{"id":415372,"date":"2017-07-20T18:35:03","date_gmt":"2017-07-20T16:35:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=415372"},"modified":"2017-07-20T18:35:03","modified_gmt":"2017-07-20T16:35:03","slug":"processo-sottotetti-villanova-assolti-amministratori-comunali-progettisti-impresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/07\/processo-sottotetti-villanova-assolti-amministratori-comunali-progettisti-impresa\/","title":{"rendered":"Processo per i sottotetti di Villanova: assolti amministratori comunali, progettisti e impresa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Villanova d\u2019Albenga.<\/strong> Si \u00e8 chiuso con cinque assoluzioni l\u2019ennesimo processo relativo alla vicenda dei sottotetti di Villanova d\u2019Albenga. Stavolta a giudizio con l\u2019accusa di lottizzazione abusiva, per la realizzazione di undici villette e 16 box interrati, erano finiti: il legale rappresentante della Evamar Srl (il soggetto attuatore dell\u2019intervento), Marta Rizzato, i due progettisti e direttori dei lavori, Davide Guardone e Renato Bertolino, l\u2019allora vicesindaco Pietro Balestra, firmatario del permesso a costruire per gli immobili, e il tecnico comunale Cristian Orr\u00f9, anche lui firmatario di un permesso a costruire (che per\u00f2 non era stato poi utilizzato perch\u00e9 superato da quello firmato da Balestra).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_160\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_160\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il giudice ha ritenuto, come gi\u00e0 accaduto nei precedenti\u00a0 processi dello stesso filone, di assolvere Balestra, Rizzato, Guardone e Bertolino, \u201cperch\u00e9 il fatto non costituisce reato\u201d, mentre Orr\u00f9 \u201cper non aver commesso il fatto\u201d. Anche se per i motivi bisogner\u00e0 attendere 90 giorni per il deposito della sentenza \u00e8 probabile che sia stata accolta l\u2019orientamento finora seguito ovvero che sia stato riconosciuto che\u00a0 gli imputati (difesi dagli avvocati avvocati Giorgio Cangiano, Franco Vazio, Ferdinando Acqua Barralis, Riccardo Preve e Roberto Damonte e Angelo Paone) abbiano agito in totale buona fede confidando nella conformit\u00e0 alla normativa dei permessi rilasciati.<\/p>\n<p>Tesi contestata duramente dalla Procura che ha sempre sostenuto che i titoli edilizi concessi sulla base dell\u2019articolo 10 del piano regolatore del Comune di Villanova fossero illegittimi. Il pm Carusi, dopo i precedenti pronunciamenti sulla stessa vicenda, anche in secondo grado, aveva difeso con determinazione l\u2019operato del collega Danilo Ceccarelli: \u201cQualcuno ha accusato lui e l\u2019ispettore Gastaldi di incompetenza e addirittura di cospirazione, ma loro hanno interpretato correttamente l\u2019articolo 10 e la legge regionale 24. La normativa \u00e8 chiara: un Prg non pu\u00f2 derogare una legge regionale. La Corte d\u2019Appello riconosce che il fatto sussiste, ma non la presenza dell\u2019elemento soggettivo\u201d.<\/p>\n<p>I difensori, al contrario, hanno sempre sostenuto la correttezza dell\u2019operato dei professionisti e degli amministratori comunali che si sono sempre limitati ad applicare la stessa interpretazione della norma, ritenuta corretta, nell\u2019arco di un decennio.<\/p>\n<p>Particolare soddisfazione per la sentenza \u00e8 stata espressa dall\u2019avvocato Cangiano che assisteva Orr\u00f9: \u201cIl mio assistito era finito a giudizio anche se, in questo caso, non era nemmeno il firmatario del permesso a costruire. Non possiamo quindi che accogliere con favore questo pronunciamento che ha escluso qualsiasi responsabilit\u00e0 da parte sua\u201d. Al termine dell\u2019udienza il giudice ha anche disposto il dissequestro degli immobili finiti al centro del processo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A giudizio per lottizzazione abusiva erano finiti in cinque<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[58500,44055],"class_list":["post-415372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-processo-sottotetti","tag-sottotetti","post_cat_citta-villanova-dalbenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/415372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=415372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/415372\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=415372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=415372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=415372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}