{"id":414388,"date":"2017-07-08T13:48:47","date_gmt":"2017-07-08T11:48:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=414388"},"modified":"2017-07-08T14:54:42","modified_gmt":"2017-07-08T12:54:42","slug":"al-generale-mori-premio-pannunzio-quaglieni-delle-vittime-della-nostra-malagiustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/07\/al-generale-mori-premio-pannunzio-quaglieni-delle-vittime-della-nostra-malagiustizia\/","title":{"rendered":"Al generale Mori il premio &#8220;Pannunzio&#8221;, Quaglieni: &#8220;Una delle vittime della nostra malagiustizia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> \u201cLa sentenza della Corte Suprema di Cassazione che rende giustizia al generale Bruno Contrada dopo 25 anni di sofferenze, linciaggi, condanne rivelatasi infondate suscita gioia nei soci del Centro \u201cPannunzio\u201d che ha previsto il 7 agosto ad Alassio il conferimento del premio \u201cPannunzio\u201d al generale dei carabinieri Mario Mori, anche lui vittima di accuse rivelatesi infondate, a cui la Cassazione ha posto recentemente la parola fine\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_111\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_111\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Lo dichiara il prof. Pier Franco Quaglieni, cofondatore del Centro \u201cPannunzio\u201d, che ha annunciato il vincitore dell\u2019edizione 2017 del tradizionale riconoscimento.<\/p>\n<p>\u201cContatter\u00f2 al pi\u00f9 presto Bruno Contrada, vorrei averlo ad Alassio insieme al generale Mori. Anche a lui vorrei conferire il nostro Premio\u201d. <\/p>\n<p>\u201cIl Centro \u201cPannunzio\u201d si \u00e8 battuto per tanti anni per il riconoscimento della sua innocenza, in una storia di malagiustizia molto simile a quella del generale Mori e di altri casi italiani\u201d.<\/p>\n<p>E sulla vicenda di Bruno Contrada \u00e8 intervenuto oggi il Coisp: \u201cLa vicenda di Bruno Contrada ci fa affermare, una volta di pi\u00f9, che \u00e8 letteralmente agghiacciante vedere cosa pu\u00f2 capitare a chi, vestendo una divisa, ha dedicato un\u2019esistenza al proprio dovere e proprio a causa di questo va incontro alla sua fine. Una vita distrutta, la morte civile, professionale, lasciato in pasto a chi ordisce trappole contro servitori dello Stato gettando, al contempo, ombre inquietanti su quello stesso apparato cui giuriamo fedelt\u00e0. L\u2019attacco sferrato senza piet\u00e0 all\u2019uomo, al poliziotto, e, pi\u00f9 di ogni altra cosa, all\u2019onore del vero servitore delle Istituzioni, \u00e8 qualcosa che non lascia scampo, andando a scuotere fino alle fondamenta il senso stesso della vita di un appartenente alle Forze dell\u2019ordine. E tutto risulta ancora pi\u00f9 sconcertante e svilente se si considera che, di contro, non possiamo ancora contare su serie tutele e su incrollabili garanzie che ci consentano di affrontare gli uragani cui andiamo incontro giorno dopo giorno vestendo la divi<br>\n sa\u201d.<br>\nLo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la sentenza con cui la Corte di cassazione ha disposto la revoca della condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa: \u201cRileviamo con assoluta amarezza, come da ultimo dimostra l\u2019improvvido provvedimento a proposito del reato di tortura, che si continua a lavorare, piuttosto, nel senso di una continua caccia alle divise, proni al volere del subdolo partito dell\u2019anti-polizia e senza alcuna seria considerazione per i rischi gravissimi e continui che continuiamo imperterriti a fronteggiare, ligi al dovere ma allo stesso tempo consci che il baratro \u00e8 dietro ogni angolo, in ogni strada, in ogni piazza, ad ogni attivit\u00e0 di servizio, dietro ad ogni menzogna detta per criminalizzarci, per neutralizzarci, per legarci le mani, per annientare la divisa che portiamo insieme a chi la veste ed all\u2019autorevolezza delle istituzioni che essa rappresenta\u201d. <\/p>\n<p>\u201cA un poliziotto come Contrada resta la forza della sua verit\u00e0, la consapevolezza della propria correttezza, lo scudo dei propri principi, e una nuova battaglia da condurre per riabilitare la propria figura professionale, anche se nulla, mai, potr\u00e0 ristorare la devastazione subita. A tutti noi resta, ingombrante e, ripeto, agghiacciante, lo spettro di ci\u00f2 che la sua vicenda rappresenta, una tortura, questa s\u00ec vera e reale e insopportabile, che pi\u00f9 di qualcuno anela di poter praticare contro gli appartenenti alle forze dell\u2019ordine\u201d.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Alla consegna del premio vorrei avere ad Alassio anche Bruno Contrada&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34],"tags":[2293,2555],"class_list":["post-414388","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","tag-centro-pannunzio","tag-premio-pannunzio","post_tag_personaggi-bruno-contrada","post_tag_personaggi-mario-mori","post_tag_personaggi-pier-franco-quaglieni"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/414388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=414388"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/414388\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=414388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=414388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=414388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}