{"id":414364,"date":"2017-07-08T11:21:38","date_gmt":"2017-07-08T09:21:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=414364"},"modified":"2017-07-08T11:21:38","modified_gmt":"2017-07-08T09:21:38","slug":"imprese-confartigianato-tasse-crollo-del-credito-contraffazione-le-zavorre-mettono-freno-allo-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/07\/imprese-confartigianato-tasse-crollo-del-credito-contraffazione-le-zavorre-mettono-freno-allo-sviluppo\/","title":{"rendered":"Imprese, Confartigianato: &#8220;Tasse, crollo del credito e contraffazione tra le zavorre che mettono il freno allo sviluppo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Tanti, troppi gli ostacoli per chi vuol fare impresa in Italia. Tredici, per l\u2019esattezza, messi in luce l\u2019Ufficio Studi di Confartigianato. Tredici zavorre che appesantiscono i bilanci, l\u2019operativit\u00e0 e gli investimenti della piccola impresa italiana. Il primo dato \u00e8 forse il pi\u00f9 significativo: 24,3 miliardi di euro, e corrisponde alle tasse pagate in pi\u00f9 in Italia rispetto alla media europea: nel 2017 il carico fiscale arriva al 43% del Pil. Parlando di efficienza di spesa dei Comuni, per le piccole imprese il prelievo fiscale maggiore si registra proprio nei Comuni pi\u00f9 inefficienti: tra Imu, Tasi e addizionale Irpef un piccolo imprenditore sborsa ben 4.373 euro l\u2019anno.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_845\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_845\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_845').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_845\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sul fronte dei rifiuti le cose non vanno molto meglio: negli ultimi cinque anni le tariffe per la raccolta sono aumentate del 18,9%, un dato senza uguali in Europa, a fronte, per giunta, di servizi non sempre efficienti. Anche l\u2019energia elettrica \u00e8 tra le pi\u00f9 alte di tutto il continente: una micro e piccola impresa italiana arriva a spendere quasi 2.300 euro in pi\u00f9 rispetto a una qualsiasi controparte europea.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge il debito commerciale che gli enti pubblici hanno accumulato verso le imprese fornitrici di beni e servizi: 64 miliardi. E la PA fa attendere in media 95 giorni (rispetto ai 46 giorni della media Ue) per saldare le fatture agli imprenditori. Il grado di digitalizzazione dell\u2019Italia \u00e8 tale da collocarla al 25esimo posto nella classifica Ue: rimanendo in tema \u201cpubblico\u201d, i Comuni italiani gestiscono online soltanto il 3,1% dei servizi richiesti dai cittadini e dagli imprenditori. E di questi, solo l\u201911,7% ha inviato online alla PA i moduli del 2016 (contro il 28% dell\u2019Ue).<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da stupirsi quindi se solo il 23% degli italiani si dichiara soddisfatto della qualit\u00e0 dei servizi pubblici, contro la media europea del 52%: altro dato che colloca l\u2019Italia in fondo alla classifica. L\u2019assenteismo da malattia nel pubblico impiego \u00e8 decisamente pi\u00f9 alto rispetto a quello registrato nel privato: tra 2012 e 2015 la dinamica \u00e8 del +14,9% nel primo caso contro il +2,7% nel secondo.<\/p>\n<p>All\u2019elenco si aggiungono gli squilibri di spesa e welfare: se si pensa che per ogni euro investito per giovani e famiglie, l\u2019Italia ne spende 10 per pensioni e sanit\u00e0 degli over 65, c\u2019\u00e8 ancora molto da recuperare per il futuro delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>I dati sulla contraffazione e il sommerso dicono che nel 2015 il tasso di irregolarit\u00e0 nell\u2019occupazione era del 15,7%, mentre la quota di artigianato manifatturiero esposta alla contraffazione nel 2016 \u00e8 del 16,9%. E i tempi della giustizia sono ancora troppo lunghi e costosi per cittadini e imprenditori: in Italia un procedimento civile dura circa 560 giorni in pi\u00f9 rispetto alla media Ue.<\/p>\n<p>Infine, uno dei tasti pi\u00f9 dolenti per l\u2019artigianato: il credito, letteralmente crollato negli ultimi cinque anni, soprattutto verso le piccole imprese del made in Italy che hanno perso ben 13,6 miliardi di euro di finanziamenti dal sistema bancario, di cui 2,7 nell\u2019ultimo anno.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019impresa italiana, in particolare quella di piccole e piccolissime dimensioni, \u00e8 penalizzata in ogni aspetto che riguarda la sua attivit\u00e0: dalla burocrazia lenta e macchinosa all\u2019enorme peso delle tasse, dal credito alla giustizia, dall\u2019inefficienza della pubblica amministrazione all\u2019evoluzione digitale, fino alla concorrenza sleale \u2013 afferma Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria \u2013 A giudicare da questo panorama, \u00e8 quasi un miracolo che le nostre imprese riescano ad andare avanti nonostante le pesanti zavorre che mettono continuamente il freno al loro sviluppo e competitivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEppure, se da un lato l\u2019Italia dei \u201crecord negativi\u201d rallenta la crescita, dall\u2019altro c\u2019\u00e8 l\u2019Italia dell\u2019artigianato e delle piccole imprese che corre per agganciare la ripresa. Ma solo viaggiando nella stessa direzione si possono stabilire tutte le condizioni favorevoli per fare impresa e per assottigliare quel gap che continua a distanziarci dalle medie europee\u201d, conclude Grasso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grasso: &#8220;In queste condizioni il lavoro del piccolo imprenditore \u00e8 quasi un miracolo\u00bb&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":11510,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[19866,7441,568],"class_list":["post-414364","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-confartigianato-liguria","tag-crisi-economica","tag-imprese","post_tag_personaggi-giancarlo-grasso"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/414364","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/11510"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=414364"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/414364\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=414364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=414364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=414364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}