{"id":412370,"date":"2017-06-13T11:19:31","date_gmt":"2017-06-13T09:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=412370"},"modified":"2017-09-20T09:30:34","modified_gmt":"2017-09-20T07:30:34","slug":"il-polpettone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2017\/06\/il-polpettone\/","title":{"rendered":"Il polpettone"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cRosso Pistacchio\u201d \u00e8 la rubrica di Marzia, che ama definirsi \u201cuna truccatrice struccata\u201d. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente \u201cleggero\u201d in cui parlare a 360 gradi di tutto ci\u00f2 che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente.<\/em><\/p>\n<blockquote><p>IL POLPETTONE<br>\nPer fare il polpettone dovete farvi tagliare una fetta di mortadella spessa dal salumaio, prendete quella senza pistacchi che costa meno e intanto va macinata.<br>\nMettete a bollire tutte le verdure che vi vengono in mente, meglio se primaverili. Quando saranno cotte passatele al passaverdure e aspettate che si raffreddino un pochino.<br>\nIntanto frullate la mortadella, del prosciutto se lo avete, e grattuggiate del parmigiano. Tanto. Tantissimo.<br>\nAggiungete alle verdure la mortadella macinata, il formaggio e 4 uova e mettete tutto in una pirofila. Livellate bene e spolverizzate con pane grattato, un filo di olio e mettete in forno fino a che il polpettone risulta asciutto.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_226\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_226\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La professoressa Caviglia era una donna obiettivamente brutta. Secca, slavata, con troppi denti in bocca e tutti messi all\u2019infuori, assomigliava ad uno di quei pesci degli abissi, spaventosi e inquietanti e totalmente ciechi.<\/p>\n<p>Aveva un bel marito, la professoressa, e le mamme ciacolavano e si stupivano di come un cos\u00ec bell\u2019uomo potesse stare con quel dentice allampanato. Le mancava anche un pezzo di gamba, di polpaccio in realt\u00e0, e a me piaceva immaginarla impegnata in una lotta sanguinosa con uno squalo, nella quale il povero pesce aveva avuto la peggio, ma si vociava che un brutto male le avesse causato quella menomazione, anche se io preferivo di gran lunga la mia prima ipotesi.<\/p>\n<p>In terza media questo fantomatico \u201cbrutto male\u201d pareva la spiegazione a parecchie faccende misteriose: sparizioni, morti improvvise, dimagrimenti o gonfiori inaspettati, pazzie repentine o demenze infinite. Era sempre colpa del brutto male.<\/p>\n<p>Io, la professoressa Caviglia la avevo amata. Avevo amato quel suo puntiglio esagerato e esasperato per le parole scritte bene, la sua ossessione per l\u2019analisi logica, la fissazione per il lessico e per le parole. Amavo lei, il su sorriso sghembo da cernia e il suo polpaccio monco anche se non era nemmeno stato mangiato da uno squalo.<\/p>\n<p>Quando bussarono alla porta della classe, quel giorno, ero intenta a strabiliarla con la mia mano sempre alzata e la risposta pronta, la finestra era aperta e entrava aria calda e sole, sotto al banco tutti noi portavamo calzoncini e superga senza calzini, l\u2019estate ci chiamava a gran voce dalla pineta nel cortile e anche il mare poco lontano ci tentava come una sirena, ma io non mollavo, pensavo alla mia pagella e studiavo senza sosta.<\/p>\n<p>\u201cPonti, preparati che esci prima, c\u2019\u00e8 tuo padre che ti aspetta\u201d.<\/p>\n<p>Con la forchetta cercavo le parti bruciacchiate del polpettone, sono le parti che mi piacciono di pi\u00f9.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non avevamo messo la tovaglia, ma solo due tovagliette. Facevamo cos\u00ec quando eravamo solo in due. Quel giorno eravamo solo io e pap\u00e0 e io pensavo alla lezione che avevo lasciata sospesa, alla professoressa Caviglia che lottava con il suo squalo e che dopo pranzo avrei telefonato ad Alessandra per sapere quali fossero i compiti.<\/span><\/p>\n<p>\u201cTu lo sai cos\u2019\u00e8 l\u2019AIDS?\u201d disse mio padre con la sua porzione di polpettone intatta.<\/p>\n<p>Aloni viola, preservativi, siringhe, sangue, mascherine, reparti infettivi, telefonate notturne, un viso amato che stava diventando scheletro, lesioni, occhi lucidi, labbra viola, la mamma che piange, la nonna che piange, pap\u00e0 che grida nella notte che non se ne pu\u00f2 pi\u00f9, la mamma che non c\u2019\u00e8 mai, polpettone per settimane, la mamma che dice brutto male, il polpettone scaldato, il polpettone crudo, il polpettone bruciato.<\/p>\n<p>Annuisco. S\u00ec, lo so cos\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>\u201cPrima che tu parta ti porto a trovare lo zio. Non so se al tuo ritorno sar\u00e0 vivo\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cRosso Pistacchio\u201d \u00e8 la rubrica al femminile di IVG, ogni marted\u00ec a cura di Marzia Pistacchio: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/rosso-pistacchio\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Rosso Pistacchio&#8221; \u00e8 la rubrica al femminile di IVG: ogni marted\u00ec si parla di donne con Marzia Pistacchio<\/p>\n","protected":false},"author":18169,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[92071],"class_list":["post-412370","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-rosso-pistacchio","post_cat_citta-provincia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/412370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18169"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=412370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/412370\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=412370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=412370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=412370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}