{"id":412744,"date":"2017-06-18T12:50:38","date_gmt":"2017-06-18T10:50:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=412744"},"modified":"2017-06-18T13:07:41","modified_gmt":"2017-06-18T11:07:41","slug":"santa-corona-30-anni-attivita-successi-la-rianimazione-anni-cura-500-pazienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/06\/santa-corona-30-anni-attivita-successi-la-rianimazione-anni-cura-500-pazienti\/","title":{"rendered":"Santa Corona, 30 anni di attivit\u00e0 e successi per la Rianimazione: ogni anni cura 500 pazienti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure. <\/strong>\u201cLa gente potrebbe pensare che lavorare in rianimazione sia semplice perch\u00e9 significa stare con pazienti che \u2018tanto dormono perch\u00e9 sono in coma\u2019, ma non \u00e8 cos\u00ec. E\u2019 il reparto di tutti gli ospedali dove ci sono pi\u00f9 problematiche dal punto di vista emotivo perch\u00e9, dietro al paziente che dorme, ci sono i parenti e gli amici con cui noi viviamo ogni ora per giorni e settimane. Quindi grazie al mio personale per il lavoro che fa da anni\u201d. Cos\u00ec il primario di Rianimazione dell\u2019Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure Giorgio Barabino, ieri sera, in occasione della consegna dell\u2019attestato di benemerenza per i trent\u2019anni di attivit\u00e0 del reparto, ha descritto la realt\u00e0 che quotidianamente lui e il suo staff affrontano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_38\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il termine rianimazione \u00e8 spesso legato ad immagini drammatiche di situazioni talmente gravi da portare l\u2019opinione pubblica a credere che, entrare in un reparto di questo tipo, voglia dire non avere pi\u00f9 speranza di sopravvivenza o avere un aspettativa di vita breve e mediocre. Questo concetto in realt\u00e0 \u00e8 stato superato nel corso degli anni da un\u2019evoluzione continua e miglioramenti progressivi sostanziali delle cure prestate in grado di garantire, sempre pi\u00f9 spesso, il buon esito del paziente ricoverato. Successi crescenti ottenuti grazie a una complessa rete a sostegno del paziente alla base della quale c\u2019\u00e8 da un lato la continua evoluzione delle tecniche diagnostiche e terapeutiche a disposizione dei curanti, e dall\u2019altro il fattore uomo con l\u2019esperienza e la professionalit\u00e0 dei medici ed infermieri che operano in ambito intensivo e il supporto di tutte le figure specialistiche necessarie, e il fattore organizzazione con percorsi diagnostico assistenziali in grado di garantire al paziente gli accertamenti necessari e la cura pi\u00f9 adatta in tempi brevi. Ed \u00e8 proprio in quest\u2019ottica che lavora, con un\u2019esperienza consolidata trentennale, la Struttura Rianimazione dell\u2019Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure diretta dal dottor Barabino che \u00e8 affiancato dal Coordinatore Infermieristico Marco Rembado.<\/p>\n<p>\u201cLa Rianimazione di Pietra Ligure \u00e8 una Struttura di ricovero intensivo polivalente, in grado di fornire assistenza a pazienti con patologie critiche di qualunque origine con particolare riferimento alle patologie di origine neurochirurgica e traumatica, per le quali la Rianimazione di Pietra, sede di Dea di II\u00b0 livello e Trauma Center, \u00e8 centro di riferimento per tutto il ponente ligure\u201d spigano dallo staff del reparto pietrese.<\/p>\n<p>I pazienti ricoverati ogni anno nella Rianimazione del Santa Corona sono circa 500, con punte anche di 50 pazienti al mese nel periodo estivo. A questi vanno aggiunti oltre 300 pazienti che l\u2019equipe medica della rianimazione segue in maniera continua nelle diverse strutture di ricovero dell\u2019ospedale. Un alta percentuale di pazienti ricoverati proviene dal Pronto Soccorso (oltre il 50%), a conferma di come il Santa Corona di Pietra Ligure sia centro di riferimento per la centralizzazione del paziente traumatizzato e neurochirurgico, come dimostra il numero costante di trasferimenti dagli ospedali di tutto il ponente ligure e le diverse Terapie Intensive del territorio regionale.<\/p>\n<p>Il restante 40% degli accessi in Rianimazione riguarda per il 25% pazienti provenienti da reparti chirurgici, a seguito di interventi di un\u2019ampia gamma di specialit\u00e0 che spazia dalla tradizionale chirurgia generale, alla chirurgia toracica, urologica, vascolare, ortopedica e neurochirurgica. Il rimanente 15% malati provenienti da reparti non chirurgici con problematiche internisti.<\/p>\n<p>I dati emersi dall\u2019analisi delle cartelle cliniche e dal controllo a distanza a sei mesi dei pazienti, indicano che otto su dieci dei pazienti sono dimessi dalla Rianimazione in buone o discrete condizioni, con spesso un recupero completo o comunque soddisfacente delle funzioni che risultavano compromesse all\u2019ingresso in reparto. I dati relativi ai pazienti con trauma cranico grave, una delle patologie pi\u00f9 complesse da trattare, spesso seguita da esiti invalidanti per il paziente, dimostrano che il 62% dei soggetti ha avuto una ripresa completa e il 15% una disabilit\u00e0 moderata, ma cosa ancor pi\u00f9 importante con una qualit\u00e0 di vita considerata dai pazienti e famigliari soddisfacente nella maggior parte dei casi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primario Giorgio Barabino spiega: &#8220;E\u2019 il reparto di tutti gli ospedali dove ci sono pi\u00f9 problematiche dal punto di vista emotivo&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[],"class_list":["post-412744","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/412744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=412744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/412744\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=412744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=412744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=412744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}