Basso) in realt\u00e0 era passo \u201cautomatico\u201d e su cui comunque Cena non poteva incidere.<\/p>\n<p>A confermare la correttezza della gara, inoltre, secondo i difensori degli indagati  (oltre a quelli gi\u00e0 citati c\u2019erano anche gli avvocati Roseo, Serrachieri, Alpicrovi e Boggio), ci sarebbe anche l\u2019esito della procedura di rivalutazione delle offerte relativa alla gara d\u2019appalto del servizio porta a porta (imposta dal Tar dopo il ricorso di Teknoservice) che si \u00e8 conclusa di recente. La rivalutazione della gara non solo ha confermato la vittoria di Ata Spa, ma ha anche attribuito un punteggio inferiore alla seconda classificata rispetto alla commissione finita sotto inchiesta.<\/p>\n<p>Un esito che aveva inevitabilmente portato un po\u2019 di ottimismo sul fronte della difesa che ha sempre sostenuto la correttezza dell\u2019operato degli amministratori, dei tecnici, della commissione che valut\u00f2 i progetti e dei funzionari Ata. Invece questa mattina \u00e8 arrivata la doccia gelata. Per conoscere le motivazioni della decisione del tribunale bisogner\u00e0 attendere 90 giorni. Appare scontato che la sentenza sar\u00e0 poi impugnata in appello. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A giudizio c&#8217;erano due funzionari di Ata e tre dipendenti del Comune di Pietra: secondo la Procura avevano taroccato la gara <\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[3187,52134],"class_list":["post-415413","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-ata","tag-operazione-trash","post_cat_citta-pietra-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/415413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=415413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/415413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=415413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=415413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=415413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}