{"id":413037,"date":"2017-06-21T16:12:06","date_gmt":"2017-06-21T14:12:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=413037"},"modified":"2017-06-21T16:19:21","modified_gmt":"2017-06-21T14:19:21","slug":"racket-delle-rose-assolti-due-bengalesi-stati-scagionati-dalla-presunta-vittima-dellestorsione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/06\/racket-delle-rose-assolti-due-bengalesi-stati-scagionati-dalla-presunta-vittima-dellestorsione\/","title":{"rendered":"Racket delle rose, assolti due bengalesi: erano stati &#8220;scagionati&#8221; dalla presunta vittima dell&#8217;estorsione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Si \u00e8 chiuso con due assoluzioni \u201cper non aver commesso il fatto\u201d il processo per vicenda del \u201cracket delle rose\u201d a Savona per la quale erano a giudizio con l\u2019accusa di tentata estorsione due fratelli bengalesi, Salim e Sapon Md, di 33 e 22 anni. Questa mattina il collegio del tribunale di Savona ha ritenuto che non ci fossero prove contro di loro e le accuse sono cadute (anche il pm aveva chiesto una doppia assoluzione).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_916\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_916\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una sentenza che, alla luce di quanto era successo nell\u2019udienza del maggio scorso, quando la presunta vittima era stata sentita in aula e li aveva scagionati, non sorprende affatto. Secondo l\u2019accusa, i due fratelli, che erano difesi dall\u2019avvocato Alfonso Ferrara, avevano minacciato, anche di morte un loro connazionale, Abdul H. per intimargli di pagare il \u201cpizzo\u201d di 20 euro al giorno per poter svolgere la sua attivit\u00e0 di venditore ambulante di fiori. L\u2019ipotesi degli investigatori infatti \u00e8 che a Savona esista una sorta di racket gestito da bengalesi che costringono i loro connazionali a vendere rose per pochi euro ed a versargli parte dell\u2019incasso (una sorta di \u201clicenza\u201d per avere l\u2019autorizzazione a svolgere l\u2019attivit\u00e0). Di qui gli arresti che erano scattati nel novembre scorso quando, oltre a Salim e Sapon Md (che ora potrebbero anche chiedere un risarcimento per l\u2019ingiusta detenzione visto che erano rimasti in carcere un mese), erano finiti in manette anche altri due bengalesi, Howlander Kuddos, 41 anni, e Jamal Mohammad, di 35, che per questa vicenda hanno gi\u00e0 patteggiato e che dovevano rispondere anche dell\u2019accusa di rapina verso il venditore ambulante.<\/p>\n<p>In aula, per\u00f2, la vittima aveva negato di essere stata minacciata da Salim e Sapon Md dando delle spiegazioni delle frasi \u201ccatturate\u201d grazie alle intercettazioni telefoniche come \u201cBasta che paghi e sei tranquillo\u201d. \u201cMi hanno solo dato dei consigli. Non erano minacce, ma solo consigli\u201d aveva ribadito pi\u00f9 volte Abdul H. tramite l\u2019interprete. Sulle numerose telefonate tra lui e i due fratelli documentate nei tabulati la sera della rapina la presunta vittima aveva precisato: \u201cNon mi hanno minacciato. Sono io che gli ho chiesto se mi aiutavano a recuperare i soldi, ma loro non si sono voluti mettere in mezzo. Mi hanno detto che dovevo arrangiarmi e per questo ero arrabbiato con loro\u201d.<\/p>\n<p>Davanti alla deposizione della presunta vittima, che doveva essere fondamentale per rafforzare la tesi dell\u2019accusa, il pm aveva rinunciato ad ascoltare gli altri testimoni, mentre la difesa all\u2019esame degli imputati.<\/p>\n<p>L\u2019episodio che aveva fatto scattare la denuncia risaliva al 23 agosto. Abdul H. era nella zona di piazza del Popolo perch\u00e9 stava andando dal negozio di money transfer di via Sormano per spedire a casa, ai familiari in Bangladesh, i soldi (1200 euro) guadagnati con il suo lavor. Si era ritrovato un coltello a serramanico puntato alla gola. Poi minacce, calci, pugni. E i soldi che passavano di mano, dalle sue tasche a quelle di Howlander Kuddos e Jamal Mohammad. Ferito, terrorizzato, era andato in questura ed aveva raccontato quello che gli era successo dando il via all\u2019indagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;accusa le vittime erano costrette a vendere rose per pochi euro e a versare l&#8217;intero incasso ai loro aguzzini<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[4866,15778,77822],"class_list":["post-413037","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-polizia-di-stato","tag-questura-savona","tag-racket","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-daniela-pischetola","post_tag_personaggi-filippo-maffeo","post_tag_personaggi-howlander-kuddos","post_tag_personaggi-jamal-mohammad","post_tag_personaggi-salim-md","post_tag_personaggi-sapon-md"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/413037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=413037"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/413037\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=413037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=413037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=413037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}